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Domenica 08 Marzo

 

Lunedì 09 Marzo

 

Martedì 10 Marzo

 

Mercoledì 11 Marzo

 

Giovedì 12 Marzo

    

Venerdì 13 Marzo

 

Sabato 14 Marzo

 

Domenica 15 Marzo

 

 

ACCENDI UNA CANDELA:

 

   

con INTENZIONI ONLINE clicca

 

oppure 

 

con INTENZIONI RISERVATE clicca

 

 

 

PREGHIERA PER L'ACCENSIONE DELLA CANDELA

 

Signore, ti prego: questa candela sia luce perché tu mi possa rischiarare nelle difficoltà e nelle mie decisioni. Sia fuoco perché tu possa bruciare in me ogni egoismo, orgoglio e impurità. Sia fiamma perché tu possa riscaldare il mio cuore.  Io non posso restare a lungo in questa cappellina: lasciando bruciare questa candela è un po’ di me stesso che voglio donarti. Con essa, ti affido tutti i miei cari e le mie intenzioni. Aiutami a prolungare la mia preghiera nelle attività di questa giornata. Amen.

 

 

Accendere una candela virtuale è un modo per esprimere il nostro amore a nostro Signore Gesù Cristo e a Maria Santissima, ma non dimentichiamoci che nostro Signore Gesù Cristo ci aspetta con infinito Amore in tutti i Tabernacoli delle nostre Chiese. Appena possiamo, corriamo ad accendere una candela nella nostra Chiesa e andiamo a fare visita a Gesù dimostrandoGli tutto il nostro amore restando un po' di tempo in Sua compagnia e rivolgendoGli le nostre più care preghiere

 

 

 

 

 

   

DOMENICA 08 MARZO

 

> Quaresima  

 

> Sette Domeniche di San Giuseppe 6

 

> Giovanni di Dio  

 

> Novena a S.Domenico Savio 9

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 1

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

<.

> Preghiere per la Pace  

.

> Rosario per la Pace  

.

> Per debellare epidemie  

.

    > Liturgia delle Ore  

.

    > Angelus  

.

> Offerta della giornata  

.

> Preghiere del mattino  

.

> Preghiere della sera  

.

> Meditazione del giorno  

.

> Proponimento del giorno  

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> Accendi una candela  

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Devozioni del giorno e del mese:

.

> Santo Rosario online 

.

> 15 Orazioni S.Brigida 

.

> 7 Orazioni S.Brigida 

.

> Un Santo per te 

.

 > Domenica: onorare la SS. Trinità  

.

> Marzo: San Giuseppe  

.

 

Liturgia del giorno

 

Es 17,3-7

Dal libro dell’Èsodo

 

In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?». Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!». Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d’Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà». Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d’Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?».

 

 

Sal 94

Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

 

Venite, cantiamo al Signore,

acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,

a lui acclamiamo con canti di gioia.

 

Entrate: prostràti, adoriamo,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio

e noi il popolo del suo pascolo,

il gregge che egli conduce.

 

Se ascoltaste oggi la sua voce!

«Non indurite il cuore come a Merìba,

come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri:

mi misero alla prova

pur avendo visto le mie opere».

 

 

Rm 5,1-2.5-8

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

 

Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

 

 

Gv 4,5-42

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

 

Preghiera per la Comunione spirituale

.

 Preghiera dopo la Santa Comunione

.

Commento al Vangelo

  

- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

   

LUNEDI' 09 MARZO

 

Preghiere del giorno: 

 

> Quaresima  

 

> Francesca Romana   

 

> Domenico Savio   

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 2

 

> Novena a San Salvatore da Horta 1 

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

<.

> Preghiere per la Pace  

.

> Rosario per la Pace  

.

> Per debellare epidemie  

.

    > Liturgia delle Ore  

.

    > Angelus  

.

> Offerta della giornata  

.

> Preghiere del mattino  

.

> Preghiere della sera  

.

> Meditazione del giorno  

.

> Proponimento del giorno  

.

> Accendi una candela  

.

Devozioni del giorno e del mese:

.

