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NOVENA

A SANT'AGOSTINO

(Inizio: 19 Agosto - Festa: 28 Agosto)

 

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PRIMO GIORNO

. Febbr

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre). 

 

(Questa preghiera si ripete per nove giorni di seguito.l)

 

 

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SECONDO GIORNO

.

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

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TERZO GIORNO

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Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

 

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QUARTO GIORNO

 

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

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QUINTO GIORNO

.

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

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SESTO GIORNO

 

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

 

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SETTIMO GIORNO

 

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

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OTTAVO GIORNO

 

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

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NONO GIORNO

 

 

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.

 

I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso S. Agostino, arrecaste a S. Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall'esempio di Vittorino e dai discorsi ora pubblici, ora privati del grande Vescovo di Milano S. Ambrogio, e di S. Simpliciano e di Alipio, risolveste di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia d'approfittare degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al Cielo tanto di gioia con la nostra vita a venire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita passata. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

II. Per quella fervorosa riconoscenza per la quale, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da voi violata, e ad eccitare l'amore e la stima con gli ammirabili Trattati dell'Anima, della Provvidenza e della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo Battesimo, intonaste, con S. Ambrogio, un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede più viva e la carità più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del Cielo, al fine di impegnare l'Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

III. Per quell'ardentissimo zelo per il quale, in tutto il tempo della vostra vita, vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta d'eretici e specialmente i Manichei ch'erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro vivere poco conforme alla SS. fede che professiamo. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

IV. Per quell'umiltà profondissima per la quale voi, o glorioso S. Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d'ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutte le regole del nuovo Ordine monastico da voi istituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

V. Per quell'abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso S. Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l'anima di tutti i Concili, l'oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da S. Paolino chiamato il Sale della terra, e da Sulpizio un'Ape industriosa che mentre nutre con il suo miele tutti i fedeli, uccide con il suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare le nostre forze corporali e spirituali a difendere la verità della fede, e procurare sempre maggiore dilatazione e gloria della comune madre la Chiesa. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso S. Agostino, della vostra purità e dell'altrui reputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia d'odiare e fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza e l'altrui fama.

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

VII. Per quell'ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso S. Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutte quante le vostre opere, e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, e per quella vivissima carità, per la quale, nell'assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d'essere, come il divino Pastore, sacrificato per la salute delle proprie pecore, ottenete a noi tutti la grazia d'emendare con prontezza ogni errore, di sopportare con rassegnazione tutte le avversità della terra, e d'esser sempre disposti a perdere anche la vita per il bene dei nostri fratelli, per partecipare con voi all'eterna beatitudine del Paradiso. 

 

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

O gloriosa Sant'Agostino, prega per me e ottienimi dalla Misericordia Divina la grazia di cui ho tanto bisogno (esporre).

 

 

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