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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

7° Febbraio

MORTI IMPROVVISE


1. Frequenza di queste morti. Giovani e vecchi, poveri e ricchi, uomini e donne, di quanti si sente il triste annunzio! In ogni luogo, a casa, per via, sulle piazze, in chiesa, sul pulpito, all'altare, dormendo, vegliando, fra i bagordi e i peccati! Quanto spesso si ripete questo terribile passaggio! Non può toccare anche a te?


2. Ammaestramento di queste morti. Ecco le ammonitrici parole del Redentore: Siate preparati, che il Figliuolo dell'uomo verrà nell'ora in cui non ve lo aspettate {Luc. 12. 40); vegliate, perché non sapete ne l'ora, ne il giorno (Mt 24, 42); sarà come un ladro che vi sorprende (II Petr. 3, 10), Se ciò non basta, l'esperienza ci avverte a star preparati, col farci veder tante morti repentine, fulminee!


3. La morte è improvvisa solo per chi lo vuole. Il male della morte non sta nel morire improvvisamente; ma nel morire impreparati, con la coscienza sconvolta dal peccato! S. Francesco di Sales, S. Andrea Avellino, morirono d'un colpo apoplettico: eppure, sono santi. Per chi vive preparandosi alla morte, per chi mantiene la coscienza limpida, per chi cerca di piacere a Dio, in qualunque ora muoia, la morte, benché subitanea, non sarà mai imprevista. Pensa a te stesso


PRATICA. — Ripeti lungo il giorno: Signore, liberami dalla morte imprevista.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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