> Santo Rosario online 

.

> 15 Orazioni S.Brigida 

.

> 7 Orazioni S.Brigida 

.

> Un Santo per te 

.

 > Lunedì: onorare lo Spirito Santo  

.

> Marzo: San Giuseppe  

.

 

Liturgia del giorno

 

2Re 5,1-15

Dal secondo libro dei Re

 

In quei giorni Naamàn, comandante dell’esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso la salvezza agli Aramèi. Ma quest’uomo prode era lebbroso. Ora bande aramèe avevano condotto via prigioniera dalla terra d’Israele una ragazza, che era finita al servizio della moglie di Naamàn. Lei disse alla padrona: «Oh, se il mio signore potesse presentarsi al profeta che è a Samarìa, certo lo libererebbe dalla sua lebbra». Naamàn andò a riferire al suo signore: «La ragazza che proviene dalla terra d’Israele ha detto così e così». Il re di Aram gli disse: «Va’ pure, io stesso invierò una lettera al re d’Israele». Partì dunque, prendendo con sé dieci talenti d’argento, seimila sicli d’oro e dieci mute di abiti. Portò la lettera al re d’Israele, nella quale si diceva: «Orbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Naamàn, mio ministro, perché tu lo liberi dalla sua lebbra». Letta la lettera, il re d’Israele si stracciò le vesti dicendo: «Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perché costui mi ordini di liberare un uomo dalla sua lebbra? Riconoscete e vedete che egli evidentemente cerca pretesti contro di me». Quando Elisèo, uomo di Dio, seppe che il re d’Israele si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: «Perché ti sei stracciato le vesti? Quell’uomo venga da me e saprà che c’è un profeta in Israele». Naamàn arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Elisèo. Elisèo gli mandò un messaggero per dirgli: «Va’, bàgnati sette volte nel Giordano: il tuo corpo ti ritornerà sano e sarai purificato». Naamàn si sdegnò e se ne andò dicendo: «Ecco, io pensavo: “Certo, verrà fuori e, stando in piedi, invocherà il nome del Signore, suo Dio, agiterà la sua mano verso la parte malata e toglierà la lebbra”. Forse l’Abanà e il Parpar, fiumi di Damàsco, non sono migliori di tutte le acque d’Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per purificarmi?». Si voltò e se ne partì adirato. Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: «Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una gran cosa, non l’avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: “Bàgnati e sarai purificato”». Egli allora scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato. Tornò con tutto il seguito dall’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele».

 

 

Sal 41 e 42

L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

 

Come la cerva anèla

ai corsi d’acqua,

così l’anima mia anèla

a te, o Dio.

 

L’anima mia ha sete di Dio,

del Dio vivente:

quando verrò e vedrò

il volto di Dio?

 

Manda la tua luce e la tua verità:

siano esse a guidarmi,

mi conducano alla tua santa montagna,

alla tua dimora.

 

Verrò all’altare di Dio,

a Dio, mia gioiosa esultanza.

A te canterò sulla cetra,

Dio, Dio mio.

 

 

Lc 4,24-30

Dal Vangelo secondo Luca

 

In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

 

Preghiera per la Comunione spirituale

.

 Preghiera dopo la Santa Comunione

.

Commento al Vangelo

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- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

   

MARTEDI' 10 MARZO

 

Preghiere del giorno:

 

> Quaresima  

 

> Maria Eugenia di Gesù   

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 3

 

> Novena a San Salvatore da Horta 2 

 

> Novena a S.Giuseppe 1

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

.

> Preghiere per la Pace  

.

> Rosario per la Pace  

.

> Per debellare epidemie  

.

    > Liturgia delle Ore  

.

    > Angelus  

.

> Offerta della giornata  

.

> Preghiere del mattino  

.

> Preghiere della sera  

.

> Meditazione del giorno  

.

> Proponimento del giorno  

.

> Accendi una candela  

.

Devozioni del giorno e del mese:

.

> Santo Rosario online  

.

> 15 Orazioni S.Brigida 

.

> 7 Orazioni S.Brigida 

.

> Un Santo per te  

.

