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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

30° Luglio

LA VOLONTÀ DI DIO


1. Fare ciò che Dio vuole. La volontà di Dio, se è un dovere a cui è impossibile sottrarci, è insieme la regola e la misura della nostra perfezione. La santità non consiste solo nel pregare, nel digiunare, nel faticare, nel convertire anime, ma nel fare la volontà di Dio. Senza di essa, le azioni più buone divengono sregolate e peccaminose; con essa, le opere più indifferenti sono trasformate in virtù. L'obbedienza alla legge di Dio, agli impulsi della grazia, ai superiori, è il segno che si fa ciò che Dio vuole. Tienilo a mente.


2. Agire come Dio vuole. Operare il bene senza la possibile perfezione, è un far male il bene. Impariamo a fare il bene; 1° nel tempo che Dio vuole. Ogni cosa ha il suo tempo, dice lo Spirito Santo; invertirlo è un opporsi a Dio; 2° nel luogo ove Iddio vuole. Non stare in chiesa quando devi stare in casa; non stare nel mondo quando Iddio ti chiama a vita perfetta; 3° con esattezza e fervore, perché è maledetto il negligente.


3. Fare il bene perché Dio lo vuole. Non il capriccio, l'interesse, l'ambizione, ci devono guidare ad operare, ma la volontà di Dio, quale fine unico e principale. Operare per affetto naturale, è un operare da uomo; operare per motivo ragionevole, è da filosofo; operare per fare la volontà di Dio, è da cristiano; operare unicamente per far piacere a Dio, è da santo. Tu in quale stato ti trovi? Come cerchi la volontà di Dio?


PRATICA. — Signore, insegnatemi a fare la vostra volontà. Imparate a dire: Pazienza, Dio vuole così.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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