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MEDITAZIONE DEL MESE                                                                                                           

13° Ottobre

UTILITÀ DEL FERVORE


1. È una sorgente di virtù e di meriti. Il tiepido si lascia sfuggire di mano mille occasioni di virtù; e alla sera s'avvede della sua povertà! Il fervoroso s'appiglia a tutto per crescere nel bene: la purità d'intenzione, la preghiera, i sacrifizi, la pazienza, la carità, l'esattezza nel dovere: e quante virtù esercita! E, dato che il merito delle azioni dipende soprattutto dal motivo e dall'ardore con cui sono fatte, quanti meriti sono possibili in un giorno!


2. È una sorgente di nuove grazie. Su chi getterà il Signore i suoi sguardi di compiacenza? Sopra chi spanderà i suoi tesori, se non sulle anime fedeli, riconoscenti e disposte a farne buon uso? Le anime ingrate, i peccatori nemici a Dio, ricevono ognora grazie senza limiti; ma quanto più ne devono ottenere le anime sante, umili, fervorose, sempre unite a Dio, che a Lui sospirano e per Lui vivono! E tu come vivi?


3. È una sorgente di pace e di consolazione. L'amore alleggerisce ogni peso, e rende dolce e soave ogni giogo. Nulla costa a chi ama molto. I Santi donde traevano quella pace profonda in mezzo alle contrarietà? Quella santa fiducia che li faceva riposare in Dio: quella gioia tra i sacrifizi e quella santa dolcezza di cuore degna d'invidia? Che cosa mai un dì, rendeva noi così felici e contenti? Le croci stesse erano facili; nulla ci sgomentava!... In quel di eravamo fervorosi e tutti di Dio; ora tutto è pesante! Perché?... Siamo tiepidi.


PRATICA. — Fa tre atti di fervente amore: Gesù, Dio mio, ti alito sopra ogni cosa.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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