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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

10° Giugno

PRIMO INTERESSE: LA GLORIA DI DIO 


1. Aneliti del Cuor di Gesù. L'oggetto, il centro, degli aneliti sgorgati dal divino Cuore, furono sempre l'onore, la gloria, il trionfo del suo Padre celeste: Io non cerco la mia gloria, ma il gusto e il beneplacito di mio Padre (Joann. VIII): Io vivo per il mio Padre (ib. IV, 58); Padre, non come io voglio, ma come tu vuoi (Mc. XIV, 36); Padre, glorificami come io sempre Ti ho glorificato. Il sospiro di Gesù è sempre rivolto al Cielo, e il tuo a che cosa tende?


2. La gloria di Dio è sempre il primo desiderio di Gesù. Come Dio, non può avere nelle sue operazioni estrinseche altro fine se non la propria gloria (Is. XLVIII. v. 11), unico oggetto degno di Lui; in quanto uomo, Gesù riconoscendosi minore del Padre, non può non bramarne, non zelarne il trionfo; perciò nella preghiera domenicale disse: Così pregherete: O Padre, sia santificalo il Tuo nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà, ossia trionfi la Tua gloria. Cerca di penetrare il senso profondo: trionfi la volontà di Dio, non la tua...


3. Comando di Gesù a noi. L'angelico S. Tommaso scrive che Gesù impone a tutti il severo comandamento di far lutto a gloria di Dio, in quelle parole: Amerai il tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le tue forze. Non cercare nelle preghiere, nei digiuni, nella giustizia, di piacere agli uomini, diceva Gesù. Il cibo, la bevanda, tutto sia a gloria di Dio (I Cor. X). L'hai tu e la rinnovi sovente questa retta intenzione?


PRATICA. — Offri tutto a gloria di Dio.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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