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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

27° Marzo

DUE CUORI DESOLATI


1. La desolata. Pallida ai piedi della croce stava Maria SS., vedendo Gesù bere la morte sorso a sorso. Il cuore di lei, divenuto specchio vivo dei dolori del Figlio, ne prova tutto il martirio... Gesù la guarda e dice: Donna, il tuo cuore desolato ha bisogno d'un aiuto: Io ti lascio, ma in Giovanni ecco tuo Figlio!, e tu Giovanni, ecco tua Madre. Quanti misteri in poche parole! Maria accettò, allora, dì essere! Madre...


2. Gesù abbandonato. Chi avrebbe creduto Gesù abbandonato dal Padre negli estremi della vita, se Egli non avesse detto; Dio mio. Dio mio, perché m'hai abbandonato? Non bastava l'ingratitudine degli uomini, non bastava l'abbandono degli Apostoli, non bastava il tormento della croce; volle che anche il cuore patisse la privazione delle consolazioni di Dio, delle gioie celesti che confortano tanto nel dolore... A paragone di Gesù che cosa soffro io? Eppure il dolore mi è tanto intollerabile!


3. Uniamoci ai due cuori desolati. Meditiamo sovente su quanto hanno sofferto per noi. Uniamo le nostre pene alle Loro; non diciamo che è troppo quanto ci è dato patire; se non siamo compatiti, se forse il Cielo stesso ci lascia aridi, quasi abbandonati a noi, ricordiamoci di Gesù, accettando tutto dalle sue mani e soffrendo tutto per Lui; sia il nostro conforto soffrire per amor di Gesù e di Maria.


PRATICA. - Offri a Gesù tutti i tuoi travagli, anche quelli dell'agonia; recita lo Stabat Mater, o sette Ave Maria.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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