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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

5░ Settembre

UMILT└ NEL PREGARE


1. L'umiltÓ essenziale nel pregare. Come oseresti porgere una supplica al re in un atteggiamento orgoglioso e con un tono di pretesa? Che otterrebbe da te un povero cencioso, se domandasse la caritÓ con tono arrogante? Noi siamo i mendichi di Dio, dice sant'Agostino. Con tante miserie che, per ogni verso, ti stringono nel corpo e nell'anima, per il tempo e per l'eternitÓ, Ŕ somma grazia se il Signore t'ascolta! E tu in piedi, pieno di te stesso, quasi ti degni di pregare! Che superbia!


2. Ges¨ non esaudisce il superbo. Richiama alla mente la parabola del fariseo e del pubblicano. Questo, palesemente peccatore, ma umile; quello, adorno di apparenti virt¨, ma superbo: quale fu esaudito? Chi si esalta, sarÓ umiliato! La preghiera dell'umile, dice l'Ecclesiastico, penetra i cieli, e di lÓ non si parte se non esaudita. Agli umili vanno i favori di Dio, scrive S. Pietro. Quanti dalla preghiera tornano condannati per la superbia!


3. Ges¨ pregava umilmente. Considera l'atteggiamento Suo nell'orto di Getsemani. Ges¨ pregava umilmente: umile nella persona, in ginocchio o bocconi con la faccia in terra; umile nelle parole, dicendo: Padre, se Ŕ possibile, passi da me il calice, ma si faccia la volontÓ tua, non la mia; umile nell'insistenza, non fece presente uno solo dei Suoi meriti per essere esaudito, e ne aveva tanti; umile nel non vedersi esaudito, non proferý un solo lamento. Se preghi umilmente, sarai esaudito. Dubiti forse della promessa di Ges¨?


PRATICA. Ś Sta sempre umile di mente, e in una posizione incomoda nel tempo di qualche preghiera.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennitÓ della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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