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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

17° Marzo

BARABBA


1. Chi era Barabba? Pilato per liberare Gesù giocò d'astuzia. Volle metterlo a confronto col peggiore dei malfattori; Barabba era un ladro, scrive san Giovanni; un insigne ladrone, dice S. Matteo; un sedizioso omicida, scrive S. Marco. Quale feccia dei ribaldi, era temuto dovunque, e il suo nome era esecrato. Che paragone per Gesù!,.. E tu, nelle tentazioni, nel piegare al peccato, nell'ascoltare le insinuazioni perverse, non metti Gesù a confronto col demonio?


2. Chi è Gesù? È un reo in apparenza, un condannato dagli uomini; ma egli è Gesù, Figlio di Dio, supremo Giudice del cielo e della terra. Chi lo segue, non sbaglia; chi lo serve, è un re; chi confida in Lui, è tranquillo; chi Lo ama, è felice; chi combatte con Lui, ottiene vittoria; chi soffre per Lui, diviene glorioso; chi per Lui muore, è salvo! O Gesù, quanto sei grande, amabile, nobile! Ed io mi vergogno di seguirti?


3. Barabba vince. A tale confronto. Filato tiene sicura la vittoria di Gesù; ma il popolo istigato dai principali sacerdoti, grida: Dimitte Barabbam (Luc. 23, 18): rilascia Barabba. Che sentenza iniqua! Scrive S. Anselmo: l'agnello è ucciso, il lupo salvato. Anima mia, ogni peccato è un preferire Barabba a Gesù... Ogni rispetto umano, ogni preferenza per il mondo è un gridare: Viva Barabba... Quante volte hai imitato i giudei in questo?


PRATICA. — Vinci il rispetto umano; recita lo Stabat Mater o sette A ve Maria.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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