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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

12° Marzo

SAN PIETRO PENTITO


1. Lo sguardo di Gesù a S. Pietro. Gesù in mezzo a una tempesta di calunnie, d'ingiurie, di dolori, ancora accresciuti dalla caduta del suo primo Apostolo, dimentica se stesso, e, volgendo gli occhi intorno, li fissa in quelli di Pietro. Occhiata onnipotente e di grazia! Pietro, come in uno specchio, vede la sua deformità; già pentito, flevit, piange. O Signore, respice in me, guardami! Possa io convertirmi!


2. Pianto amaro di Pietro: flevit amare (Lc. 22, 62). Pianse non già per timore, ma per amore; ricordò i benefìzi, i favori ottenuti dal Maestro, e il triplice suo atto d'infedeltà, la mancanza alle promesse giurate; si riconobbe figliuol prodigo, pecorella smarrita; conobbe la grande bontà di Gesù nel richiamarlo al suo cuore, solo le lacrime gli temperavano l'amarezza del cuore... O Signore, spezzate pure il mio cuore! Datemi la contrizione di Pietro, della Maddalena!


3. Pianto efficace e continuo di Pietro: egressus foras (ib.). Fuggì dall'atrio, togliendosi dalle ricadute; pianse i tre suoi peccati per tutta la vita; le lacrime, dice san Clemente, gli avevano solcate le guance a guisa di due canali; il canto del gallo era come una frecciata al suo cuore! Rimase tanto ferito d'amore che poté dire a Gesù, Tu lo sai che io Ti amo (Gv 21, 16). Anima mia, come piangi, come compensi i tanti tuoi peccati? Quanto ami Gesù?


PRATICA. — Esamina attentamente ogni giorno la tua coscienza.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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