MESE DI FEBBRAIO

DEDICATO ALLO SPIRITO SANTO

 

 

GIORNO 05

 

 

MEDITAZIONE

 

LO SPIRITO SANTO E LA REDENZIONE 

 

1. Lo Spirito Santo è agli inizi della Redenzione. L'incarnazione del Verbo nel seno purissimo di Maria Vergine è opera dello Spirito Santo, appropriata cioè, per quanto vi concorra tutta la Trinità Santa, alla terza Persona, poichè essa è per eccellenza l'opera dell'Amore increato: «così Dio ha amato il mondo sino a dare il suo Figlio unigenito» Se si pensa che sulla primitiva creazione aleggiò a ordine e fecondità di vita lo Spirito del Signore, ci si avvede quant'è mirabile armonia questo presiedere, per cosi dire, da parte del medesimo Spirito a questa nuova e più mirabile seconda creazione, quasi a perfezionamento e coronamento della prima. L'Amore opera: e per operare trova il cuore di Maria, la più amabile delle creature, perchè la più pura, la senza macchia, la bellissima: «Nel ventre tuo si accese l'Amore». Chi è che può accender l'amore se non il sussistente Amore? E intorno a Maria, nell'attesa di Cristo, è mirabile bagliore di Spirito Santo. 

 

2. Lo Spirito segue l'opera della Redenzione. Sulle acque del Giordano, in quel battesimo che è il principio della missione salutare di Cristo, il cielo si apre e lo Spirito si rende presente sotto il simbolo dell'innocenza semplice, amabile, feconda, aleggiante nella colomba bianchissima, per indicare in Gesù colui che è il Figlio prediletto delle compiacenze del Padre. È la prima manifestazione della Trinità, di quello che sarà il primo mistero della religione di Cristo, nella redenzione del mondo. E nella redenzione, ineffabilmente e per amore, è tutta la Trinità al servizio dell'uomo. Lo Spirito Santo ne è l'anima: «Nessuno potrà mai dire di cuore "Gesù è il Signore" se non per lo Spirito Santo». Lo Spirito Santo accompagna Gesù: nel deserto, nella sinagoga di Nazaret, nelle sue parole, nei suoi miracoli, nei trionfi dei suoi discepoli, perfino nella sua passione, come attesta san Paolo nella lettera agli Ebrei. E prima di morire Gesù ricorda agli uomini le ricchezze dello Spirito, ne annunzia la grande venuta. È il suggello della redenzione. 

 

3. Lo Spirito Santo la prolunga e la feconda. Non è lo Spirito che aprirà la mente degli Apostoli alla luce piena di tutta la verità? Non lui a fortificarli e a renderli - dopo debolezze e timori - atti al ministero soave e tremendo? Lui invero destinato nei secoli da Gesù Cristo «a rammentar tutto quello ch'Egli ha rivelato». Se Gesù Cristo ha sparso, a riscatto del mondo, il sangue preziosissimo delle sue vene, la fecondità di questo divin sangue è affidata all'opera dello Spirito Santo. San Paolo afferma che il Salvatore «ci ha salvati mediante il lavacro di rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo». Lo Spirito Santo corona l'opera di Cristo. «Chi negherà scrive san Basilio che i doni fatti all'uomo da Dio e da nostro Signor Gesù Cristo, secondo la bontà di Dio, sono un effetto della grazia dello Spirito?» 

 

* O Spirito soavissimo di Dio, rendi in me feconda la salvezza di Cristo. Che mi gioverebbe la morte del Signore, la ricchezza della sua parola e dei suoi comandamenti, che varrebbe per me il bell'ovile della Chiesa santa, se io non sapessi profittare della grazia, che tutta compendia l'opera della redenzione? O Spirito Santo, che il dono della salvezza guardi, difendi e fecondi come cuore del tuo cuore, rendilo vivo e vitale nell'anima mia, per me e per i fratelli. Così io filialmente ti glorificherò. 

 

ELEVAZIONE Per virtù dello Spirito Santo - ci ricorda san Giovanni Crisostomo - siamo liberati dalla servitù, siamo chiamati a libertà, otteniamo la adozione divina, siamo, per così dire, riplasmati e deponiamo il grave e fetido peso dei peccati. È per lo Spirito Santo che vediamo i cori dei sacerdoti, che abbiamo gli ordini dei dottori. Da questo fonte sgorgano i doni delle rivelazioni e le grazie delle guarigioni: e tutto il resto quanto suole rendere bella e adorna la Chiesa di Dio, in Lui ha le sue scaturigini. San Paolo lo proclama a gran voce: «Tutto questo opera l'unico e medesimo Spirito, che divide in particolare a ciascuno come vuole» (I Cor.12, 11): come vuole, dice, e non com'è comandato; che divide, e non già che è diviso, dominatore e non soggetto a potestà... Per Lui otteniamo la remissione dei peccati, per Lui laviamo tutte le macchie: per sua virtù diventiamo da uomini angeli, e chiamati a tale grazia non subiamo una mutazione di natura, ma - ciò che è più mirabile - pur rimanendo nella natura umana, dimostriamo un tenore di vita angelico. 

 

FIORETTO Conserverò la Grazia, frutto della passione di Cristo, infusa nell'anima dallo Spirito Santo. 

 

GIACULATORIA Fragrantia Verbi, miserere mei. O fragranza del Verbo, abbi pietà di me. 

 

 

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