 > Martedì: onorare gli Angeli  

.

> Marzo: San Giuseppe  

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Liturgia del giorno

 

Dn 3,25.34-43

Dal libro del profeta Daniele

 

In quei giorni, Azarìa si alzò e fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse: «Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non infrangere la tua alleanza; non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo, tuo amico, di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo, ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, oggi siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati. Ora non abbiamo più né principe né profeta né capo né olocàusto né sacrificio né oblazione né incenso né luogo per presentarti le primizie e trovare misericordia. Potessimo essere accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocàusti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito, perché non c’è delusione per coloro che confidano in te. Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto, non coprirci di vergogna. Fa’ con noi secondo la tua clemenza, secondo la tua grande misericordia. Salvaci con i tuoi prodigi, da’ gloria al tuo nome, Signore».

 

 

Sal 24

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

 

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,

insegnami i tuoi sentieri.

Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,

perché sei tu il Dio della mia salvezza.

 

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia

e del tuo amore, che è da sempre.

Ricòrdati di me nella tua misericordia,

per la tua bontà, Signore.

 

Buono e retto è il Signore,

indica ai peccatori la via giusta;

guida i poveri secondo giustizia,

insegna ai poveri la sua via.

 

 

Mt 18,21-35

Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

 

Preghiera per la Comunione spirituale

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 Preghiera dopo la Santa Comunione

.

Commento al Vangelo

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- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

   

MERCOLEDI' 11 MARZO

 

Preghiere del giorno:

 

> Quaresima  

 

> San Costantino Re  

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 4

 

> Novena a San Salvatore da Horta 3 

 

> Novena a S.Giuseppe 2

 

> Novena a S.Giovanni Nepomuceno 1

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

.

> Preghiere per la Pace  

.

> Rosario per la Pace  

.

> Per debellare epidemie  

.

    > Liturgia delle Ore  

.

    > Angelus  

.

> Offerta della giornata  

.

> Preghiere del mattino  

.

> Preghiere della sera  

.

> Meditazione del giorno  

.

> Proponimento del giorno  

.

> Accendi una candela  

.

Devozioni del giorno e del mese:

.

> Santo Rosario online  

.

> 15 Orazioni S.Brigida 

.

> 7 Orazioni S.Brigida 

.

> Un Santo per te  

.

 > Mercoledì: onorare San Giuseppe  

.

> Marzo: San Giuseppe  

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Liturgia del giorno

 

Dt 4,1.5-9

Dal libro del Deuteronòmio

 

Mosè parlò al popolo e disse: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”. Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do? Ma bada a te e guàrdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli».

 

 

Sal 147

Celebra il Signore, Gerusalemme.

 

Celebra il Signore, Gerusalemme,

loda il tuo Dio, Sion,

perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

 

Manda sulla terra il suo messaggio:

la sua parola corre veloce.

Fa scendere la neve come lana,

come polvere sparge la brina.

 

Annuncia a Giacobbe la sua parola,

i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.

Così non ha fatto con nessun’altra nazione,

non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

 

 

Mt 5,17-19

Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

 

Preghiera per la Comunione spirituale

.

 Preghiera dopo la Santa Comunione

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Commento al Vangelo

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- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

   

GIOVEDI' 12 MARZO

 

Preghiere del giorno:

 

> 15 Giovedì di Santa Rita  5

 

> Quaresima  

 

> Don Orione  

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 5

 

> Novena a San Salvatore da Horta 4 

 

> Novena a S.Giuseppe 3

 

> Novena a S.Giovanni Nepomuceno 2

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

.

> Preghiere per la Pace  

.

> Rosario per la Pace  

.

> Per debellare epidemie  

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    > Liturgia delle Ore  

.

