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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

19° Marzo

SAN GIUSEPPE


1. Sua grandezza. Fu scelto fra tutti i Santi per essere capo della Sacra Famiglia, ed aver obbedienti, ai suoi cenni. Gesù e Maria! Fu il più privilegiato fra tutti i Santi, perché poté, per circa trent'anni, vedere, udire, amare ed' essere amato da Gesù che con lui abitava. Egli superò in grandezza gli Angeli stessi, che, sebbene ministri di Dio, non udirono mai da Gesù, come udì Giuseppe, dirsi Padre... Non mai un Angelo osò dire a Gesù ; Tu, mio figlio...


2. Sua santità. Di quante grazie l'avrà adornato Iddio per renderlo capace del mistero a cui era chiamato! Dopo Maria, era il più ricco di grazia celeste; dopo Maria, era il più somigliante a Gesù. Giusto lo chiama il Vangelo, cioè in sé raccolse il fiore delle virtù, dice S. Ambrogio. In Lui trovi la purezza verginale, la pazienza, la rassegnazione, la dolcezza, la vita tutta di Dio. Imitalo almeno in una delle sue virtù... in quella che più ti manca.


3. Sua potenza. 1. È potente: perché sovranamente amabile e caro a Maria, la tesoriera del paradiso, e a Gesù, il re del cielo. 2. Potente, perché è il solo, con Maria, a cui Gesù debba, in certo qual modo, riconoscenza come a padre-custode. 3. Potente, perché Dio volle, per mezzo di lui, benedire tutto il mondo. Gesù, con affidarsi a Giuseppe, non ci invita a confidare in Lui? E tu lo preghi? Gli sci devoto?


PRATICA. - Le sette allegrezze o i sette dolori di S. Giuseppe; fa una visita al suo altare.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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