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MEDITAZIONE DEL MESE                                                                                                           

9° Novembre

TIMOR DI DIO


1. Che cosa sia. Il timor di Dio non è una paura eccessiva dei suoi flagelli e dei suoi giudizi; non è il vivere sempre tra affanni per timore dell'Inferno, per tema di non essere stato perdonato da Dio; il timor di Dio è il fulcro della Religione, e si forma dal pensiero della presenza di Dio, da un timore filiale di offenderlo, da un sentito dovere d'amarlo, di obbedirlo, dì adorarlo; lo possiede solo chi ha religione. Lo possiedi tu?


2. È un freno potente. Principio di sapienza lo chiama lo Spirito Santo; nei mali frequenti della vita, nelle contraddizioni, nei momenti di avversità, chi ci sostiene contro gli stimoli della disperazione? Il timor di Dio: Nelle tentazioni terribili dell'impurità, chi ci trattiene dal cadere? Il timor di Dio che un giorno trattenne il casto Giuseppe e la pudica Susanna. Chi ci trattiene dal furto, dalla vendetta occulta? Il timor di Dio. Quanti peccati di meno se tu l'avessi!


3. Beni che produce. Il timore di Dio dipingendoci Dio, Padre pietoso per noi, ci consola nelle tribolazioni, ravviva la nostra fiducia nella Divina Provvidenza, ci sorregge con la speranza del Cielo. Il timore di Dio rende l'animo religioso, onesto, caritatevole. Il peccatore ne è privo, e perciò vive e muore malamente. Il giusto lo possiede; e di quali sacrifici, di quale eroismo non è capace! Chiedi a Dio di non perderlo mai, anzi di accrescerlo in te.


PRATICA. — Recita tre Pater, Ave e Gloria allo Spirito Santo, per ottenere il dono del Timor di Dio.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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