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MEDITAZIONE DEL GIORNO                                                                                                           

8° Luglio

DONO DEL TIMORE DI DIO


1. Timore eccessivo. Ogni timore viene da Dio: anche i demoni credono e tremano innanzi alla Maestà Divina! Dopo il peccato, temere come Giuda per disperazione, è inganno diabolico; temere i giudizi divini sino a perdere la. confidenza nel Giudice che non lascia d'essere padre, è tentazione grave, vivere sempre tra gli affanni, trepidando continuamente per paura di Dio, è timore sregolato, che non viene da Dio. Ma tu non hai forse la presunzione di salvarti senza merito?


2. Timore santo. È dono del Divino Spirito il timore filiale, per cui l'anima, conoscendo Dio, quanto amabile per la sua bontà, altrettanto terribile per la sua giustizia, fugge il peccato, non solo per la pena che ne consegue, ma ben più per l'offesa che cagiona al più amabile dei padri. Con questo non solo si odia e si fugge il peccato mortale, ma anche il veniale deliberata. E tu, con tanti peccati, hai il timor di Dio?


3. Mezzi per acquistarlo. 1° Ricorda i novissimi in ogni tua opera, e, temendo Dio, non peccherai (Eccli. VII, 40). 2° Considera il tuo nulla, la debolezza nei pericoli, e l'aiuto che altra volta ti venne dal Cielo; allora il timore e la confidenza si tenderanno la mano. 3° Rammenta la presenza di Dio; un figlio, amando il padre, oserebbe offenderlo in sua presenza? 4° Domanda a Dio il timore che è principio di sapienza.


PRATICA. — Signore, prima morire che peccare; sette Gloria Patri allo Spirito Santo per avere i suoi doni.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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