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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

13° Febbraio

GESÙ RITROVATO


1. Fu ritrovato dopo tre giorni. Volle esercitare la pazienza e la virtù di Giuseppe e di Maria per tre giorni, e, malgrado il loro dolore e le loro fervide preghiere, differì al terzo giorno la loro consolazione. Noi ci lamentiamo se Iddio non ci consola subito, non ci fa sentire la sua presenza, non ci esaudisce come noi desideriamo. Egli lo fa per farci accrescere i nostri meriti. Rassegniamoci: Maria e Giuseppe, benché santissimi, furono forse subito consolati?


2. Tenero rimprovero di Maria. Appena la Vergine vide il Figlio tra i dottori e poté liberamente parlargli: Figlio, gli disse, perché ci hai fatto questo! Ecco che tuo padre e io addolorati andavamo in cerca di te (Luca 2, 48). Che moderazione in questo rimprovero! Che parole misurate! Quando un giusto motivo ci obbliga al rimprovero, come parliamo noi? Ci comportiamo con calma?


3. Risposta di Gesù. Non riprende la sollecitudine di Giuseppe e di Maria, non è insensibile alla loro amorevolezza; ma scusa se stesso, dicendo di essere stato causa del loro affanno per compiere la volontà del Padre: Non sapevate che debbo occuparmi delle cose spettanti al mio Padre celeste? Figli, inferiori, dipendenti, come rispondete ai vostri superiori? Imparate da Gesù ad amarli e a rispettarli.


PRATICA.— Recita i sette dolori della santissima Vergine, o sette Gloria Patri, in ricordo di essi.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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