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ORA SANTA

PER LA VIGILIA DEL PRIMO VENERDÌ DI SETTEMBRE

E DEL GIOVEDI SANTO

 

Scendeva la sera del Giovedì santo... Insieme con le prime ombre, gli orrori di un'agonia spaventosa riempivano già il Cuore straziato di Gesù. Il Nazareno Salvatore era il Figlio dell'Uomo... Aveva una Madre, unica nella sua tenerezza, divina nella sua bellezza, il suo affetto e il suo sguardo erano per Gesù più del canto degli angeli, più dell'aura profumata dei cieli... Lei era la benedetta dal Padre ... e doveva lasciarla per amore degli uomini... È il Giovedì santo, giorno degli addii supremi del Maestro... 

La sua ora è giunta: prostrato a terra, in ginocchio dinnanzi alla Vergine Maria, il Figlio di Dio le chiede il consenso di morire per la redenzione dei suoi stessi carnefici!... 

Questa scena in cui l'autore mostra Gesù che da l'addio a sua Madre, non ci viene da alcun dato storico. Ma è tuttavia permesso alla pietà cristiana immaginarla, come d'altronde fece S. Bonaventura nelle sue «Meditazioni sulla vita di Cristo». 

Con il capo appoggiato sul petto materno, Gesù le affida commosso le pecorelle del suo ovile. Maria Lo stringe tra le sue braccia... Ricorda Betlemme mentre i suoi occhi, divinamente illuminati, si posano anticipatamente sul Calvario... E anch'Elia piange, bagnando con le sue lacrime la testa del Salvatore... piange offrendo all'eterno Padre la Vittima, l'Agnello immacolato... piange, benedicendo il mondo, il cui riscatto ebbe principio nella felice casetta di Nazareth e sarà compiuto il giorno seguente, sopra un patibolo di orrore, di sangue e di vergogna! 

Delirante d'amore, la Madre abbraccia il Figlio, e prima che le spine profanino la sua fronte, Lo bacia nel nome del cielo, perché è suo Dio... torna a baciarlo nel nome della terra, perché è suo Re... e pronuncia un fiat doloroso ed onnipotente.... 

È notte ormai. Gesù ha affidato la Madre desolata agli amici di Betania e agli angeli, e si allontana con l'anima immersa in un'agonia più amara della morte! ... 

(Pausa) 

LE ANIME — Come fa bene, Gesù eucaristico, ricordare in quest'ora e in questo giorno memorabile, questa tua prima crudelissima angoscia, il dolore e il sacrificio di tua Madre per il genere umano colpevole!... Signore, non solo come Dio, ma anche come Uomo-Dio e Figlio di Maria, Tu penetri e comprendi la mortale crudeltà delle separazioni della terra... il dolore che provocano le assenze, le partenze e la morte... Proprio perché sei Gesù, cioè veramente Uomo e anche Dio, noi comprendiamo questo strazio del tuo Cuore, così delicato e capace di amare, nel separarti da Maria, addolorata come nessuna madre da quel momento in poi... 

Guarda in Lei, Gesù, tante madri, tante spose, tante anime che piangono, oggi, dinnanzi al tuo tabernacolo l'assenza di persone tanto care!.. Quante fra loro verranno in seguito, sole, a prostrarsi dinnanzi alla croce sanguinante!... Sì, verranno sole, perché la sventura, e talvolta la mancanza di fede, terranno lontani dal focolare o dal tempio un fratello, uno sposo, un figlio!... 

Lontani, ma mai saranno scacciati dal santuario del tuo Sacro Cuore, che è la resurrezione di quelli che sono caduti!... E in esso, come in un calice, verranno a piangere con Te, in questo Getsemani, le angosce dell'assenza, tante madri contristate, tanti padri cristiani, tanti fratelli desolati, reclamanti dal tuo Cuore la pace con il trionfo del tuo amore nei loro focolari... la pace nel ritorno dei loro prodighi... la pace nella rassegnazione per la crudeltà della morte!... 

