MEDITAZIONE DEL GIORNO

 

23° Dicembre

 

IL NOME DEL BAMBINO


1. Si chiama Gesù. Accostati alla culla, mira il Bambinello che ti guarda amabilmente, quasi volendo qualche cosa da te... Dammi il tuo cuore, pare che ti dica, amami. E chi sei tu, o fanciulletto caro? Io sono Gesù, il tuo Salvatore, il tuo Padre, il tuo Avvocato; qua mi sono ridotto povero, abbandonato, perché tu mi accolga per carità nel tuo cuore; vorrai essere insensibile come gli abitanti di Betlemme? O Gesù, t'invoco, ti amo, eccoli il mio cuore; ma tu siimi Salvatore, o Gesù.


2. Si chiama Emanuele. Ravviva la fede: quel bimbo impotente a muoversi, bisognevole di latte per nutrirsi, muto, è il sospirato Emanuele, cioè Dio con noi. Gesù nasce per farsi nostro compagno indivisibile. Non solo nei 33 anni di vita mortale consolerà gli afflitti, piangerà con i tribolati, farà del bene a tutti; ma, mediante la santa Eucaristia, perpetuerà la Sua dimora con noi, per ascoltarci, consolarci in vita e confortarci in morte. Come t'ama Gesù! E tu non pensi a Lui?


3. Dobbiamo essere indivisibili da Gesù. Che cosa mi separerà dalla carità di Cristo? esclama S. Paolo. Né la vita, né la morte, né gli Angeli, né il presente, né il futuro : nulla mi dividerà dalla carità di Dio. Dici anche tu lo stesso? Sei disposto ad essere indivisibile da Gesù? Dunque, 1° Fuggì il peccato, questo ti separa da Dio; 2° Cerca Iddio in tutte le tue azioni; 3° Visita Gesù e ricevilo frequentemente nell'Eucaristia; 4° Protesta sovente di voler essere tutto dì Gesù. Lo farai?


PRATICA. Lungo il giorno di': Gesù, ti amo ora e sempre

 

 

CAPPELLINA

 

 

 

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