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MEDITAZIONE DEL MESE                                                                                                           

27° Ottobre

LA COMUNIONE SPIRITUALE


1. In che consiste. L'anima amante brama sempre di congiungersi con Gesù; e, se potesse, si accosterebbe più volte al giorno alla santa Comunione, come sospirava S. Veronica Giuliani. Vi supplisce con la Comunione spirituale che, secondo S. Tommaso, consiste in un desiderio ardente e in una santa fame di comunicarsi e di partecipare alle grazie di chi si comunica con le dovute disposizioni. È un abbraccio amoroso di Gesù, è una fervida stretta di cuore, è un bacio spirituale. Tu non sai farle, perché non ami.


2. I suoi meriti. Il Concilio di Trento e i Santi la raccomandano con calore e i buoni la praticano con frequenza, perché è un mezzo potente per infervorarci, non è soggetta a vanità, rimanendo tutta segreta tra il cuore e Dio, e si può ripetere ogni momento. Inoltre, nell'ardore dell'affetto, nella purità d'intenzione, un'anima può meritare maggiori grazie con essa che con una Comunione fredda. Ne fai tu?


3. Come si pratica. Quando il tempo basta, si possono fare i medesimi atti suggeriti per la Comunione reale, supponendo che Gesù stesso ci comunichi dì sua mano, e ringraziandolo di tutto cuore. Se il tempo stringe, si faccia con tre atti: 1° di fede in Gesù; 2° di desiderio di riceverlo; 3° d'amore e d'offerta del proprio cuore. Per chi ci è avvezzo, basta un sospiro, un Gesù mio; un Vi amo, vi desidero: Venite a me, Vi abbraccio, non allontanatevi mai più da me. Ti sembra tanto difficile?


PRATICA. — Procura, lungo il giorno, di fare Comunioni spirituali, e prendi tale abitudine.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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