25 MAGGIO

 

SAN CANIO DI ATELLA

 

Nacque a Iulia (Cartagine) nella prima metà del III secolo e più tardi divenne vescovo di Acerenza. Durante la persecuzione dell'imperatore Diocleziano, avendo rifiutato di venerare gli idoli e di riconoscere la divinità dell'imperatore, fu sottoposto a torture di ogni tipo e imprigionato nella speranza che la fame, gli stenti e le torture piegassero la sua resistenza. Il futuro santo tra gli stenti continuava nel carcere ad annunciare il Vangelo e a convertire con la parola e la sofferenza quanti lo avvicinavano. Informato dell'ostinata resistenza del prigioniero il Prefetto lo condannò alla decapitazione. Un violento nubifragio accompagnato da terremoti spaventò i soldati ed il boia i quali si dettero alla fuga. Il vescovo Canio con alcuni fedeli poté così imbarcarsi su un vecchio natante e con quello fortunosamente approdò nei pressi del Volturno. Ad Atella (l'attuale Sant'Arpino), dove predicò il Vangelo, gli sono attribuiti molti miracoli. Nell'anfiteatro di Atella un uomo in fin di vita per una angina pectoris si disse guarito al tocco delle mani del santo. Una donna cieca di nome Eunemia ottenne la vista, un ragazzo posseduto dai demoni ne fu liberato. Ormai vecchio e malato il vescovo Canio si ritirò in un eremo, dormendo in un folto roveto dove lo colse la morte.

 

 

PREGHIERE A SAN CANIO

 

O Dio, che hai associato alla passione del tuo Figlio il nostro Patrono San Canio e illumini la Chiesa con la luce del suo martirio, concedi anche a noi di venire a te sulle orme dei testimoni della fede, per avere parte con loro alla gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

 

O Dio, che nel vescovo san Canio hai dato alla Chiesa un pastore mirabile per dottrina e santità di vita, concedi a noi, che lo veneriamo maestro e protettore, di ardere davanti a te per la fiamma di carità e di splendere davanti agli uomini per la luce delle buone opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

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