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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

7° Aprile

GESÙ GLORIOSO


1. Apparizione di Gesù risorto. A consolare i suoi cari, Gesù appare ora alla Maddalena e la consola, or a Pietro e lo fortifica nella fede, ora a Tommaso e lo convince, ora ai due discepoli d'Emmaus e li illumina e li ravviva nella fede. Ora entra a porte chiuse nel Cenacolo, ora scompare; il Corpo di Lui non è più passibile, pesante, bensì glorioso!... Se giungi al Paradiso, qual gloria ti aspetta! Anima e corpo avranno un premio ineffabile... Ma come vivi per riuscirvi?


2. Qualità del corpo glorioso. S. Paolo le enumera: l'impassibilità: non più malattie, non più il timore della morte; risorgeremo come diamanti incorruttibili; la chiarezza: il fulgore del sole, lo splendore delle stelle circonderà il nostro corpo, riflesso dallo splendore dell'anima beata; l'agilità: deporremo il peso che ci opprime, divenendo quasi spirito sulle ali dei venti; la sottigliezza: saremo come la luce e l'aria che penetrano dappertutto. Che gran premio a un po' di penitenza!


3. La gloria non è per tutti. Tutti risorgeremo, dice S. Paolo, ma non tutti saremo mutati. I Santi vestiranno il corpo di gloria, e le membra compagne dell'anima giusta parteciperanno alle gioie di essa. Ma che sarà del corpo dei reprobi? Sorgeranno anch'essi, ma mutati in peggio. Nel momento di sentire la grande maledizione, e diventare tizzoni eterni d'inferno, che diranno i peccatori? E se tu fossi pure tra essi?


PRATICA. - Pensa allo squillo della risurrezione: tre Pater a S. Michele, perché ti difenda nel dì del giudizio.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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