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MEDITAZIONE DEL MESE                                                                                                           

10° Dicembre

TRE MASSIME FONDAMENTALI


1. La vita passa. La fanciullezza è già passata; la gioventù e la virilità forse sono già trascorse; quanto mi rimane di vita? Forse un terzo, due terzi di vita sono già trascorsi; forse tengo già un piede nella fossa; ed io come impiego quel po' di vita che mi rimane? Ogni giorno mi fugge di mano, si dilegua come nebbia a! sole; l'ora passata non ritorna più, ed io perché non me ne curo? Perché dico sempre: Domani mi convertirò, mi emenderò, mi farò santo? E se il domani non vi fosse più per me?


2. La morte viene. Quando meno tè lo aspetti, quando più ti pare improbabile, in mezzo ai più fioriti progetti, la morte ti sta dietro le spalle, spia i tuoi passi; in un istante non ci sei più! Indarno la fuggì, indarno ti industrii ad evitare ogni pericolo per la tua sanità, invano t'affatichi a vivere lunghi anni; la morte non fa anticamera, vibra il colpo, e tutto per le è finito. Come ci pensi? Come ti ci prepari? Oggi può giungere; sei tu tranquillo di coscienza?


3. L'eternità mi aspetta. Ecco il mare che ingoia ogni fiume, l'eternità... Lascio una vita breve, per gettarmi in una vita eterna, senza fine, senza cambiare, senza uscirne mai più. I giorni del dolore paiono lunghi; interminabili sono per il languente le notti; e se mi aspetta l'eternità dell'Inferno?... Che spavento! Sempre soffrire, sempre... Che fai per fuggire un castigo cosi orrendo? Non vorrai abbracciare la penitenza per giungere all'Eternità beata?


PRATICA. - Rifletti spesso : La vita passa, la morte viene, l'eternità mi aspetta.

 

 

Tratto da: Brevi meditazioni per tutti i giorni dell'anno e sopra le solennità della Chiesa proposte alle anime pie (Agostino Berteu)

 

 

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