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MEDITAZIONE DEL MESE                                                                                                           

12° Novembre

FEDELTÀ ALLA GRAZIA


1. Eccellenza di questo dono divino. La grazia, cioè quell'aiuto di Dio che illumina la nostra mente su ciò che dobbiamo fare o Fuggire, e muove la volontà a obbedire a Dio, mentre è un dono gratuito che non possiamo meritare, è così necessario a noi, che, senza di esso, non possiamo né salvarci, né dire Gesù, né fare la minima cosa, degna del Paradiso. Che stima hai tu delta grazia? Peccando, non la getti via per un nonnulla?...


2. Fedeltà alla grazia. Devo esserle fedele per riconoscenza. Iddio, con la grazia, m'illumina, mi tocca il cuore, m'invita, m'incalza per mio bene, per amore di me, in vista di Gesù Cristo. Vorrò io rendere inutile tanto amor di Dio per me? — Ma devo ancora esserle fedele per interesse. Se ascolto i movimenti della grazia, mi salvo; se mi ci oppongo, non mi salvo. Lo capisci? Per il passato, hai tu obbedito agli stimoli della grazia?


3. Infedeltà alla grazia. Iddio la dona a chi vuole e secondo il tempo e la misura che vuole; chiama a santità Ignazio da un letto ove giaceva; chiama Antonio in chiesa, durante una predica; S. Paolo su una pubblica strada: felici essi che l'ascoltarono. Giuda, anche Lui, fu chiamato dopo il suo tradimento; ma respinse la grazia e Dio l'abbandonò!... La grazia quante volte ti chiama o a cambiare vita, o a maggiore perfezione, o a qualche opera buona; sei tu fedele a tali chiamate?


PRATICA. — Un Pater, Ave e Gloria allo Spirito Santo : se Dio ti chiede un sacrificio, non rifiutarti.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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