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05 OTTOBRE

 

BEATO ALBERTO MARVELLI

 

Alberto Marvelli nasce a Ferrara il 21 marzo 1918 

e muore a Rimini il 5 ottobre 1946, a soli 28 anni, in un incidente stradale.
Il 5 settembre 2004 il Papa lo ha proclamato beato.
Giovane, amico dei giovani, innamorato della vita, degli uomini e di Dio. Sempre presente fra i ragazzi, i poveri, i sofferenti. Animatore nell’oratorio, impegnato nello sport, laborioso nella scuola. Si è impegnato in politica, per aiutare la gente di Rimini, martoriata e distrutta dai bombardamenti. Protagonista ammirato e stimato anche dagli avversari politici: non solo per la sua fede e per l’integrità della sua vita, ma anche per l’attivo e intelligente  impegno sociale e politico.

 

PREGHIERA CON INTERCESSIONE

DEL BEATO ALBERTO MARVELLI

 

O Dio, Padre onnipotente, ricco di misericordia, 

Ti ringraziamo per averci donato in Alberto Marvelli 

un segno del tuo amore per noi. 

Noi contempliamo le meraviglie che hai operato nella sua vita:

la solida vita di preghiera, 

il generoso impegno sociale e politico, 

l'amore ardente per i poveri. 

In ogni ambito della sua vita ha praticato eroicamente la fede,

 la speranza e la carità. 

Ti chiediamo, Padre, 

per intercessione di Alberto, 

concedici di imitarne le virtù e diventare come lui 

testimoni del Tuo amore nel mondo. 

Ti chiediamo anche ogni grazia spirituale e materiale. 

Ti chiediamo pace e salvezza per la Tua Chiesa, 

che Alberto ha amato e servito. 

Fa' che Alberto sia conosciuto in tutta la Chiesa 

a gloria e onore del Tuo nome. Amen

 

Ti ringraziamo,
Padre buono, Dio onnipotente,
perché nel giovane beato Alberto Marvelli
hai mostrato ai cristiani
come dedicarsi senza riserve
alla costruzione del tuo Regno
portando il vangelo 
nel cuore della società.

Per sua intercessione
donaci la forza del tuo Spirito
perché sappiamo testimoniare
Gesù Cristo 
nella famiglia e nella scuola,
nell’oratorio e nella cultura,
nel lavoro e nella politica.

Solo così,
con una esistenza veramente cristiana,
saremo oggi nel mondo
testimoni del Vangelo 
e costruttori di pace.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

PENSIERI DEL BEATO ALBERTO MARVELLI

 

“Fare il punto. Questa frase si usa spesso in marina per orientarsi, ed anche in altri campi. Ma la si può dire molto a ragione per la vita spirituale.
Fare ogni tanto il punto della nostra vita spirituale, morale, materiale, di tutte quelle che sono le manifestazioni del nostro pensiero e della nostra volontà. 
Fare il punto per costatare il cammino compiuto, per vedere se vi è un progresso o un regresso.
Fare il punto per riprendere con più impegno la via, la nostra via, quella che il Signore affida a tutti, distinta, ma con il medesimo fine: la salvezza” (18.XI.38)

“Il nostro procedere nella vita cristiana deve essere un salire continuo e deciso, un metter a frutto le esperienze fatte e le grazie continue che il Signore costantemente ci elargisce.
Devo progredire continuamente, gradino per gradino, giorno per giorno, minuto per minuto, sempre aspirando a quella che è la vetta più alta: Dio” (21.III.39).
“La via della perfezione cristiana è difficile, lo so.
Ma con l’aiuto di Dio nulla è impossibile” (Pasqua 1935).

“Una mèta mi sono prefisso di raggiungere, ad ogni costo, con l’aiuto di Dio: mèta alta, sublime e preziosa. 
Questo deve essere il mio programma, il mio impegno: imitare Gesù e i santi, ricopiare la loro vita santa (D 40)
Voglio essere santo, apostolo, buono, studioso, puro, forte. Non stare un attimo in ozio.
Forse è presunzione? Forse credo di essere così forte da riuscire?
Lo sai, o Signore, nulla io posso senza di te…(D 55)

È inutile pretendere di voler diventare santi, di voler essere apostoli, di apparire attivi lavoratori se non si medita, se si corre dietro ad ogni pensiero anche frivolo, se non si è capaci di imporsi un più vivo raccoglimento, un senso critico di osservazione, un’autonomia di riflessione nell’esame dei problemi, una sensibilità viva per tutti quei fenomeni spirituali, politici, sociali, religiosi che si verificano attorno a noi” (23.VIII.43)
Il silenzio è un ottimo mezzo per santificarsi, per non dire sciocchezze, per commettere meno peccati, per esercitare l’umiltà e la pazienza: per imparare a conversare con Dio (D 63).