Non importa che soffriamo noi, Maestro, qui presso di Te... purché i nostri tornino presto fra i tuoi... che Ti adorino e che Ti amino tutti, come nel giorno senza nubi della prima Comunione!.. O dolce Nazareno, ricorda i dolori di Maria nel momento della separazione, il Giovedì santo... Non dimenticare l'ultimo abbraccio della tua Mamma addolorata e, in nome del suo dolore, veglia nella tua Eucaristia, con una tenerezza speciale, per le madri addolorate e per tutti gli assenti dal focolare!... 

(Pausa) 

Chiediamo ai sacri Cuori di Gesù e di Maria che per la profonda afflizione del Giovedì santo guariscano tante miserie morali dei nostri focolari: nel primo giorno in cui il suo Cuore ci diede la Santa Eucaristia, Gesù non vorrà negarci questa grazia! 

Con il cuore straziato, la testa bagnata ancora dalle lacrime della Madre divina, Gesù sale la collina di Sion e giunge con i suoi alla sala dove deve celebrare l'ultima Cena... È ferito d'amore, il pianto vorrebbe annebbiare i suoi occhi bellissimi, ma il Maestro divino trattiene l'impeto delle lacrime nel suo Cuore già straziato. E poiché ci aveva amato sempre, con un amore immenso, in quest'ora sublime ci amò fino alla fine... (Gv 13,1). Divinamente folle nella sua carità, si fece nostro Pane, si fece Eucaristia, e inerme, indifeso, annientato, si consegnò a noi, nell'Ostia, fino alla consumazione dei secoli!... Ti vinse l'amore, Gesù: sia sempre amato e benedetto il tuo Cuore eucaristico!... 

(Pausa) 

Al ricordo del dono per eccellenza del Cuore di Gesù, la sua divina Eucaristia, abbiamo esclamato: «Sia sempre amato e benedetto il tuo Cuore eucaristico!...». 

Ma non è questo il grido di un mondo che ereditò la durezza del popolo deicida e la perfidia del discepolo traditore... Il Dio eucaristico è qui ed è dimenticato da tante mi-gliaia dei suoi redenti... Del tabernacolo fece la sua prigione. Inventò per noi il cielo dell'Eucaristia e il suo popolo Lo ricompensò con l'oblio... il suo popolo ha fatto il vuoto e il silenzio intorno all'Arca santa... e voi vedete dovunque, anime consolatrici, com'Egli è abbandonato nella solitudine della sua povera dimora... Egli, Dio, la beatitudine dei eie-li!... Egli chiama... e la sua voce si perde nel deserto... chiede... e la sua preghiera si dissipa nel silenzio... si lamenta... e i suoi gemiti sono spesso soffocati dai clamori dei figli ingrati, noncuranti, dimentichi del divino Schiavo dell'altare... 

L'Uomo-Dio previde questi affronti... e li assaporò in tutta la loro indicibile amarezza nel consacrare il primo pane, la notte del Giovedì santo! Egli sapeva tutto questo... e il suo Cuore non vacillò... perché aspettava voi, anime fedelissi-me... perché vi vedeva arrivare con una preghiera di consolazione e di vittoria davanti al suo altare... 

Recitiamola insieme e che questa preghiera sia riparazione per l'infame dimenticanza in cui è lasciato Gesù nel Santissimo Sacramento e domanda supplice di una nuova era di trionfo del Cuore di Gesù Eucaristia... 

LE ANIME — Con l'intimo fervore con cui si comunicò Giovanni per le tue mani benedette e con la fede ardente di Pietro, Ti supplichiamo, Gesù eucaristico, di risvegliare nelle anime un santo desiderio ed una fame divina della Comunione eucaristica. 

Ti scongiuriamo, dunque, di volerci ascoltare: 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per la prima Eucaristia distribuita ai tuoi apostoli, nella cena misteriosa del Giovedì santo... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per le attestazioni di amore e di fedeltà dei tuoi discepoli, quando consegnasti loro il tesoro del tuo Sacro Cuore... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per il potere meraviglioso conferito agli apostoli con l'istituzione del sacerdozio, per la perpetuità dei Misteri eucaristici... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per la rinnovazione mai più interrotta dell'olocausto del cenacolo e della croce con il sacrificio divino della Messa... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per l'inesauribile generosità del tuo Cuore nelle vittorie concesse alla tua Chiesa con il Sacramento dell'altare... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per gli incessanti prodigi di santità, operati con il frequente e quotidiano alimento della manna Eucaristica... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per la tua permanenza fedelissima nel tabernacolo da venti secoli, nonostante l'oblio, il disprezzo, il sacrilegio... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per la saggezza della tua Chiesa nell'invitare con tanta premura i fedeli ad accostarsi frequentemente e quotidianamente all'adorabile Sacramento... Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

- Per la tenerezza redentrice che ha aperto ai piccoli, in un mondo traviato, il rifugio del tuo santo tabernacolo e del tuo Cuore.. Regna, Cuore divino, nell'Eucaristia quotidiana. 

