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UN ANNO CON IL SACRO CUORE

4° Agosto

IL SANTO CURATO D'ARS E IL SACRO CUORE 

 

Gesù cominciò a dire di Giovanni alle turbe: Chi siete voi andati a vedere nel deserto? forse una canna scossa dal vento? forse un uomo delicatamente vestito? Certo che coloro che portano abiti preziosi e stanno sul lusso, vivono nelle case dei re. Ma che è quello che siete andati a vedere? Un profeta? Sì certamente (S. Luca, VII, 24). 

 

1° Preludio. Alle folle che venivano a visitare Giovanni Battista Vianney si poteva dir sempre cosi: apparentemente sembra una canna agitata dal vento, un niente, in realtà poi è un uomo di Dio e un profeta. 

 

2° Preludio. Grande santo dall'anima tutta serafica, insegnatemi ad amare il Sacro Cuore. 

 

1° PUNTO: Il fervore. La vita esteriore del S. Curato d'Ars era così straordinaria che molti assolutamente se ne meravigliavano stupiti. Infatti egli praticava mortificazioni incomparabili: sembrava che non avesse corpo; mangiava quasi nulla, e si concedeva assai poco riposo! Consolava e rialzava infinità d'anime, leggeva nelle coscienze, respingeva gli assalti del demonio, soccorreva tutti gli infortuni. Ma se la vita apostolica fu meravigliosa, la vita interiore fu più ammirabile ancora! Che anima di serafino! E nel descrivere i frutti dell'Eucaristia non fece che tracciare il quadro delle sue stesse virtù. «Quando un'anima, diceva, ha ricevuto degnamente il sacramento dell'Eucaristia, è tutta purificata nell'amore, nuota amorosamente nel sangue di Gesù Cristo come l'ape nel calice di un fiore... Diventa umile, dolce, mortificata, caritatevole, modesta ed amabile con tutti: diviene capace d'ogni sacrificio... Questo è perchè la comunione con Gesù l'ha cambiata, ed ha lasciato in lei il suo spirito ed il suo Cuore» E tutto questo avveniva precisamente nell'anima del S. Curato d'Ars. 

 

2° PUNTO: L'amore per il Sacro Cuore. — Come amava il Sacro Cuore di Gesù nascosto nei tabernacoli! Quelli che lo hanno conosciuto intimamente, attestano che egli non poteva parlare del Sacro Cuore senza piangere di tenerezza. «Figliuoli miei, esclamava, che fa nostro Signore nel sacramento dell'amore?. Egli ha preso il suo buon Cuore per amarci, ed è là come in cielo, sul trono d'amore e di misericordia in atto di tenderci le mani piene di grazie... Come è bello questo pensiero! Se l'uomo conoscesse bene questo mistero, morirebbe d'amore... O Gesù, conoscervi vuol dire amarvi... Da questo Sacro Cuore esce una traspirazione di tenerezza e di misericordia capace di cancellare tutti i peccati del mondo: O Cuor di Gesù, proseguiva con gli occhi bagnati di lacrime, Cuore d'amore, fiore d'amore!... Solo il Cuore è quanto rimase d'intero nel corpo adorabile del Salvatore dopo la morte, e Longino lo trapassò per farne uscire l'amore... Se noi non amiamo il Cuor di Gesù, che cosa ameremo? Non vi è che amore in questo Cuore: e come si fa a non amare ciò che è così amabile?» Come arrossisco della freddezza e della indifferenza leggendo queste parole infiammate del santo curato! Il suo cuore era di fuoco ed il mio è di ghiaccio. Perdonatemi, Signore, tanta durezza e tanta ingratitudine. 

 

3° PUNTO: L'atto d'amor di Dio. — E' assai bello questo atto d'amore, di cui la formula è tanto conosciuta. Rileggiamola e meditiamola: «Io vi amo, o mio Dio; e l'unico mio desiderio è di amarvi fino all'ultimo sospiro della vita. Vi amo; o Dio infinitamente amabile, e preferisco piuttosto morire amandovi che vivere un solo istante senza amarvi. Vi amo, Signore, e la sola grazia che vi domando, è di amarvi eternamente. «Vi amo, o mio Dio, e non desidero il cielo che per avere la felicità di amarvi perfettamente. Vi amo, o mio Dio infinitamente buono, e non pavento l'inferno, se non perchè là non vi sarà mai la dolce consolazione di amarvi... Mio Dio, se la lingua non può dire ad ogni momento che vi amo, voglio che il cuore ve lo ripeta tante volte quanti sono i miei respiri... «Mio Dio, fatemi la grazia di soffrire amandovi e di amarvi soffrendo. Vi amo, o divin Salvatore, perchè voi siete stato crocifisso per me; vi amo, o mio Dio, perchè voi mi tenete quaggiù crocifisso per voi... Amare un uomo-Dio crocifisso per noi, amore di riconoscenza! ... Amare un Dio che si crocifigge, amore generoso! Mio Dio, fatemi la grazia di morire amandovi e di sentire che vi amo. Mio Dio, più mi avvicino alla fine, e tanto più fate crescere il mio amore, e fatemi la grazia di perfezionarlo». Tutto il cuore del santo Curato d'Ars è in questa espansione d'amore, proviamoci a seguirlo. 

 

Risoluzione. — Imiterò sopratutto, nel santo Curato d'Ars, il suo amore per l'Eucaristia ed il suo amore per il Sacro Cuore: in questo amore troverò tutto il resto. Egli ci dice che l'anima che si comunica bene, diventa umile, dolce, mortificata, caritatevole, modesta ed amabile con tutti. 

 

FIORETTO: — Fissati una norma di vita, almeno per le pratiche di pietà e per le azioni più importanti del tuo stato.

 

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