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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

28° Marzo

LA SETE DI GESÙ


1. Quale sete provi Gesù. 1° Sete fisica, dopo tanto spargimento di sangue, dopo tante fatiche e viaggi, Gesti manifesta, con una sola parola, l'arsura che lo divora: sitio. 2° Sete spirituale, cioè sete di maggiori tormenti, se così fosse piaciuto all'Eterno suo Padre e fosse stato meglio per noi. 3° Sete mistica della nostra salvezza, dei nostri compatimenti, del nostro amore, della nostra felicità. Sitio: dammi il tuo cuore!... E tu osi negarglielo?


2. Il fiele. Gesù chiedeva ben poco: un sorso di acqua; il suo stato di agonizzante avrebbe mosso chiunque a pietà... Ma per Gesù nessuno sente compassione. Una spugna intinta nel fiele viene presentata a lui per tutto ristoro. Tale atto cinico e disumano eccita certo la tua indignazione. Eppure Gesù tante volte chiede a te di lasciare un capriccio, un cattivo sfogo, una bugia: chiede a tè di pensare all'anima tua; e non glielo neghi tu forse porgendogli amaro fiele?...


3. Gesù gusta il fiele. Siccome l'amara bevanda era simbolo dello stato in cui si trovavano sia il corpo che l'anima sua, l'assaggiò, ma non la volle bere tutta. Una parte rimase per te e Gesù t'invita a partecipare al suo calice del dolore, a bere con lui almeno una stilla di fiele. Consola Gesù sottomettendoti alla sua santa volontà in tutto ciò che disporrà per tuo bene.


PRATICA. - Fa una mortificazione nel bere e nel mangiare, dicendo: Gesù sulla croce, ed io nelle delizie?

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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