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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

17° Gennaio

GESÙ AL LAVORO


1. Perché Gesù lavora. Provvedere miracolosamente il cibo a sé e alla famiglia non sarebbe stato per lui cosa più difficile del moltiplicare i pani, o del saziare gli uccelli dell'aria; ma Iddio comandò ad Adamo di faticare; il lavoro è legge universale: Gesù vi si assoggettò per nostro esempio, e per obbedienza al decreto del Padre suo. Noi riteniamo tanto duro il lavoro... Altro che amarlo!? Con quanti lamenti lo accompagniamo!?


2. Gesù lavora. Non un breve periodo, ma 30 anni passò nell'umile arte del fabbro: Lui, che teneva fra le mani lo scettro del mondo... Irrobustiva le braccia nell'abbattere il cedro ed il sicomoro, e la pialla e la sega furono per tanti anni la sua occupazione giornaliera. Non diciamo più troppo umile o duro il nostro stato; purché sia fatto per il Signore, tanto vale dinanzi a lui guidare l'aratro, quanto maneggiare lo scettro.


3. Il lavoro santificato. Lavorare per il guadagno è interesse; lavorare per la gloria è vanità ed orgoglio; lavorare per passatempo è tempo perduto, ma lavorare per compiere il nostro dovere, per far penitenza, per amor di Dio, per conquistare il Paradiso, lavorare sollevando di quando in quando mente e cuore a Dio, è santificare come Gesù il lavoro. Finora l'hai santificato così?


PRATICA. - Santifica oggi il tuo lavoro offrendolo a Dio.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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