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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

6° Aprile

LA RISURREZIONE FUTURA


1. Risorgerò anch'io. È un dogma di cui non posso dubitare: Credo carnis resurrectionem. Io so che nel giorno estremo risorgerò dalla terra, diceva Giobbe (Job, 19). Se Cristo risorse, noi pure risorgeremo, soggiungeva San Paolo (I Corinti. cap. 15). Non sono creato per finire sotterra; il mio spirito anela a cose ben più grandi che non le terrene; la Risurrezione di Gesù è prova e pegno della mia. Il dogma della Risurrezione non ti consola nelle tribolazioni, nelle ingiustizie del mondo?


2. Come risorgerò? In un batter d'occhio, al primo squillo di tromba, al comando onnipotente di Dio, le mie ceneri si riuniranno, il mio corpo si riorganizzerà, lo spirito vivificherà le mie morte membra per non separarsene mai più. Allora, è il tempo del raccolto. Hai tu seminato quaggiù penitenze, mortificazioni, sacrifici, virtù? In quel di raccoglierai trionfi. Hai seminato vento? Raccoglierai tempesta. Pensaci: tale alternativa ti attende.


3. Sarò eterno quanto Gesù. Credo nella vita eterna, così ci parla il Simbolo degli Apostoli. Andatevene, maledetti, nel fuoco eterno! pronunzia Gesù ai reprobi. Dunque, o nel premio o nel castigo, io starò per tutta l'eternità! Dunque se giungo in seno a Dio, vi riposerò senza timore di esserne scacciato mai più! Dunque, finché Dio è Dio, io sarò! È ben nobile il mio destino! Che mi manca per assicurarmi l'eternità beata? Quali sacrifici faccio io per potervi giungere?


PRATICA. - Pensa che sarà di te all'ultimo giudizio; prega Maria di difendere la tua causa.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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