MEDITAZIONE DEL GIORNO

 

27° Maggio

 

Summo Christo decus: MARIA IN CONTEMPLAZIONE


1. Lo spirito di Maria era in continua contemplazione. L'anima fedele, l'anima amante di Dio, lo vede. Io contempla in ogni cosa. Cielo e terra, il sole, i fiori, i frutti, i più minuscoli insetti, un filo d'erba le ricorda la presenza, la sapienza, la bontà di Dio... Se cosi avviene ai Santi, diciamolo ancor più di Maria che eccelle su tutti in virtù. Di più Ella vedeva Gesù di presenza, lo conosceva per suo Dio, e come poteva cessare dal contemplarlo? Noi siamo dissipati, disattenti, ecco perché dimentichiamo tanto facilmente Iddio.


2. Maria c'invita alla contemplazione. Se non fa per tutti la contemplazione mistica che è una elevazione della mente a Dio, con cui l'anima contemplativa gusta i gaudi delle eterne carezze (S. Bern. in Scala); è ben facile da ciascuna delle creature innalzarsi al Creatore, contemplando in tutte le cose l'opera, la volontà, il permesso, la bontà, l'amore di Dio; è ben facile vedere in ogni cosa il nulla della terra, argomentandone le ricchezze dei beni promessi in cielo. Inoltre il crocifisso Gesù può essere ovunque il libro dell'amore, dei sospiri, delle lagrime, dei proponimenti. Avvezzati a questa pratica dolce e vantaggiosa.

ESEMPIO. - S. Agostino alla sola vista delle montagne, di un fiore, si commuoveva fino alle lacrime, e ripeteva; Troppo tardi t'ho conosciuto, o mio Dio!

PRATICA. - Prendiamo l'abitudine di dire: Se Dio vuole, se a Dio piace, sia per amor di Dio.

GIACULATORIA - Dolce Cuor di Maria, siate la salvezza mia.

 

 

CAPPELLINA

 

 

 

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