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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

20° Giugno

QUARTO ESEMPIO: MORTIFICAZIONE


1. La mortificazione, vita dell'anima. Nei misteri della fede Cattolica, la morte è principio di vita e di trionfo. Gesù morì, e la morte fu principio del Suo trionfo; noi morremo, e, se giusti, la morte sarà il principio del trionfo celeste. Anche ora, per l'anima, nella morte volontaria delle passioni, v'è il trionfo della virtù. Da morte all'ira, trionferà la pazienza; mortifica la superbia, vincerà l'umiltà. E se tu secondi le tue passioni, che n'avrai? La morte dell'anima, ossia la tua condanna.


2. Gesù mortificato in tutto il corso della vita. Quando mai cercò l'appagamento del suo volere? Quando concesse ai sensi qualcosa di delicato o di molle? Dalla culla di Betlem alla Croce, quanti piaceri volle per sé? Al contrario quante privazioni sopportò! A quanti stenti si sottomise, tutti volontari e tutti penosi! E noi evitiamo, quanto possiamo, le mortificazioni...


3. Senza mortificazione, non diverremo mai santi. È questa che corregge l'insolenza delle nostre passioni, le frena e le vince gradatamente; è questa che ci avvezza al patire, che supplisce alle penitenze che forse sono impossibili per noi; è questa che accresce, ora per ora, i nostri meriti pel Cielo; e, siccome ogni istante abbiamo qualche occasione di mortificarci, così, ogni momento, possiamo aggiungere un nuovo diamante alla corona celeste. Hai tu l'abitudine di mortificarli?


PRATICA. — Fa tre atti di mortificazione. 

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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