(Pausa o canto) 

Chiediamo con un fervore speciale, oggi, il trionfo del Sacro Cuore con l'Eucaristia quotidiana. 

... Colui che è Signore del cielo e Sovrano della terra, si è reso lo schiavo divino degli uomini... Colui che ci diede la vita, si è annientato... Colui che ruppe le nostre catene le ha prese per sé, e per un amore incomprensibile s'è fatto nostro prigioniero dalla sera del cenacolo. Trascinando invisibili catene, scende da Sion, s'addentra tra gli ulivi del Getsemani e, cadendo in ginocchio, pregando, offre se stesso al Padre come Vittima espiatoria (Cfr. Le 22,43)... Si scatena, in quell'istante, la tempesta di tutti i dolori sopra il suo Cuore spezzato, e, in mezzo a tutte le angosce, ripete tra i singhiozzi: «Padre, li amo... ferisci me, ma salva, perdona agli uomini!...». 

Le sue angosce si accrescono... passano davanti ai suoi occhi i carnefici, i bestemmiatori, gl'insultatori della sua croce, coloro che rifiutano il suo Vangelo e il suo amore, e ripete: «Li amo, Padre, perdona loro!». 

Passano gli apostati, gli infelici rinnegati che calpestano l'altare davanti al quale hanno adorato il Dio dell'Amore... passa la moltitudine infinita dei vili, di quelli che si vergognano di Lui, Re e Salvatore, ed esclama addolorato: «Padre, li amo, perdona loro!». 

Passano i persecutori della sua Chiesa, quelli che si sono arricchiti con la menzogna, i seduttori dei popoli, gl'ipocriti, i superbi... passano gl'indifferenti, la turba innumerevole dei gaudenti che profana l'anima nel fango di abiette passioni; e la purissima Vittima divina ripete: «Li amo, Padre, perdona loro!». Passano i sacerdoti tiepidi e infedeli, i genitori mondani e colpevoli della perdizione dei propri figli... Passano le famiglie, con tutti i loro delitti; le società, con tutte le loro orge; popoli e governanti, con i loro insulti e le loro rivolte... Passano gli oltraggiatori del Pontefice, suo Vicario... e singhiozzando e come soffocando in questo lago insondabile di disprezzi, di orrori e di agonie, balbetta: «Sì, li amo, Padre, li amo... Perdona loro!». 

Come turbini di frecce sacrileghe, vengono infine a colpire il suo viso e a trafiggere il suo Cuore tutti i maledetti, la legione innumerevole dei reprobi che, segnati dal suo sangue, riscattati con la sua morte, vogliono ad ogni costo morire e maledire eternamente. 

Prorompe allora il Cuore di Gesù in un singhiozzo di dolore indefinibile, e quella palpitazione violenta rompe le sue vene... 

Gesù impallidisce e un istante dopo il suo viso livido e i suoi capelli sciolti, tutto il suo corpo tremante è intriso di sangue e con la faccia a terra «Padre — esclama — sono venuto per fare la tua volontà..; ma se è possibile, passi lontano da me questo calice!» (Mt 26,39). 

Era ancora prostrato a terra, quando risuonarono i nostri nomi nel suo Cuore agonizzante. Ci vide, sì, ci vide, noi che stiamo qui, in quest'ora dolce e santa di conforto... Vide anche noi, con l'angelo, avvicinarci per sostenerlo... Sentì che Lo facevamo riposare, stanco, tra le nostre braccia, che Lo confortavamo con i sacrifici, con la tenerezza, con l'amore dell'anima, e da allora ci segue, guardando attraverso le sue lacrime e le inferriate del suo carcere, come ad amici, come ai confidenti del suo Cuore contristato. Questo stesso Cuore palpita qui, nella misteriosa tomba dell'altare... 

