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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

26° Maggio

Sit laus Deo Patri: MARIA IN ORAZIONE


1. Maria c'insegna la compostezza nella preghiera. Comunemente si crede che Gabriele, nel recarle l'annuncio, l'abbia trovata con le ginocchia piegate, pregando. S. Ambrogio la descrive in continua compostezza, perché con la mente di continuo rivolta a Dio e in preghiera. Lo stare in ginocchio nel tempo dell'orazione, con le mani giunte, gli occhi bassi, il corpo in umile atteggiamento, mentre riesce di buon esempio agli altri, quanto aiuta lo spirito a pregare bene! Non fare come il superbo fariseo nel tempio... Ne usciresti condannato, non esaudito. Esamina la tua compostezza sia nel pregare, sia in chiesa.


2. Maria c'insegna la devozione nella preghiera. Quando disse all'Angelo ; Ecco l'ancella del Signore, si faccia secondo la tua parola (Luca 1, 38); quando in casa di Elisabetta intonò il Magnificat; quando, alle nozze di Cana, supplicò il Figlio d'un miracolo, con quali parole umili, devote, tutte di lode a Dio si espresse! Le nostre preghiere, così svogliate, distratte, senz'affetto, senza amore, a che varranno? Pregare così non è un disprezzo di Dio, piuttosto che una lode? O Maria, insegnami l'orazione.

ESEMPIO. - Per dieci anni, S. Filippo usò recarsi ogni notte a visitare sette chiese di Roma; e talvolta prolungò per quaranta ore di seguito la sua preghiera.

PRATICA. Prega sempre con la persona, le mani e gli occhi composti.

GIACULATORIA - Dolce Cuor di Maria, siate la salvezza mia.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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