- Vangeli dei giorni feriali -

COMMENTO AL VANGELO

 

10a settimana TEMPO ORDINARIO (Mt 5,27-32)

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna. Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio”.

 

Come vivere questa Parola?
Sono parole taglienti e dure come una lama di acciaio. A volte farebbe comodo eliminarle o dimenticarle. Eppure anche queste sono parole roventi d’amore da parte di Gesù. Perché il suo amarci per primo (e “non per scherzo” come disse a Santa Teresina) non ha niente a che vedere con la permissività e la debolezza. Egli è morto in Croce per liberarci da quella vera morte che è il peccato. E non può essere connivente con esso, né può permettere in noi una qualsiasi complicità. Nella nostra società ‘respiriamo’ il compromesso. La religiosità sì, ma insieme gli altri ‘contentini’ di tutte le soddisfazioni immediate più o meno lecite. Una certa attenzione a Dio sì, ma anche il proclamare i diritti di una sessualità da appagare in lungo e in largo. Uno po’ di pratiche devote sì, ma anche il cedimento larvato a proposito di obbedienza a Dio e alla sua Alleanza: nella vita matrimoniale o in quella di consacrazione, in rapporto a noi e agli altri.

 

Oggi, nella mia pausa contemplativa, accoglierò queste dure parole di Gesù come un coltello, come un bisturi che taglia il cancro che tenta di insinuarsi nella mia vita. Pregherò:

 

trasfigura nella tua Croce ogni mia fatica e dolore, perché io la sperimenti come un varco alla luce.

 

Le parole di un grande poeta
Ardere, ardere, ardere, ardere. / O Signore, Tu mi cogli, o Signore, Tu cogli / bruciando.
T. S. Eliot

 

Casa di Preghiera San Biagio FMA 

 

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