Facciamo silenzio e che i suoi battiti ci parlino delle sue angosce segrete, dei suoi richiami d'amore, dei suoi aneliti di trionfo! 

(Pausa) 

Consacriamoci, in quest'Ora mille volte santa, al suo Sacro Cuore e assicuriamogli amore eterno nella sua divina Eucaristia. 

... Era notte piena: «Andiamo — disse Gesù svegliando gli apostoli — andiamo: si avvicina colui che sta per tradirmi...» (Mt 26,46). Un momento ancora e il suo Cuore si commuove, crudelmente torturato, alla vista di Giuda, il traditore!... Lo aveva amato tanto!... Lo aveva scelto tra mille, fatto suo apostolo e sacerdote... e per un vile pugno di monete tradiva il Salvatore... 

... Tende le braccia a Gesù... con suprema viltà!... e accostandosi al viso del Maestro, dove Lo baciò sua Madre Immacolata, Giuda posa il suo bacio... 

Con dolcezza, profondamente commosso, Gesù gli dice: «Amico (Cfr. Mt 26,50), con un bacio tu tradisci il figlio dell'uomo?...» (Cfr. Le 22,48). 

Non si è perduta in tanti secoli questa parola di rimprovero ad un gesto tanto infame!... i traditori vivono ancora, spiando il divino Maestro; perdura la razza di coloro che vivono del suo sangue, continuando a sorteggiare la sua tunica e a negoziare sul suo Vangelo... E il Signore Gesù, perché mite, perché eterno, tace, in questo tabernacolo, testimone delle promesse che gli fecero, monumento accusatore del loro tradimento... 

Sono tanti quelli che Lo baciano e tradiscono, rinnegando il loro Maestro per il falso miraggio di una condizione sociale eminente o per un pugno di vili monete... Lo baciano con perfidia e Lo tradiscono, gli infelici che si dicono disillusi della sua dottrina di salvezza... ed è perché sono insofferenti della santità del suo sguardo e della sua legge... 

Lo baciano e Lo tradiscono tanti timidi, i quali temono i dotti superbi ed i farisei che perseguitano questo Dio che condanna ogni falsità ed ogni codarda paura. Questi Giuda sono raffinatamente crudeli con Gesù... 

Gli si avvicinano, fingendo rispetto... e Lo tradiscono, per un dovere, dicono essi, di convinzione... per dignità di condizione sociale, per delicatezza di coscienza... 

LE ANIME — Si dicono disillusi di Te, o Gesù, che sei l'unica verità, il solo cammino e la vita che mai perisce!... (Cfr. Gv 14,9). 

In quest'Ora Santa seppellisci nell'oblio l'oltraggio sanguinoso di tanti che si sono assisi al tuo banchetto, che hanno partecipato alle tue confidenze, che furono i tuoi amici e poi Ti preferirono le scorie della terra... 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per il dolore immenso che inflisse al tuo Cuore il basso tradimento di un apostolo che Ti consegnò ai tuoi nemici con un perfido bacio... Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per lo sconforto provato davanti alla fuga precipitosa degli undici apostoli che avevano giurato di morire con Te... Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per l'amarezza profonda del triplice rinnegamento di Pietro e per le umili lacrime con cui ripari la sua presunzione e quindi la sua deplorevole viltà... Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per la desolazione che Ti procurò il tuo popolo che dopo aver esaltato il tuo nome acclamò i tuoi carnefici e volle il tuo sangue!... (Cfr. Mt 27,25). Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per l'angoscia che soffristi davanti all'ingratitudine di quelli che sanasti sul tuo cammino, che constatarono i tuoi prodigi e tuttavia si unirono senza esitare alla turba deicida... Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per il pianto che strappò ai tuoi occhi la maledizione di quelle madri di cui avevi benedetto i figlioletti e per il dolore che Ti procurarono gli oltraggi di quelli stessi fanciulli... Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per la profonda ferita con cui Ti colpì la disperazione di Giuda, con la mancanza di fiducia nella tua inesauribile misericordia... (Mt 27,5). Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per le tristezze che Ti procurarono le innumerevoli defezioni previste nel Getsemani e che Ti oltraggiarono nel corso dei secoli, dividendo la veste inconsutile della tua Chiesa... Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

- Per la mortale agonia che Ti procurò la previsione dell'apostasia pubblica di alcuni ministri dell'altare; per i gemiti che provocarono questi infelici Giuda, le cui bestemmie Ti ferirono come un colpo di lancia... Perdona i tradimenti, Cuore agonizzante di Gesù! 

