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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

12° Aprile

GIORNO DI MONDEZZA INTERNA


1. Gioia dell'anima in grazia. Rifletti: quando sei in grazia di Dio, e la coscienza non ti rimprovera alcun peccato, perché sei cosi lieto? Donde tanta pace? Perché allora non t'importerebbe nulla di morire? Gesù ha detto: Beati, felici, i mondi di cuore: tale promessa non fallisce giammai. Mettendo a confronto le tristezze, i rimorsi, le afflizioni provate dopo il peccato, come lo preferisci ancora alla gioia pura dell'anima senza macchia.?


2. Giustizia di S. Giuseppe. Che cosa gli meritò di essere prescelto, fra tanti Santi, a Padre-custode di Gesù? Dopo il volere di Dio, fu la giustizia, la purezza, la bellezza della sua anima, che serbò sempre come giglio intemerato e santo. Risolse, un giorno, di lasciare la cara sua Sposa, per timore d'una offesa di Dio; se era felice di vivere con Gesù, era più felice d'averlo nel cuore. Che differenza da noi, così facili a peccare!


3. Giorno dì mondezza interna. In ossequio a S. Giuseppe, passiamo la giornata astenendoci da qualunque peccato volontario anche minimo; di più, esaminiamoci sull'attaccamento vizioso alle ricchezze, all'onore, alle persone, a noi, origine di tanti peccati e di tante inquietudini; cerchiamo se nulla ci rimprovera sulla santa purezza e modestia; studiarne con qual intenzione lavoriamo, parliamo, viviamo; purifichiamoci, affinché tutto l'interno piaccia al nostro Dio.


PRATICA. - Evita quel difetto in cui cadi ogni giorno; recita le allegrezze o sette Gloria Patri a S. Giuseppe.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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