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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

15° Marzo

INNOCENZA DI GESU’


1. Esame di Pilato. Dopo una notte di affanni, Gesù, già condannalo dai giudei, sui mattino, con le mani legate come un malfattore, viene trascinato da Pilato perché lo condanni a morte. Tre misfatti gli sono imputati : di sovvertire il popolo con false dottrine, di proibire il tributo a Cesare, di volersi far re dei giudei. Così sono travisati orribilmente i fatti, Che importano le bugie? si dice... Le credi anche tu cose da nulla?


2. Risposta di Gesù. Gesù risponde alle calunnie, perché non è vietata la propria difesa, ma parla con un dire così modesto e discreto, con tanta umiltà e tacendo sul non necessario che Pilato si stupisce grandemente (Mt 27, 14) e ne deduce la sua innocenza. Medita sul tono delle tue difese, sulla durezza delle tue risposte, sulla veemenza del tuo risentimento, sull'orgoglio del tuo parlare: che differenza tra te e Gesù! Tu così violento. Gesù così calmo.


3. Gesù proclamato innocente. Pilato gli rende giustizia e a vista del popolo pronunzia: io non trovo in quest'uomo causa alcuna per condannarlo. Dunque, si sciolgano le catene. Gesù torni in libertà... Nulla di tutto questo! Tu sai che è male l'impazienza, il disobbedire, la superbia, la vanità, la freddezza: condanni tutto a parole; ma i fatti quali sono? Tu condanni il peccato; eppure, con solenne contraddizione, quante volte lo commetti?...


PRATICA. - Trattieniti dal parlare troppo e recita cinque Gloria Patri umilmente.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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