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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

13° Maggio

Bona cuncta posce: QUALI BENI C'IMPETRA MARIA


1. È lecito domandare beni temporali. La Chiesa qui ci mette in bocca di chiedere, per mezzo di Maria, ogni sorta di beni; Gesù ci istruisce a supplicare il Padre Celeste del pane, cioè del nutrimento quotidiano. La Madre Chiesa presentandoci preghiere per ogni necessità, ci insegna che tutto viene di lassù; e, più che negli uomini e nelle nostre forze, dobbiamo confidare nel Cielo; ma tutti i Santi ci dicono di chiedere i beni temporali con la condizione, se è meglio per noi. Questa parola non calma le nostre diffidenze? Non ci dice il perché talvolta non siamo esauditi? Non ci ispira la rassegnazione?


2. Siamo più solleciti dei beni spirituali. Le ricchezze non ci saziano il cuore, i piaceri durano troppo poco, gli onori sono fonti di affanni e di guai! A che dunque tanto ambirli e tanto chiederli? Le gioie della virtù, le dolcezze spirituali, le consolazioni di Dio, le estasi, i rapimenti celesti valgono molto più che tutti i piaceri mondani. Ma il paradiso anticipato, che Maria sopra tutto gode impetrarci, è di saper fare in tutto la volontà di Dio. Non ti par bella questa grazia? Non abbraccia forse tutta la santità?

ESEMPIO. - Sant'Ignazio diceva al Signore:  Dammi il Tuo amore e sono ricco abbastanza; questo aveva appreso ai piedi di Gesù e di Maria.

PRATICA. - Impariamo a dire sovente: Sia fatta la volontà di Dio.

GIACULATORIA - Dolce Cuor di Maria, siate la salvezza mia.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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