“Desidero che la mia fede e il mio amore per Gesù non sia un’abitudine, ma un continuo impegno, una ascesi verso un amore sempre più perfetto” (D 47).
“Voglio che la mia vita sia un continuo atto d’amore: amore che sia fede, amore che sia carità, apostolato, senso del dovere, desiderio di santificarmi” (D 76).
“Gesù è il primo e vero amico, il modello dell’amicizia perfetta. Gesù Cristo è maestro e modello di ogni perfezione. È luce e verità, è la vita del mondo” (FSp).

“Non credere di perdere tempo trascorrendo anche delle ore in oratorio con i bimbi, cercando di divertirli e di renderli più buoni.
Gesù stesso li prediligeva e li voleva vicino a Sé. E le parole buone dette a loro non saranno mai troppe” (18.XI.38).
“Penso all’opera dei missionari, alle loro sante fatiche a volte tra venti gelidi e a temperature impossibili. Vorrei essere con loro, imitarli! Penso alle grandi necessità dei poveri, bisognoso di aiuto e di sollievo! E infine mi inoltro nel pensiero infinito di Dio, come un povero cieco desideroso di luce…” (8.X.39).
“Aiutare i poveri e i derelitti il più possibile: materialmente e spiritualmente. La carità sia un cardine del mio programma di vita” (D 64).

“Ogni volta che mi accosto alla santa Comunione, il Signore Gesù nella sua Divinità e Umanità entra in me, a contatto con la mia anima.
Gesù vive in me; Gesù è nel mio cuore. Egli lascia il cielo per entrare nel mio indegnissimo corpo.
Signore Gesù, dammi la tua volontà, la tua fermezza nei propositi, il tuo immenso amore per gli uomini e le loro miserie, il tuo senso totale e soprannaturale di apostolato” (10.X.40).
“Tu, o Signore, hai detto: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue avrà la vita. Fa’ che abbia sempre davanti agli occhi dell’anima queste tue parole, le ricordi sempre e le scolpisca nella mente quale guida sicura!” (D48-49).

“Bisogna abituarsi ad esaminare ogni idea, a studiare, a meditare e ripensare.
Il Signore mi ha dato una intelligenza, una volontà, una ragione: ebbene, queste devo adoperarle, tenerle in esercizio, farle funzionare. Se non si adoperano, si arrugginiscono e si finisce per essere delle nullità” (23.X.46).
“Bisogna lavorare in grazia di Dio” (giugno 1946).
“Fra cinque giorni compio 21 anni: sono 7665 giorni: sono molti. Se in ognuno di essi avessi compiuto una sola buona azione, quante ne avrei sommate! Invece non sempre i doni e i talenti datimi dal Signore li ho fatti fruttare (D 67).
“Il tempo è tuo, Signore: fa’ che non lo sprechiamo inutilmente, ma che di ogni momento possiamo giustificare l’utile impegno” (D 45)

“Con l’aiuto del Signore desidero e propongo di essere sempre di esempio ai compagni e di difendere la mia fede in ogni occasione senza rispetto umano” (D 45).
“Ovunque mi trovi testimonierò con umiltà, ma con fermezza di carattere, la fede cattolica, con l’esempio, le parole, gli atti. Allontanerò il rispetto umano come alcunché di sciocco e che ti toglie la libertà. Non l’hanno i malvagi nel compiere il male; perché mai dovremmo averlo noi nel fare il bene?” (D 62).
“Quando noi agiamo, dobbiamo pensare a tutte le conseguenze del nostro agire, anche le più lontane, perché noi siamo responsabili di tutto il bene e di tutto il male che deriva dalle nostre azioni” (LSp).

