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MEDITAZIONE DEL GIORNO

14° Maggio

Monstra te esse Matrem: MARIA, MADRE UNIVERSALE


1. Gioia d'avere Maria per madre. A primo aspetto, pare un'ingiuria dire a Maria: Mostraci che sei madre, quasi un dire al fuoco che bruci, al sole che illumini: Lei che prova tutto l'amore di averci per figli, non può non mostrarci l'affetto di Madre. Ma no, una madre gode nel sentirsi pregare dai figli che li aiuti, li soccorra, non li abbandoni, voglia bene a loro; con qual gioia, con qual confidenza i Santi ripetevano : Mamma mia (S. Filippo); Venite in nostro aiuto, che siamo miserabili (S. Agostino); Speranza nostra, salve (Liguori). Di' pure nelle tue necessità: " O Maria, mostra che sei mia Madre; questa grazia la voglio, non negarmela... ".


2. I veri figli di Maria. Tal è chi a Maria professa una devozione soda, non di sole parole, di affetti, di visite, di digiuni; ma di chi s'impegna a mortificare i difetti e le passioni, e lasciare il peccato volontario, che è offesa a Gesù e a Maria; confidente, sperando in Lei senza riserve, perché nelle sue mani stanno i tesori di Dio; perseverante, sino alla morte, ancorché talvolta non esaudita subito. Esamina se nella tua devozione a Maria trovi queste qualità.

ESEMPIO. - S. Alfonso Maria de' Liguori, nelle missioni, voleva che sempre si predicasse sulla Madonna; che la confidenza in Lei salva le anime a migliaia.

PRATICA. - Prega Maria ad accoglierti come figlio, e prometti di non lasciare mai quella piccola pratica abbracciata per amore suo.

GIACULATORIA - Dolce Cuor di Maria, siate la salvezza mia.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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