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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

13° Aprile

GIORNO DI SANTE ASPIRAZIONI


1. Bene che producono le aspirazioni. Il cuore ha bisogno di sfogo; il sospiro è comune al fanciullo e al vecchio, all'ignorante e al sapiente. Ma a che serve sospirare per il mondo, dietro l'oro e il fango, per la sanità perduta o le afflizioni che ci travagliano? Anela al tuo Dio che ti ascolta e ti esaudisce; anela alla virtù che non hai, al Paradiso che non possiedi, alla pazienza che ti manca. I tuoi sospiri sono, allora, calde preghiere al buon Dio e ottengono la sua grazia. Esaminati su questo punto.


2. Le aspirazioni di S. Giuseppe. Povero di fortuna, non sospirava per le ricchezze, bensì per il Dio d'ogni ricchezza; afflitto, non aspirava alle consolazioni, ma alla conformità con il volere di Dio; stando con Gesù, Padrone d'ogni cosa, non aspirava a ottenere miracoli o virtù straordinarie, bensì ad esser tutto di Gesù... Ogni momento di vita del santo Patriarca era un palpito d'amore a Gesù, una vita di preghiera continua. O vita santa! Quando saprai tu principiarla?


3. Santifichiamo le nostre aspirazioni. Tutto quanto non vale per l'Eternità è perduto; a questa rivolgi dunque le tue aspirazioni. Aspira sovente a farti santo; anela a ottenere grande amor di Dio; aspira ad esser fatto degno del Paradiso. Le giaculatorie ti siano sempre in bocca, dice il Sales. Fatti familiare quel: Sia per amor di Dio, Sia benedetto Iddio, Sia fatta la volontà di Dio. Tu invece trascorri tante ore, senza nemmeno una giaculatoria!


PRATICA. - Oggi non lasciar passare ora senza giaculatorie: recita le litanie di S. Giuseppe o sette Gloria Patri.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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