30 SETTEMBRE

 

SANTA SOFIA (SONIA)

 (I-II sec. d.C.).

 

Santa Sofia fu martire a Roma durante l'impero di Traiano (I-II sec. d.C.). Di origine greca, e quindi venerata anche in Oriente, Sofia, sposa di Filandro, avrebbe dato alla luce tre figlie: Vera, Nadezda e Liubov. Nel corso dei secoli, le tre giovani sono state associate alle tre virtù teologali di fede, speranza e carità (in greco Pistis, Elpis, Agape), forse anche grazie al richiamo sapienziale del nome materno. Rimasta vedova, Sofia avrebbe dedicato la sua vita all’aiuto e all’assistenza dei prigionieri cristiani. Ma sarebbe stata proprio questa sua attività caritativa a suscitare le ire dell’imperatore. Traiano la convoca – narrano le leggende – e le chiede di rinunciare alla fede cristiana. Ma Sofia si rifiuta e, per punizione, viene sottoposta al supplizio del flagello. Ma si racconta che un altro atroce supplizio la attenda: assistere alle torture a cui vengono sottoposte le sue tre figlie, che patiscono la frusta, la spada, il fuoco. Nonostante le sofferenze, le giovani non abiurano e agli aguzzini non resta che decapitarle. Sofia ne raccoglie i corpi straziati e dona loro degna sepoltura in una collina, al di fuori della città. Tre giorni dopo, stremata dal dolore, la donna si accascia sulla tomba delle figlie e muore. A Santa Sofia furono intitolate, specie in Oriente, le più belle e grandi chiese tra cui S. Sofia di Costantinopoli, S. Sofia di Salonicco, S. Sofia di Bulgaria. Il nome Sofia derivante dal greco Sophia (Sapienza) si diffuse in Occidente, prendendo invece in Russia e Bulgaria il nome di Sonia, poi anch’esso diffusosi in Europa.

 

 

PREGHIERA A SANTA SOFIA

 

O gloriosa protettrice S. Sofia, specchio delle madri cristiane, colonna di fortezza, operatrice di tanti miracoli, Voi che fra le tenebre del paganesimo rifulgeste come sole scintillante per le vostre virtù, e sfidando il furore del tiranno, nella stessa Roma dei Cesari, apertamente professaste la fede di Gesù Cristo; Voi, che, novella madre dei Maccabei, sosteneste il coraggio delle vostre tenere figliuole Fede, Speranza e Carità fra gli strazii del più crudele martirio, piegate, o Consolatrice degli afflitti, le vostre pietose pupille su di noi vostri devoti, gementi nella valle delle lacrime; ed in questi tempi d'indifferentismo religioso fate che la Fede, la Speranza e la Carità siano sempre le tre fulgide stelle dell'anima nostra; affinché imitando le vostre sante virtù, potessimo sperimentare in vita e in morte la vostra protezione. Così sia.

 

 

PREGHIERA A SANTA SOFIA

 

Grande Santa, che giudicaste più preziose delle catene d'oro quelle di ferro, che vi tenevano schiava per il nome del Signore, degnatevi pregare per noi ed otteneteci un attaccamento inviolabile alla fede, ed alle sante inspirazioni del Signore. E voi, o vergini giovinette, che vi rendeste degne dell'illustre vostra madre partecipando al suo martirio, voi pure intercedete per noi. 

 

 

PREGHIERA A SANTA SOFIA

 

O celeste nostra Patrona S. Sofia, che nel nome porti il dono della sapienza e nella vita hai dato il profumo del candore verginale accogli i nostri umili omaggi e la nostra preghiera affinché non ci venga mai meno la tua intercessione nelle nostre necessità spirituali e temporali. Ottieni anche a noi quella sapienza che ci faccia conoscere la vanità delle cose terrene e apprezzare i beni eterni. Confermaci nella fede, fortificaci nella virtù, sostienici nelle lotte contro il male che da ogni parte ci insidia: confortaci nelle amarezze e contrarietà della presente vita e dopo averci assistiti nel punto estremo, fa che possiamo essere partecipi con Te nella felicità del Paradiso. Amen. 

 

 

PREGHIERA A SANTA SOFIA

Patrona di Sortino (Sr)

 

Beatissima Vergine e Martire Sofia, decoro e splendore di Sortino, Tu che riguardi con occhio di particolare bontà, e ricopri col manto della tua materna protezione tutti gli abitanti di questa città, facci sentire tutta l'estasi di quest'alleanza sempiterna, tutta la poesia della tua tenerezza materna, tutta la bellezza delle tue soavi promesse che i tuoi devoti, cioè, non soffriranno la fame, la peste, il terremoto, la discordia e saranno così fugate tutte le nubi che si addensano sul nostro cielo. Tu che per mostrare la tua predilezione per noi tuoi figli, fuggisti la tua Bisanzio per portarci la luce del Vangelo, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, ed un grido solo, allora, eromperà dal cuore di tutti i sortinesi: Salve, o Sofia, visione sublime di Cielo. 

 

 

 

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