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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

23° Agosto

LA BUGIA


1. Sempre illecita. Il mondano, e talvolta anche il fedele, si permettono la bugia come cosa da nulla, per evitare un qualche male, per risparmiare un rimprovero, sfuggire un castigo. La fede, basata sul comando di Dio, Non dire il falso, dice chiaro e netto che è illecita qualunque bugia, non solo la dannosa, che, per le conseguenze, può essere mortale, ma anche quella che si dice per convenienza, la quale, pur essendo veniale, è sempre peccato, cioè offesa di Dio. Qual è la tua morale sulla bugia?


2. L'abitudine di mentire. Creati per vivere in società, dotati della parola per l'aiuto vicendevole come fratelli d'origine e per Redenzione, chiamati a farci del bene l'un l'altro : la menzogna cambia la società in un mondo di frodi e d'inganni, i fratelli in traditori. Com'è ignobile aver miele in bocca e fiele in cuore! Per un nonnulla tradire superiori, eguali e inferiori! L'hai anche tu questa brutta abitudine?


3. La bugia odiata da tutti. Una persona, colta nella menzogna, arrossisce e si sente disonorata; la dice, e poi l'odia! Che dispetto nel vederci ingannati dalle bugie altrui! Si chiama animo vile, spirito abbietto chi mentisce. Ma ben più l'odia Dio, verità per essenza; egli non la stima lecita nemmeno per salvare tutto il mondo. Perirà chi parla menzognero; egli punì Anania e Zaffira di morte per una sola bugia; e nel Purgatorio qual castigo avranno le bugie!


PRATICA. — Prometti di fuggire sempre la bugia: passa qualche tempo in silenzio per mortificazione.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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