    > Angelus  

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> Offerta della giornata  

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> Preghiere del mattino  

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> Preghiere della sera  

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> Meditazione del giorno  

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> Proponimento del giorno  

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> Accendi una candela  

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Devozioni del giorno e del mese:

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> Santo Rosario online  

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> 15 Orazioni S.Brigida 

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> 7 Orazioni S.Brigida 

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> Un Santo per te  

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 > Giovedì: onorare il SS Sacramento  

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> Marzo: San Giuseppe  

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Liturgia del giorno

 

Ger 7,23-28

Dal libro del profeta Geremìa

 

Così dice il Signore: «Questo ordinai loro: “Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. Da quando i vostri padri sono usciti dall’Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri. Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca».

 

 

Sal 94

Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

 

Venite, cantiamo al Signore,

acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,

a lui acclamiamo con canti di gioia.

 

Entrate: prostràti, adoriamo,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio

e noi il popolo del suo pascolo,

il gregge che egli conduce.

 

Se ascoltaste oggi la sua voce!

«Non indurite il cuore come a Merìba,

come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri:

mi misero alla prova

pur avendo visto le mie opere».

 

 

Lc 11,14-23

Dal Vangelo secondo Luca

 

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

 

Preghiera per la Comunione spirituale

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 Preghiera dopo la Santa Comunione

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Commento al Vangelo

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- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

VENERDI' 13 MARZO

 

Preghiere del giorno:

 

> Quaresima  

 

> Agnello daPisa  

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 6

 

> Novena a San Salvatore da Horta 5 

 

> Novena a S.Giuseppe 4

 

> Novena a S.Giovanni Nepomuceno 3

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

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> Preghiere per la Pace  

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> Rosario per la Pace  

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> Per debellare epidemie  

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    > Liturgia delle Ore  

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    > Angelus  

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> Offerta della giornata  

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> Preghiere del mattino  

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> Preghiere della sera  

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> Meditazione del giorno  

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> Proponimento del giorno  

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> Accendi una candela  

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Devozioni del giorno e del mese:

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> Santo Rosario online  

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> 15 Orazioni S.Brigida 

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> 7 Orazioni S.Brigida 

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> Un Santo per te  

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> Via Crucis online  

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> Corona alla Santa Croce  

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 > Venerdì: onorare la Passione di Gesù  

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> Marzo: San Giuseppe  

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Liturgia del giorno

 

Os 14,2-10

Dal libro del profeta Osèa

 

Così dice il Signore: «Torna, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: “Togli ogni iniquità, accetta ciò che è bene: non offerta di tori immolati, ma la lode delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, né chiameremo più “dio nostro” l’opera delle nostre mani, perché presso di te l’orfano trova misericordia”. Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò profondamente, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell’olivo e la fragranza del Libano. Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, fioriranno come le vigne, saranno famosi come il vino del Libano. Che ho ancora in comune con gli ìdoli, o Èfraim? Io l’esaudisco e veglio su di lui; io sono come un cipresso sempre verde, il tuo frutto è opera mia. Chi è saggio comprenda queste cose, chi ha intelligenza le comprenda; poiché rette sono le vie del Signore, i giusti camminano in esse, mentre i malvagi v’inciampano».

 

 

Sal 80

Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.

 

Un linguaggio mai inteso io sento:

«Ho liberato dal peso la sua spalla,

le sue mani hanno deposto la cesta.

Hai gridato a me nell’angoscia

e io ti ho liberato.

 

Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,

ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.

Ascolta, popolo mio:

contro di te voglio testimoniare.

Israele, se tu mi ascoltassi!

 

Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo

e non prostrarti a un dio straniero.

Sono io il Signore, tuo Dio,

che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto.

 

Se il mio popolo mi ascoltasse!

Se Israele camminasse per le mie vie!

Lo nutrirei con fiore di frumento,

lo sazierei con miele dalla roccia».