Manifestiamo a Gesù il nostro amore in riparazione ai tanti tradimenti provocati dalla viltà e dalla passione di vili interessi. 

(Canto) 

«Chi cercate?» dice Gesù, dominando con maestà divina il suo immenso dolore... «Gesù di Nazareth!» rispondono coloro che vengono, assetati di sangue... 

Ed ecco che il dolcissimo Maestro avanza verso di loro, offre le mani, curva la testa e si lascia incatenare come un criminale... e, prigioniero degli uomini, dona loro ancora una volta il suo Cuore! 

E voi, anime ferventi, chi cercate in questa notte, in questo Getsemani del suo santuario? 

LE ANIME — Veniamo alla tua ricerca, Gesù di Nazareth... in quest'ora della potenza delle tenebre, della solitudine e del peccato... Per questo abbiamo scelto il momento supremo del tuo abbandono, o divino Sofferente dell'altare... per trovarti solo ed occupare in quest'Ora Santa il posto di Giovanni e degli angeli... 

Sì, noi siamo i tuoi padroni, o Prigioniero del tabernacolo e di queste povere anime; siamo tuoi padroni come siamo stati tante volte tuoi carnefici. 

Permetti dunque che ci avviciniamo al tuo carcere volontario; permetti che baciamo le tue catene e benediciamo le pareti della tua prigione; consenti che piangiamo d'amore, meditando la sublime ed incomprensibile prigionia del Figlio del Dio vivente... 

Non fu un peccatore che Ti consegnò, fu invece il tuo stesso Cuore, il tuo amabilissimo e tenero Cuore, responsabile di questa prigionia d'amore. 

Permettici ora di ricompensarti delle amarezze della tua prigionia con il calore della nostra umile adorazione.. Avvicinati, Gesù, alla porta del tuo carcere, ed accogli le preghiere dei tuoi figli fedeli... 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- Nei tabernacoli della terra, nelle Ostie consacrate di tutto il mondo... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- Nei cibori interamente abbandonati e in quei luoghi remoti dove rimani lunghi mesi dimenticato tra la polvere dell'altare... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- Nelle chiese innumerevoli, dove si offende con irriverenze l'umile maestà del tuo Sacramento... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia!

- Sui pavimenti del santuario, nella polvere delle strade, nel fango d'impervi sentieri, dove mani sacrileghe profanano l'Ostia consacrata... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- Sulle labbra di chi Ti riceve come Giuda nel cuore macchiato di colpa... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- Nelle splendide cerimonie con cui la Chiesa Ti onora con pubbliche lodi in questo Sacramento d'amore... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- Nel calmo ritiro dei monasteri, sul cuore delle tue vergini spose che cantano all'Agnello l'inno immacolato della tenerezza... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- In unione con tutti i tuoi amici che nell'adorazione perpetua e con VOra Santa vengono a visitarti e a riparare, o Dio prigioniero... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

- Nel petto del moribondo che Ti ha chiamato in suo soccorso, con il cuore agonizzante che vien meno, già ghermito dalla morte... Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia! 

(Canto) 

Mai ci fu notte più orrenda, nel suo dolore, della notte del primo Giovedì santo della terra. 

Non dovete fare uno sforzo, anime fervorose, per ricostruire la scena di venti secoli fa, poiché qui avete Gesù, assise ancora sul banco degli accusati, colpevole solo di un amore infinito. Lo avete qui, da allora, con gli occhi divini velati dal pianto che gli strappa la tiepidezza dei buoni... dei suoi... 

È qui, oggetto incessante di beffe, da parte dei savi e dei grandi della terra... Qui continua ad essere oggetto di scherno sanguinoso da parte di quelli che non Lo temono, nella stessa inerzia apparente, nel suo silenzio sacramentale. 

