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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

26° Giugno

DOLCEZZA DEL CUOR DI GESÙ


1. Gesù dolce di cuore. Il fare di Gesù prova la verità di quell'invito che egli rivolgeva a tutti: Imparate da me che sono umile e dolce di cuore (Matfh. XI). L'ostinazione degli ebrei, le calunnie, le persecuzioni dei suoi nemici, l'ingratitudine dei beneficati, i flagelli e la condanna di lui innocente, la tremenda passione, quanta amarezza interna, quale indignazione non dovevano suscitare in Lui! E Gesù si mostra agnello, che, tosato ed ucciso, non da un lamento... Dolcezza ammirabile! Quanto bisogno hai di questa virtù!


2. Gesù dolce nelle parole. La lingua parla come detta il cuore: Gesù dolce di cuore, parla dolce coi fanciulli; il popolo si meraviglia del dolce linguaggio di Lui; i rozzi Apostoli lo trovano sempre arrendevole; i peccatori stupiscono con quali parole li accoglie, li perdona; chiama amico Giuda, benedice a quanti lo maledicono... Esamina il tuo parlare, aspro, duro, pungente: che differenza da Gesù!


3. Gesù dolce nelle opere. Il Vangelo è il quadro toccante della bontà di Lui. Perdona ai Betlemiti l'indegno rifiuto; venuto per portare la salvezza, se talvolta riprende il vizio, risparmia sempre il peccatore; offre la sua vita, il suo sangue per la salvezza degli stessi crocifissori, implorando per essi perdono... Oh! bontà del Cuore divino! Proponi di imitarlo. Non esser buono solo coi buoni, ma con tutti; impara a corrispondere bene per male.


PRATICA. — Usa dolcezza con tutti; e ancor più con le persone moleste; tre volte Dolce Cuor del mio Gesù, ecc.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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