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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

17° Luglio

L'IPOCRISIA


1. L'ipocrisia è menzogna. Non solo con le parole, ma anche con le opere si è ipocriti, simulando ciò che non è, innanzi agli uomini; ma non si può ingannare Dio. Tu vai in chiesa per ottenere stima; vai ai Sacramenti per esser veduto; simuli bontà di vita, mentre in segreto sfoghi le tue passioni; fingi obbedienza, amore, dolcezza, mentre l'interno è fiele, livore, rabbia, mormorazione. Ipocrita, la tua vita è una menzogna! Non senti la coscienza che ti rimprovera?


2. L'ipocrisia è fulminata da Gesù. Egli, tutto bontà e dolcezza con ogni genere di peccatori, fulminava gli ipocriti farisei che simulavano virtù, zelo, esattezza solo per guadagnarsi l'elogio dei buoni: o; In verità non attendete altra mercede ”. E già lo Spirito S. aveva detto che l'ipocrita è odiato da Dio: “ Guai al doppio di cuore, al volto di due facce, alla lingua simulatrice, allo spirito ingannatore ”. La menzogna è tutta opposta a Dio, Verità per essenza. Sei tu semplice o ipocrita?


3. Danni dell'ipocrisia. Il minor male che ne segue, è perdere ogni merito delle opere buone, compiute non per gloria di Dio, ma per un fine non retto. L'ipocrita, avvezzandosi a compiere le cose più sante con indifferenza, con il peccato in cuore, ora tradisce Gesù come Giuda, nell'accostarsi ai Sacramenti, ora come i Giudei l'adora qual re da burla, pregandolo. Un tal modo di operare attira sull'ipocrita la maledizione di Dio.


PRATICA. — Esamina qual fine ti guida nelle azioni; ripara col Miserere le simulazioni passate.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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