— Tu che risusciti i morti — gli dice l'incredulità — esci, se puoi, da questa tomba. — 

— Se sei Re, — gli dicono i governanti — se sei la verità che palpita, se sei Dio in quest'Ostia, indovina chi Ti ha percosso — (Cfr. Mt 26,68. Mt 27,42). E Lo colpiscono con sacrilega legalità, profanano i suoi templi e insultano la mansuetudine del suo Cuore che tace e aspetta sempre per perdonare. 

Ma, soprattutto, il peccato di orgoglio e di superbia oltraggia più di ogni altra cosa la dolcissima umiltà del suo tabernacolo. La ribellione di Lucifero, l'orgoglio umano, è la feccia più amara del suo calice... 

Oh, in questo giorno hai pur diritto che noi Ti consoliamo con la nostra umiltà... Ricevi mille volte questo conforto, Gesù eucaristico, come compenso di amore per quell'eterna notte di profanazione sacrilega della tua persona, vissuta il Giovedì santo... 

(Consigliamo una lettura lenta intervallata da pause per interiorizzare il contenuto del testo) 

LE ANIME — Ti amiamo, Gesù, concedici la gloria di essere posposti agli altri per il tuo Cuore rattristato! 

Ti amiamo, Gesù, concedici il beneficio d'essere umiliati per il tuo Cuore amareggiato! 

Ti amiamo, Gesù, concedici la grazia di essere incompresi per il tuo Cuore misericordioso! 

Ti amiamo, Gesù, accordaci l'immeritato onore d'essere scherniti per il tuo Cuore angosciato! 

Ti amiamo, Gesù, concedici la ricompensa d'essere disprezzati per la gloria del tuo Cuore ferito! 

Ti amiamo, Gesù, concedici la preziosa distinzione d'essere ingiuriati per il trionfo del tuo Sacro Cuore! 

Ti amiamo, Gesù, accordaci la felicità incomparabile d'essere un giorno perseguitati per amore del tuo Cuore divino! 

Ti amiamo, Gesù, concedici la corona di essere calunniati nell'apostolato del tuo Sacro Cuore! 

Ti amiamo, Gesù, accordaci il dono d'essere traditi in olocausto del tuo Cuore divino! 

Ti amiamo, Gesù, concedici l'onore d'essere rifiutati in unione con il tuo Cuore agonizzante! 

Ti amiamo, Gesù, concedici il privilegio d'essere condannati dal mondo in ossequio al tuo Cuore divino! 

Ti amiamo, Gesù, accordaci l'amarezza d'essere dimenticati per amore del tuo Sacro Cuore! 

Se il discepolo non dev'essere più del Maestro, Ti supplichiamo, Gesù, di darci la parte che ci compete nei vilipendi del tuo Cuore eucaristico... Consolati, Maestro amatissimo, perché questi tuoi amici, deponendo nella ferita del tuo costato una parola di umiltà e di amore, Ti assicurano che Tu sei, in quest'Ostia, la loro unica felicità, il loro solo paradiso!... 

(Breve pausa) 

Il Giovedì santo non fu che l'aurora di questa lunga serie di secoli d'amore e d'agonia, durante i quali Gesù Eucaristia, nascosto nei nostri tabernacoli, è lo schiavo e l'ospite dei nostri cuori... 

Il Giovedì santo del Cenacolo e del Getsemani si perpetuerà per la glorificazione di Gesù, fino alla consumazione dei tempi; questo sacramento dell'amore e della fede resterà con noi fino a che l'ultima ostia sarà consumata nel petto dell'ultimo morente... 

