- Vangeli dei giorni feriali -

COMMENTO AL VANGELO

 

18a settimana TEMPO ORDINARIO (Mt 15,1-2.10-14)

 

In quel tempo, vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero: “Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!”. 
Poi, riunita la folla, Gesù disse: “Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!” 
Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: “Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?”. 
Ed egli rispose: “Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!

 

Parola tagliente, quasi insostenibile, che riecheggia nelle nostre vite giudicandole duramente. Sì perché, se siamo onesti, dobbiamo ammettere che spesso anche noi siamo ciechi che conducono altri ciechi. E lo facciamo confondendo la Parola viva ed efficace del vangelo con le tradizioni consolidate che pigramente tramandiamo di padre in figlio. Attenzione: non parlo della Tradizione viva ed efficace della Chiesa, quella che conserviamo e custodiamo con attenzione. Ma delle nostre piccole tradizioni legate al “si è sempre fatto così” che rischiano di soffocare letteralmente ogni spirito di rinnovamento. Gesù non ha paura di offendere i farisei, convinti di essere nel giusto, tronfi del loro ego spirituale, impermeabili a qualunque critica. Ciechi che guidano altri ciechi, incapaci di vedere il proprio limite. Cerchiamo con forza di essere credibili, di essere autentici, di creare relazioni significative, di legare a Cristo e non a noi stessi, di osare il vangelo e non di coltivare le nostre piccole sicurezze. È libero, il Signore, e ci chiede di volare alto, di diventare discepoli secondo il suo cuore...

 

Paolo Curtaz

 

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