 

 

PREGHIERE DEL BEATO ALBERTO MARVELLI

 

FA’ CHE TI AMI SEMPRE DI PIU’
O Gesù,
perdonaci,
aiutaci Tu a ricambiarti,
fa’ che tutti siamo tuoi soldati,
soldati di Gesù,
veri soldati però.
Che gioia Gesù.
Soccorrimi sempre,
fa’ che ti ami
sempre di più, di più…
(febbraio 1935)

 

PIUTTOSTO MORIRE CHE PECCARE
Gesù,
lo sai Tu quanto Ti amo,
aiutami Tu
Babbo prega anche tu Gesù per me
che possa da questo momento
vivere senza peccato
nella grazia divina.
Gesù,
piuttosto morire che peccare,
aiutami tu a mantenere
questa promessa
La via della perfezione
é difficile, lo so,
ma col tuo aiuto
nulla é impossibile.
Ah! Gesù,
se la tua misericordia
non fosse così grande,
quanti dannati ci sarebbero di più
a questo mondo !
(Pasqua 1935)

 

RICONDUCIMI SEMPRE COL PENSIERO A TE
Signore,
aiutami Tu !
Gesù,
dammi la forza di vincere
la terribile prova
e di saper mantenere
le mie promesse.
Aiutami Tu
a vincere
i miei scatti di impazienza,
a contenere
la mia curiosità spesso malsana,
la mia fantasia troppo sbrigliata
il difetto di dir male del prossimo;
e riconducimi sempre
col pensiero a Te,
a pensare alla tua bontà,
a quello che hanno sofferto
Gesù e Maria per me.
Fa’ che sia di esempio
ai miei fratelli
e ai miei compagni,
che ami sempre più la mamma.
Abbatti però il mio orgoglio
e la mia superbia.
Grazie Gesù.
Oh come vorrei amarti
dell’infinito amore
degli angeli e dei santi;
fortunati quelli che godono
già della tua vista.
Come bramo,
Gesù,
quel momento !
(marzo 1936)

 

VORREI AMARTI SEMRE PIU’
Caro Gesù,
sono qui con Te.
Vorrei dirti tante cose,
vorrei amarti sempre più.
Ma Tu, Gesù
vedi tutto;
vedi i miei propositi,
le mie povere promesse
e sai quanto siano valse finora
Vorrei, Gesù,
che Tu mi aiutassi a mantenerle
e a salvaguardare il mio animo
dal peccato
e dall’eterna dannazione..
Illuminami,
Gesù,
sulla mia carriera
in modo che scelga
quella a me più conveniente.
Gesù,
Maria,
aiutatemi e soccorretemi sempre.
(maggio 1936)

 

VOGLIO FARMI SANTO
O Gesù,
che leggi nel mio cuore,
che vedi gli sforzi per amarti,
che cerco di ricevere
tutti i giorni in me,
affinché Tu
con la tua santa e misericordiosa presenza
purifichi e santifichi l’anima mia,
aiuta questo povero peccatore,
che si prostra ai tuoi piedi
a chiederti perdono,
infondi in me pensieri puri
santi, gentili, pazienti,
visitami pure con la Croce,
Gesù,
che sono lieto di aiutarti a portarla
per il bene del prossimo
e della mia povera anima.
Fa che non cada in tentazione
e che mantenga le promesse
che continuamente rinnovo ai tuoi piedi.
Solo col tuo aiuto
e con quello della Vergine
e dei santi tutti
potrò tendere verso quelle mete luminose
che qualche volta intravedo
ma che sono così lontane, lontane.
Voglio,
o Gesù,
farmi santo.
Aiutami e soccorrimi Tu.
(dicembre 1936)

 

GRAZIE, O SIGNORE
Grazie, o Signore
per tanta bontà verso di me,
per tanta abbondanza di grazie
che mi concedi.
Tornato da Firenze
sono più puro,
più convinto della necessità
di santificarsi e sacrificarsi
per affrettare l’avvento di Cristo
nel mondo.
Tu, o Gesù Eucaristico,
che hai detto
“Io solo ho parole di vita eterna;
chi mangia la mia carne
e beve il mio sangue
avrà la vita”
fa’ che queste parole sublimi
io sempre le abbia
davanti agli occhi dell’anima,
costantemente me le ricordi
e me le scolpisca nella mente
quale guida sicura.
Che cosa sono il piacere
il divertimento fittizio
in paragone
del puro e sublime benessere
che uno prova contemplandoti
e ricevendoti in se stesso,
nel suo cuore ?
(maggio 1937)