Però il Cuore, questo sole d'amore racchiuso nel petto di Gesù ed in quest'Ostia, non è sempre rimasto velato ai nostri occhi!... Incontenibile nei suoi ardori di carità e nei fulgori della sua luce misericordiosa, per l'ampia ferita del costato, il Sacro Cuore ci parla con gemiti dolci e infine si rivela, in un giorno benedetto, in tutta la magnificenza del suo amore. È Lui, lo stesso Gesù dell'ultima cena, Lui, il Nazareno divino, il Maestro della Giudea, l'appassionato Amante delle anime; Lui, lo stesso agonizzante adorabile, lo stesso schiavo trionfatore del Getsemani; Lui che appare agli occhi estasiati di Margherita Maria e mostrandole il suo Cuore tra le fiamme, le dice: 

Ecco il Cuore che ha tanto amato gli uomini... Non ho potuto contenere più a lungo l'amore che mi divora per essi: io vengo dunque a chiedere amore per amore, voglio dare la mia vita per la vostra vita... Sono triste... mi si dimentica... mi si oltraggia! Cerco un conforto, desidero una solenne riparazione in una festività dedicata al mio Cuore; vengo ad esigere un omaggio, un culto appassionato per il mio Cuore, perché con lui voglio regnare... Fatemi compagnia con l'adorazione riparatrice, unitevi per convertire il mondo con l'Ora Santa. Venite a comunicarvi... Venite! Ho sete d'essere adorato nel Sacramento dell'altare... Conducetemi anime... Introducetemi nel focolare delle famiglie... accanto al cuore di chi soffre, presso il letto del peccatore ostinato... e vedrete le glorie ed i prodigi del mio amore!. 

Prendete e ricevete nell'Eucaristia il mio Cuore divino... Vi appartiene: amatelo, amatelo e fatelo regnare!.... 

Così parlò Gesù a Paray-le-Monial. Così continua, parlandoci della ferita aperta del suo petto: aspetta una risposta questa sera... in quest'Ora Santa che, chiudendosi come una visione di cielo, andrà a confondersi con le ore meravigliose dell'eternità... 

(Pausa) 

LE ANIME— Angelo del Getsemani, Giovanni il prediletto, Margherita Maria, fortunati adoratori del Cenacolo, Vergine Immacolata... avvicinatevi tutti, vegliate e pregate con noi, deponendo la nostra ultima preghiera non ai piedi di Gesù Ostia, ma nella ferita sanguinante del suo costato. 

Signore Gesù, Tu l'hai detto: sei Re e per questo venisti al mondo (Cfr. Gv 18,37). Per regnare istituisti il sacrificio perpetuo dell'altare e per regnare ci rivelasti i tesori e i palpiti del tuo Cuore divino... Non invano ci assicurasti, o Gesù, che con lui avresti incendiato il mondo intero con il fuoco del tuo amore. 

Compi dunque le tue promesse, stabilisci, perché urge, il Regno del tuo Cuore innamorato. 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Affrettati, Gesù, con il tuo Regno, prima che Satana e il mondo Ti carpiscano le coscienze e profanino, nella tua assenza, tutti gli stati della vita... Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Avanza, Gesù, e sii amato nei focolar!, regna in essi con la pace inalterabile che hai promesso a quelle famiglie che Ti hanno ricevuto con amore e gratitudine... Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Non tardare, Maestro amatissimo, perché molte famiglie soffrono afflizioni e amarezze che Tu solo puoi alleviare. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Vieni, perché Tu sei forte Tu, il Dio delle battaglie della vita, vieni, mostraci il tuo petto ferito, come celestiale speranza all'ora della morte. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Sei Tu la mèta promessa alle nostre attività, solo Tu l'ispirazione e la ricompensa di tutte le imprese. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Non dimenticare i tuoi prediletti, i peccatori, non dimenticare che soprattutto per loro rivelasti la tenerezza inestinguibile del tuo Cuore. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Sono tanti i tiepidi, Maestro divino, tanti gl'indifferenti... infiammali con questa sublime devozione. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- «Ecco la vita», ci dicesti mostrandoci il tuo petto trafitto... permettici dunque che vi beviamo il fervore e la santità cui aspiriamo. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- La tua immagine, a tua richiesta, è stata portata per essere onorata in tante case... in nome dei loro abitanti Ti supplichiamo di rimanervi per sempre come loro amatissimo Sovrano. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Concedi parole di fuoco, persuasione irresistibile, vinci-trice, a quei sacerdoti che Ti amano e predicano la tua crociata d'amore, come Giovanni, l'apostolo privilegiato. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- A quanti insegnano questa devozione sublime, a quanti diffondono le sue ineffabili meraviglie, riserva, Gesù, una fibra del tuo Cuore vicino a quella dov'è inciso il nome della tua Vergine Madre. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

- Infine, Signore Gesù, riversa la tenerezza del tuo Cuore su di noi che, in quest'Ora Santa, abbiamo sofferto con Te nella tua agonia. Per quest'ora di conforto, per la Comunione dei primi venerdì, compi in noi le tue promesse infallibili: che all'ora della nostra morte... Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno! 

