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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

3° Maggio

Dei mater alma: MARIA MADRE DI DIO


1. La Madre di Dio è mia madre. Appena ci penso, rimango come estatico. La più grande delle creature, la Vergine concepita senza peccato, nata in grazia, privilegiata su tutti; la colomba, la prediletta Figlia del divin Padre, la Sposa dello Spirito Santo, la Madre di Gesù, è veramente madre mia! La Regina degli Angeli e dei Santi, la più eccelsa in cielo ed in terra, colei la cui dignità, la cui virtù tocca il divino, è madre mia! Che grazia, che consolazione! Me ingrato che la stimo così poco! Madre mia, non abbandonarmi; tutto spero da te!...


2. La Madre di Dio ci ama del più tenero affetto materno. Immagina di vedere Maria col Bambino in braccio, carezzarlo, stringerlo al seno, rapita in estasi per Lui. Osservala che fugge in Egitto tremante pel caro suo pegno. Vedila sul Calvario martire d'amore accanto al Figlio... Non meno ama te la Madre di Dio; se potessi conoscere le cure con cui ti circonda fanciullo, i suoi palpiti per te peccatore, freddo, sviato; le sue premure per te moribondo, i suoi desideri di trarti al Cielo!... Dolce Mamma, grazie; qual tesoro posseggo nel tuo materno amore! Per l'avvenire, mi affido tutto a te.

ESEMPIO. - San Stanislao Kostka, interrogato se amava Maria, disse: Come non amarla, se è mia madre?

PRATICA. - Ama Maria e confida in Lei come nella più tenera delle mamme.

GIACULATORIA - Dolce Cuor di Maria, siate la salvezza mia.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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