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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

24° Settembre

RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI (II)


1. Incapacità di ringraziare Iddio. Il Signore non deve nulla a nessuno; e se Egli, per tutta sua bontà, ti concede anche un solo benefizio, potrai ringraziarlo degnamente?,.. E se non uno, ma milioni di benefizi ti largisce per l'anima e per il corpo, per la vita e per l'eternità, sebbene tu avessi tante lingue quante sono le arene del mare, non basterebbero a rendergli grazie sufficienti. O Padre, rimettimi il debito: non valgo a soddisfarlo. Deo gratias, ripetevano i Santi, specialmente il Cottolengo.


2. Remissione dei peccati. Dopo tante colpe in cui cadi ogni dì, puoi ancora sperare il perdono? Vorrà Iddio condonarti l'enorme debito che, senza, il prezzo del Sangue di Gesù, non potresti mai soddisfare? Confida: Gesù stesso ti fa dire ogni momento: Rimetti i nostri debiti, perché anela di perdonarti. Ma forse tu abusi di tanta facilità per maggiormente peccare! Forse credi Iddio non curante delle tue colpe! Convertiti: se no, lo vedrai un di giudice tremendo.


3. Remissione della pena dei peccati. L'enormità del debito della pena che segue la colpa, solo si capisce da chi geme nel Purgatorio o nell'Inferno, dove tutto si deve pagare con il fuoco punitore! A te pare gran cosa un po' di penitenza, e di rado forse pratichi qualche mortificazione; ma che è ciò in confronto di quello che devi? Prega di cuore il Padre a rimetterti questo debito della pena; e pensa che, a soddisfare per te, Gesù volle sacrificare su una croce la sua vita.


PRATICA. Pratica una penitenza; recita cinque Pater.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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