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MEDITAZIONE DEL MESE                                                                                                           

28° Ottobre

LE RICADUTE NEL PECCATO


1. Si ricade per debolezza. La nostra vita e le nostre confessioni sono un ritornello continuo di proponimento e dì ricadute. Che umiliazione per la nostra superbia! Che timore ci deve ispirare dei giudizi divini! Se però t'impegni con serietà a vincere quella passione dominante, a tenerti da quella cattiva abitudine, se t'aiuti con le preghiere, con la mortificazione, con i Sacramenti, e tuttavia ricadi : non affannarti : ciò è permesso da Dio; segui a combattere. Iddio perdonerà la tua debolezza.


2. Si ricade per trascuranza. Il sonnacchioso vuole e non vuole, leva il capo e torna a cadere;... così il tiepido, il negligente. Oggi propone e si mantiene saldo; ma costa assai combattere sempre; la mortificazione, la preghiera, allontanarsi da quell'occasione contrasta con la volontà;… prende qualche mezzo e presto lo abbandona; propone di fare meglio domani, intanto oggi ricade. Questa è una trascuratezza colpevole. Credi che il Signore ti scusi?


3. Si ricade per propria volontà. Così avviene a chi rimane in mezzo ai pericoli, a chi si fida delle proprie forze, a chi ama piuttosto sfogare la propria passione che non contentare Iddio, a chi non pratica i mezzi suggeriti dalla prudenza sebbene abbiano del difficile, a chi propone, ma è persuaso di non sapersi tenere... Infelice! troppo tardi si accorgerà, che la colpa è tutta sua. Pensaci e muta vita.


PRATICA. — Recita tre Pater, Ave, e Gloria a tutti i Santi per ottenere la perseveranza.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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