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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

17° Maggio

Tulit esse tuus: GESÙ IN SENO A MARIA


1. La Chiesa stupisce della bontà di Gesù per Maria. Nel cantico del ringraziamento sta scritto : Non horruisti Virginis uterum, cioè: Non avesti in orrore il seno della Vergine; eppure era così santa... Qui si ripete con meraviglia: Tulit esse tuus, cioè: Sopportò d'esser Tuo Figlio; eppure. Maria era la colomba, la prediletta... Che dire di noi peccatori, ingrati, freddi, che pretendiamo accostarci, con così poche disposizioni, a ricevere Gesù nel nostro cuore nella santa Comunione? Gesù tace, ora, per bontà; ma un dì non farà giustizia? O Maria, salvami...


2. Come Maria si preparava a divenire Madre di Gesù. S. Bernardo ce lo dice: Virginitate placuit, humilitate concepit, con la purezza e con l'umiltà. Due condizioni appunto necessarie a prepararci per la Comunione; purezza da ogni peccato, specialmente impuro, per non porre Gesù Cristo col demonio, e per sfuggire il sacrilegio; umiltà, poiché Gesù disperde i superbi (Luca. 1, 51,52) ed esalta gli umili; e solo chi sa rendersi simile ai fanciulli per umiltà, è capace dei beni celesti. Sono queste le tue disposizioni per la santa Comunione?

ESEMPIO. - S. Filippo, devotissimo a Maria, s'accendeva nel volto dopo la santa Comunione; e, rammaricandosi per il ritardo nel portargli il Viatico, esclamava: Datemi il mio Amore...

PRATICA. - Fa oggi, o proponi di fare al più presto una Comunione con tutta purezza e umiltà.

GIACULATORIA - Dolce Cuor di Maria, siate la salvezza mia.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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