(Pausa o canto) 

Ed ora, reclinando dolcemente la testa sul tuo Cuore, lascia che Ti diciamo: 

Ti benediciamo, Signore, e Ti amiamo per tutti quelli che Ti odiano. 

Ti benediciamo e Ti amiamo, o Gesù, per tutti quelli che Ti profanano con il sacrilegio. 

Ti benediciamo e Ti amiamo, o Gesù, per tutti quelli che Ti rifiutano nel Sacramento dell'amore. 

Ti benediciamo e Ti amiamo, o Gesù, per tutti gli indifferenti che Ti dimenticano. 

Ti benediciamo e Ti amiamo, o Gesù, per tutti i buoni che abusano della tua grazia. 

Ti benediciamo e Ti amiamo, o Gesù, con il cuore della tua divina Madre e con la carità di tutti i predestinati. 

E se talvolta Ti abbiamo rinnegato, perdona, o Dio eucaristico... e, come riparazione, permettici di riconoscerti presente nel Sacramento dove Tu vivi. 

Se Ti abbiamo offeso per fragilità o per malizia, permettici di servirti in eterna schiavitù d'amore eterno, perché è piuttosto una morte che una vita quella che non si consacra nell'amare e nel far amare il tuo innamorato, il tuo dimenticato, il tuo Cuore divino nella Santa Eucaristia! Venga a noi il tuo Regno! 

Un Pater e un'Ave per gli agonizzanti e i peccatori. 

Un Pater e un'Ave per il trionfo universale del Sacro Cuore, specialmente nella Comunione quotidiana, nell'Ora Santa e perché nelle famiglie il Sacro Cuore di Gesù sia amato e onorato. 

Un Pater e un'Ave per le intenzioni di ciascuno dei partecipanti a questo incontro di preghiera. 

Un Pater e un' Ave per la nostra Patria. 

ATTO FINALE DI CONSACRAZIONE 

Osanna a Te, o Gesù, osanna in riparazione all'indifferenza di milioni di creature che ignorano la tua presenza reale nel tabernacolo. In nome di tutti loro Ti adoriamo, Signore, e Ti amiamo con amore più forte della morte!... 

Osanna a Te, o Gesù, osanna in riparazione alle offese di quelli che credendo in questo sublime mistero, vivono senza mai comunicarsi, trascurando la Manna dei tuoi altari. In nome di tutti loro Ti adoriamo, o Signore, e Ti amiamo con amore più forte della morte!... 

Osanna a Te, o Gesù, osanna in riparazione per quelli che credono nell'Eucaristia e la profanano con orrendi sacrilegi. In nome di tutti loro Ti adoriamo, Signore, e Ti amiamo con amore più forte della morte!... 

Osanna a Te, o Gesù, osanna in riparazione per quelli che con colpevole tiepidezza si ritraggono dalla Comunione e Ti ricevono sempre di rado, per un timore esagerato che Ti offende. Per tutti loro Ti adoriamo e Ti amiamo, Signore, con amore più forte della morte!... 

Osanna a Te, o Gesù, osanna in riparazione per tanti buoni e pietosi, per tanti sacerdoti che potrebbero essere santi se si dedicassero generosamente alla devozione della Santa Eucaristia, consacrandosi senza riserve a questo amore degli amori, a questo culto riparatore, incomparabile. In nome di tutti loro Ti adoriamo, Signore, e Ti amiamo con amore più forte della morte!... 

Continua, Gesù, a rivelarci da quest'Ostia le meraviglie del tuo Cuore!... Avanza, Dio occulto e vincitore, avanza conquistando al tuo banchetto anima per anima, famiglia per famiglia, finché la terra esclami entusiasmata: «Sia lodato il Cuore divino nella sua Eucaristia salvifica... a Lui, solo a Lui, sugli altari, sia onore e gloria nei secoli dei secoli! 

Adveniat Regnum tuum!». 

 

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