UN ANNO CON IL SACRO CUORE

 

23° Settembre

 

L'ESTREMA UNZIONE 

 

C'è tra noi chi sia ammalato? Chiami i preti della Chiesa, e facciano orazione sopra di lui, ungendolo con l'olio nel nome del Signore. E l'orazione della fede salverà l'infermo, e il Signore lo solleverà: e se si trova con dei peccati gli saranno rimessi (Ep. S. Giac., V, 14). 

 

1° Preludio. Il cuore così buono di Gesù non ha voluto lasciarci senza un soccorso speciale nell'ora così decisiva della morte. 

 

2° Preludio. Gesù ha avuto tutte le possibili delicatezze del cuore nella preparazione dei sacramenti. 

 

1° PUNTO: Preparazione dell'Estrema Unzione. — Il buon Maestro ha fatto fare agli apostoli ed ai discepoli come un esercizio o una ripetizione del futuro ministero. Li ha inviati come veri missionari attraverso la Galilea, di borgata in borgata. Ha raccomandato loro di non portare nulla e di confidare nella Provvidenza, di lavorare nel suo nome assicurando che quelli che li avrebbero ricevuti, sarebbero benedetti come se avessero ricevuto lui stesso. Essi andarono e fecero una buona raccolta. Predicarono la penitenza, cacciarono i demoni, liberarono gl'indemoniati: guarirono anche gl'infermi. Ma come facevano? Pregavano sopra di loro, e li ungevano con l'olio (S. Marco VI, 13). Si esercitarono anche nell'amministrare più tardi il sacramento dell'estrema unzione. È insegnamento del Concilio di Trento che nostro Signore prima d'istituire i sacramenti li preparava: e preparava anche le grazie di cui i sacramenti sarebbero la sorgente. 

 

2° PUNTO: L'istituzione del sacramento promulgata da san Giacomo. — Abbiamo già letto le parole dell'epistola di san Giacomo: «Se qualcuno è malato, ungetelo nel nome del Signore. La preghiera fatta con fede lo salverà; Dio lo solleverà; e se ha peccati gli saranno rimessi» Bisogna leggere san Tommaso d'Aquino sugli effetti dell'estrema unzione: «Questo sacramento viene amministrato sotto forma d'unzione medicinale come il battesimo ha la forma di abluzione; ma le cure medicali hanno per scopo di guarire le malattie. Lo scopo principale di questo sacramento è quindi quello di guarire l'infermità del peccato. Come il battesimo è una rigenerazione, e la penitenza una risurrezione, così l'estrema unzione è una guarigione spirituale. «Ma la guarigione suppone la vita e non la morte: quindi questo sacramento non è istituito per rimettere i peccati gravi, ma guarisce invece le malattie e le debolezze spirituali, come i peccati veniali e tutte le debolezze che restano dopo i peccati gravi. Può anche cancellare i peccati gravi, quando l'ammalato non vi opponesse ostacoli» Dobbiamo aggiungere che molte volte questo sacramento guarisce, o solleva anche fisicamente l'ammalato. Questo miglioramento è il simbolo della guarigione spirituale, come nel battesimo l'abluzione del corpo è simbolo della remissione dei peccati. Ma in tal caso la guarigione non è un effetto naturale del sacramento, è una grazia che Dio dà in quanto è utile all'anima ed alla salute del malato. Il più delle volte un miglioramento momentaneo permette al malato di prepararsi meglio all'ora così grave del giudizio. 

 

3° PUNTO: Le cure del buon Pastore. — Il cuore del buon Pastore ha provveduto tutti i bisogni delle pecorelle, le prende alla nascita, e le innalza col battesimo ad una vita più eletta e soprannaturale. Se esse col peccato perdono questa vita divina, egli le risuscita nel sacramento della penitenza. Per far crescere regolarmente e quotidianamente questa vita, offre loro un alimento celeste che non è altro che il suo corpo e la sua anima. Che poteva fare di più per dimostrar loro il suo amore? Dopo il battesimo, al primo conseguire l'uso della ragione, egli dà a queste anime, nel sacramento della confermazione, un'unzione che abilita al combattimento: forma così gli atleti ed i cavalieri. Poi per moltiplicare le pecorelle benedice il matrimonio. Per guidarle e per vegliare su di loro, provvede pastori secondari, i papi e i sacerdoti, i quali lo suppliscono, e lo rappresentano. Un pastore dal cuore così buono non poteva trascurare le pecorelle nel momento più grave, quando stanno per venir chiamate al giudizio. No, egli è ancora qui con il sacramento dell'estrema unzione per prepararle, e allora le tratta da ammalati, dà loro l'unzione che porta sollievo al corpo, e che guarisce l'anima. 

 

Risoluzioni. — Grazie ancora, o mio buon Maestro. Noi siamo certi di trovare il buon Pastore vicino alla pecorella malata, vicino alla pecorella esposta al pericolo. Un tal Pastore merita bene d'avere pecore fedeli, docili, riconoscenti, amanti. Gradite i miei affettuosi e devoti ringraziamenti. 

 

FIORETTO: — Recita il Te Deum per i benefìzi: e fa un atto di contrizione per i peccati commessi.

 

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CAPPELLINA

 

 

 

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