 

TUTTO ME STESSO A TE
Da questo mese,
o Signore,
un’altra,
la vera vita si inizia
e desidero ad ogni costo seguirla.
Aspirazione alla purezza,
desiderio di apostolato,
brama dell’eucarestia,
necessità di vita interiore,
di raccoglimento,
di studio,
di santi e nobili propositi,
di costanza nel bene,
di spontaneità nella carica.
Tutto me stesso a Te,
o Gesù,
tutta la mia anima
per il tuo amore
e la meditazione dei tuoi misteri.
(luglio – agosto 1937)

 

MANTIENI PURO IL MIO CUORE
Io,
o Signore,
nonostante abbia peccato tante volte
contro di Te,
nonostante sia caduto troppo spesso,
io mi rivolgo a Te,
Padre di misericordia,
Agnello di Dio,
perché sappia mantenere il mio cuore
puro, candido, splendente.
La luce divina e soprannaturale
irradi il mio cuore,
lo avvolga nel suo alone splendente,
lo circondi col suo profumo celeste,
lo irrori con l’acqua viva
e la rugiada vivificante,
lo protegga dalle tenebre del mondo
e del peccato,
lo difenda dalle insidie del demonio,
lo sospinga alle più eroiche virtù.
Il giglio della purezza si sollevi
dalla melma delle impurità,
di ogni impurità,
anche la infinitamente piccola
e salga,
la corona eretta,
i petali candidi quali ali d’angelo,
salga,
o Dio,
salga al cielo.
(gennaio 1938)

 

PROTEGGI TANTA GIOVENTU’
Signore,
perdona tanti peccati
che si commettono.
Vergine Santissima
proteggi tanta gioventù
abbandonata a se stessa,
difendila dagli attacchi di satana
e fa che ritrovi se stessa.
(settembre 1938)

 

VOGLIO
D’ora innanzi,
o Gesù,
voglio comportarmi in modo
da non dover rimproverarmi,
io cosciente,
e sotto la Tua protezione,
più alcun dolore ed offesa
alla Tua Persona,
Bontà e Misericordia infinita.
Ho detto, o Gesù,
“voglio”
e questo “voglio”
spero mantenerlo
col Tuo aiuto.
Sia una continua
perfezione delle virtù,
una spiritualizzazione delle azioni,
una completa dedizione a Te,
un sacrificio per Te,
se necessario,
Gesù
una ascesa verso l’alto.
(marzo 1938)

 

NULLA IO POSSO SENZA DI TE
Lo sai,
o Signore,
nulla io posso da me,
sono il più miserabile
di questa terra
degno solo del tuo disprezzo
e della tua vendetta.
Confido completamente
nel tuo aiuto;
da parte mia
cercherò di mettere
la maggior volontà possibile.
(Pasqua 1938)

 

CHE NON SI PERDA NESSUNO 

DI QUELLI CHE MI HAI AFFIDATO
Gesù
aiutami
Mater purissima
salva e conserva la mia purezza.
Gesù,
proteggi la mia purezza,
i miei aspiranti, tutti, tutti.
Gesù,
quelli che mi hai affidato
fa che Te li riconsegni tutti.
(gennaio – marzo 1939)

 

VOGLIO TENTARE LA VIA DEI SANTI
Voglio riuscire,
voglio tentare la via dei santi.
Gesù,
dammi Tu la volontà necessaria.
Fammi la grazia
di poter vivere una vita interiore più raccolta
sconfiggendo tutte le tentazioni del mondo.
Gesù,
confido in Te.
nella infinita misericordia.
(16 marzo 1939)

 

SE TU MI ABBANDONI, IO CADO
Gesù
dammi la Tua volontà
la Tua fermezza nei propositi
il tuo amore immenso
per gli uomini
e le loro miserie
il Tuo senso totale
e soprannaturale di apostolato.
Sii Tu la mia guida
il mio compagno
il mio sostegno:
ne ho bisogno
ed anche della materna intercessione
della Tua Santa Mamma.
Sono debole
Gesù
se Tu mi abbandoni
anche solo un momento
io cado.
Vicino Te
mi sento pronto
ad ogni sacrificio:
é necessario perciò
che non Ti allontani.
(10 ottobre 1940)

 