 

 

Mc 12,28-34

Dal Vangelo secondo Marco

 

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

 

Preghiera per la Comunione spirituale

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 Preghiera dopo la Santa Comunione

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Commento al Vangelo

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- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

   

SABATO 14 MARZO

 

Preghiere del giorno:

 

> Quaresima  

 

> Giacomo Cusmano  

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 7

 

> Novena a San Salvatore da Horta 6 

 

> Novena a S.Giuseppe 5

 

> Novena a S.Giovanni Nepomuceno 4

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

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> Preghiere per la Pace  

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> Rosario per la Pace  

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> Per debellare epidemie  

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    > Liturgia delle Ore  

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    > Angelus  

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> Offerta della giornata  

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> Preghiere del mattino  

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> Preghiere della sera  

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> Meditazione del giorno  

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> Proponimento del giorno  

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> Accendi una candela  

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Devozioni del giorno e del mese:

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> Santo Rosario online  

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> 15 Orazioni S.Brigida 

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> 7 Orazioni S.Brigida 

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> Un Santo per te  

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 > Sabato: onorare Maria SS.  

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> Marzo: San Giuseppe  

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Os 6,1-6

Dal libro del profeta Osèa

 

«Venite, ritorniamo al Signore: egli ci ha straziato ed egli ci guarirà. Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà. Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare, e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l’aurora. Verrà a noi come la pioggia d’autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra». Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all’alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocàusti.

 

 

Sal 50

Voglio l’amore e non il sacrificio.

 

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;

nella tua grande misericordia

cancella la mia iniquità.

Lavami tutto dalla mia colpa,

dal mio peccato rendimi puro.

 

Tu non gradisci il sacrificio;

se offro olocàusti, tu non li accetti.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;

un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

 

Nella tua bontà fa’ grazia a Sion,

ricostruisci le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici legittimi,

l’olocàusto e l’intera oblazione.

 

 

Lc 18,9-14

Dal Vangelo secondo Luca

 

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

 

Preghiera per la Comunione spirituale

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 Preghiera dopo la Santa Comunione

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Commento al Vangelo

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- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

   

DOMENICA 15 MARZO

 

(Domenica 08 MARZO - clicca qui)

 

> Quaresima  

 

> Sette Domeniche di San Giuseppe 7

 

> Luisa de Marillac  

 

> Artemide Zatti  

 

> Novena a S.Gertrude di Nivelles 8

 

> Novena a San Salvatore da Horta 7 

 

> Novena a S.Giuseppe 6

 

> Novena a S.Giovanni Nepomuceno 5

 

> 6 Novene alla Madonna di Pompei 1/1

 

> Meditazioni su San Giuseppe 

 

> Sacro Manto a S.Giuseppe 

 

> Rosario a S.Giuseppe 

 

> Un anno con il Sacro Cuore 

 

> Un anno con Maria 

 

> Un anno con S. Giuseppe 

 

> Un anno con Don Alberione 

 

> Un anno con Don Bosco 

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> Preghiere per la Pace  

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> Rosario per la Pace  

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> Per debellare epidemie  

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    > Liturgia delle Ore  

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    > Angelus  

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> Offerta della giornata  

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> Preghiere del mattino  

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> Preghiere della sera  

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> Meditazione del giorno  

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> Proponimento del giorno  

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> Accendi una candela  

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Devozioni del giorno e del mese:

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> Santo Rosario online 

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> 15 Orazioni S.Brigida 

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> 7 Orazioni S.Brigida 

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> Un Santo per te 

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 > Domenica: onorare la SS. Trinità  

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> Marzo: San Giuseppe  

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Liturgia del giorno

 

1Sam 16,1.4.6-7.10-13

Dal primo libro di Samuele

 

In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato. Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.

 

 

Sal 22

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

 

Il Signore è il mio pastore:

non manco di nulla.

Su pascoli erbosi mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia.

 

Mi guida per il giusto cammino

a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,

non temo alcun male, perché tu sei con me.

Il tuo bastone e il tuo vincastro

mi danno sicurezza.

 

Davanti a me tu prepari una mensa

sotto gli occhi dei miei nemici.

Ungi di olio il mio capo;

il mio calice trabocca.

 

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne

tutti i giorni della mia vita,

abiterò ancora nella casa del Signore

per lunghi giorni.

 

 

Ef 5,8-14

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

 

Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto: «Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà».

 

 

Gv 9,1-41

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».

 

Preghiera per la Comunione spirituale

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 Preghiera dopo la Santa Comunione

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Commento al Vangelo

  

- FINE DEL GIORNO -

 

 

 

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