CONCEDI LA PACE A TUTTI I POPOLI
Gesù proteggi l’Italia
preservala da una rovina totale
concedi che scenda presto
la pace con giustizia
per tutti i popoli
che la guerra sparisca
dal mondo.
(31 gennaio 1941)

 

GESU’ MI MOSTRA I SUOI DOLORI
Gesù mi mostra i suoi dolori, le sue gioie, la bruttezza del peccato,
il grande male che é nel mondo, la necessità di lavorare per la salvezza.
Io lo guardo. Ed ecco che vedo Gesù flagellato, coronato di spine, crocifisso, bastonato: sono i peccati che si commettono in quel momento.
E’ sputacchiato; forse un pensiero terreno vuole sconvolgere quelli spirituali.
E così per me così per tutti, Gesù soffre, soffre sempre dolorosamente.
No, non voglio peccare, non voglio sviarmi voglio amarti, Gesù, come la tua Mamma,
voglio soffrire io quello che Tu soffri. Sei troppo buono. Poi Gesù flagellato…
(gennaio 1938)

 

IO LO GUARDO E GESU’ MI PARLA
Io lo guardo e Gesù mi parla. Lo guardo: tutto sparisce intorno, rimane Gesù,
luce radiosa che entra nell’anima… mi fa scorrere brividi di infinito.
Gesù che sale su di un raggio splendente di luce, circondato da luce,
mi inonda e mi invita a salire, ad ascendere,
invita il mondo a salire sempre più in alto, più in alto.
Sono preso dalla luce, sono trasportato su, su.
No, non voglio distrarmi, non voglio pensare ad altro, voglio pensare sempre a Gesù,
perché Lo voglio vedere sempre salire nella luce invitandomi a salire.
L’anima mia te lo promette, o Gesù, salire, salire sempre
nelle vie della perfezione, della purezza. della carità.
(gennaio 1938)

 

UNA FIAMMA CHE BRUCIA E CHE CONSUMA
Che mondo nuovo, formato di impressioni infinite per dolcezza e potenza,
ma al medesimo tempo così certe della loro origine,
mi si è aperto contemplando Gesù sacramentato !
Ogni qualvolta mi accosto alla S. Comunione,
ogni qualvolta Gesù nella sua Divinità ed Umanità entra in me,
a contatto con la mia anima, è un accendersi di santi propositi é come un fuoco che arde, il quale entra nel mio cuore, una fiamma che brucia e che consuma,
ma che mi rende cosi felice.
Felicità intensa, solamente resa un po’ triste al pensiero di non essere degno di tanto onore. Talvolta, però, non voglio pensarvi, ed allora mi abbandono tutto ad un colloquio intimo con Gesù, la mia umanità scompare, potrei dire, lì vicino a Lui;
tutti i dubbi, tutte le incertezze sono sparite, gli ostacoli appianati, i sacrifici resi gioiosi, le difficoltà gradite.
Ogni nostro pensiero è reso più vivo, più ardente dall’amore e dall’ardore che esce
dalla S. Particola, Gesù, e si trasforma in noi.
(febbraio 1938)

 

NON VEDO PIU’ CHE LUI
Gesù mi ha avvolto con la Sua luce, mi ha circondato, non vedo più che Lui,
non penso che a Lui, tutto il mondo attorno sparisce,
si resta soli con Lui, Lo si prega che sempre prolunghi quegli attimi,
che mai sparisca dal nostro sguardo,
che sempre ci sia presente a ricordarci il nostro dovere.
(febbraio 1938)

 

LA LUCE ENTRA IN ME
La luce che entra in me, con Gesù Eucaristia, brilli sempre e faccia splendere il mio sguardo. Il fuoco che arde e mi consuma, I’ ardore che mi brucia, I’ amore
che il Signore così grande mi infonde per Lui e per il prossimo non diminuisca, non s’affievolisca ma s’ingigantisca senza fine, sempre continuamente.
(21 marzo 1938)

 

SONO UN POVERO CIECO DESIDEROSO DI LUCE
… infine mi inoltro nel pensiero infinito di Dio, come un povero cieco desideroso di luce; sogno il paradiso, la gloria dei santi, lo splendore della visione dell’Eterno, la radiosa felicità dei beati che godono e vivono eternamente, perché hanno amato sulla terra Dio e il prossimo.
(8 ottobre 1939)

 

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