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ORA SANTA

PER LA VIGILIA DEL PRIMO VENERDÌ DI FEBBRAIO

 

Beata solitudine del tabernacolo!... Come riposa bene l'anima così, all'ombra del tabernacolo, ai piedi di Gesù, luce del mondo! (Cfr. Gv 8,12). 

Lasciamo almeno per un momento il mondo con le sue vanità e le sue menzogne, ed entriamo nel paradiso delizioso del Cuore di Gesù! Egli è qui che ci chiama (Cfr. Gv 11,28). 

Preghiamolo con confidenza che voglia chiudere gli occhi sulle nostre colpe e ci apra, durante quest'Ora Santa, la piaga del suo costato, la quale salva i peccatori, santifica i cuori, addolcisce le amarezze della vita e gli orrori della miseria e delle sofferenze!... 

(Pausa) 

Chiediamogli di accettare quest'Ora Santa come la preghiera di tutte le nostre famiglie. 

(Consigliamo una lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo) 

Il cielo interruppe il suo canto di gloria, gli angeli furono commossi nel vedere Gesù piangere d'amore per l'uomo (Cfr. Gv 11,35-36). 

Queste lacrime Maria ce le ricorda qui, in questo momento in cui veniamo ad adorare e consolare il nostro dolce Maestro... Oh, se ogni lacrima di Gesù, raccolta con amore, avesse conquistato un'anima!... Se ognuno dei suoi sospiri avesse ottenuto la conversione di una famiglia! Tuttavia è ancora tempo di assicurargli la sovranità sulla nostra terra ingrata ch'Egli venne a redimere. L'Ora Santa affretterà il trionfo... 

Supplichiamo dunque con insistenza il Cuore del nostro Maestro così abbandonato, perché Egli affretti l'avvento del suo Regno con la vittoria decisiva del suo amore. Parliamogli subito e con tutto l'ardore della nostra anima. 

O Gesù amato, divino Agonizzante del Getsemani, attratti verso di Te dalle tue grida d'angoscia, afflitti dalla tua solitudine e desiderando l'avvento del tuo Regno, noi siamo qui, addolorati per la tua mortale tristezza (Cfr. Mt 26,38) e incuranti del mondo che Ti dimentica. 

Tu ci vedi, con la tiepidezza della nostra fede, le debolezze del nostro spirito, le inquietudini della vita, le nostre disillusioni amare... Tu ci vedi doloranti ed abbattuti... Qui noi desideriamo unire la nostra parte d'agonia e di sofferenza al dolore e all'agonia del tuo Cuore!... 

Aprici, durante quest'Ora Sarrfa, la tua preziosa ferita. 

Lascia che Ti diamo una speranza e una consolazione che allevino la tua afflizione. 

Domani con la tua grazia noi Ti procureremo una gloria immensa con il trionfo del tuo Sacro Cuore nella nostra società. 

Affrettati, Signore, e regna con la tua crudele agonia dell'Orto degli Ulivi. 

Meditiamo sulla solitudine e sulle sofferenze del Getsemani e del tabernacolo. 

Entriamo spiritualmente in questo luogo così pieno di ombre per nostro Signore. 

Un atto di fede viva, come ci incoraggia e ci illumina! Lo stesso Gesù di Nazareth che noi vediamo vacillante nell'Orto degli Ulivi sotto il peso di angosce indicibili, è lì nell'Ostia, silenzioso, ma sempre Redentore... 

Andiamo a sorprenderlo nella sua agonia eucaristica; noi ne abbiamo più diritto degli angeli. 

Consideriamo questo sublime Agonizzante. Egli soffre fino a morirne, ma, ahimè... è sempre solo. 

I suoi nemici tramano un complotto: gli indifferenti, immersi nei loro volgari interessi, non hanno amore per Gesù né tempo da dedicargli. Gli amici, gli apostoli di predilezione, tranne rare eccezioni, sono stanchi di combattere; molti si sono addormentati (Cfr. Mt 26,43) mentre il Maestro attende, abbandonato, triste, la morte ed il tradimento! 

Non sarà così di noi, anime devote, che veniamo in quest'ora a partecipare alle amarezze della sua solitudine... Addolciamola con un cantico la cui soavità gli faccia dimenticare l'ingratitudine dell'uomo. 

Ringraziarne solennemente il Signore e, in ginocchio, benediciamolo per l'inestinguibile liberalità del suo amore misconosciuto. 

(Consigliamo una lettura lenta intervallata da pause per interiorizzare il contenuto del testo) 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 

Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per averci prevenuto con il dono gratuito ed inapprezzabile della fede ... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per il tesoro della grazia e la virtù della speranza che ci rivelano il cielo, termine delle angosce di questa povera vita... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per l'Arca Redentrice della tua Chiesa perseguitata e sempre vittoriosa... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per la misericordia incomprensibile con la quale Tu perdoni i peccati nei sacramenti del Battesimo e della Riconciliazione. Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per la tenerezza che nutri verso le anime sofferenti che Ti benedicono nelle loro prove e sulla Croce... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per la grande forza del tuo amore nelle conversioni meravigliose dei peccatori più ostinati... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per la virtù della pace o della prova, delle infermità o della salute, della ricchezza o della povertà, per mezzo delle quali Tu redimi le anime... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per i benefici eccezionali che accordi a tanti ingrati che abusano della loro condizione, della loro fortuna, dei loro talenti che, peraltro, debbono a Te solo... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 5 

- Per il privilegio che ci accordasti affidandoci alla protezione della tua Mamma Santissima e del suo Cuore Immacolato... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Per la tua Santissima Eucaristia con la quale Ti sei reso prigioniero d'amore e per la tua deliziosa vicinanza pro-messaci fino alla fine dei tempi... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

- Infine, o Gesù, per questo paradiso insperato che ci hai rivelato per mezzo della tua serva Santa Margherita Maria... per il dono meraviglioso, ineffabile ed incomprensibile del tuo Sacro Cuore... Riconoscenza infinita al tuo amabile Cuore! 

(Pausa) 

Meditiamo sul mistero del Giovedì santo. Gesù prigioniero continua ad essere tale nella Santa Eucaristia.. 

Abbiamo meditato efficacemente sul mistero imperscrutabile dell'Amore divino che ha indotto Gesù a farsi schiavo, prigioniero d'amore? 
Guardiamolo attraverso quel velo che lo nasconde ai nostri occhi dietro la porticina del tabernacolo, Gesù è prigioniero, vinto dal suo stesso Cuore. 

Così da venti secoli. Il Giovedì santo, nel pieno della notte, si lasciò condurre incatenato dall'Orto del Getsemani alla casa dei suoi persecutori, la peggiore delle prigioni... 

E quella notte orribile e spaventosa durante la quale il Maestro, nella solitudine e nell'accoramento era lontano, tanto lontano da tutti coloro che Egli amava, quella notte si prolunga in tutti i santuari della terra... 

La bestemmia, il rifiuto, l'indifferenza, l'impurità, l'orgoglio, il sacrilegio... tutti questi clamori deicidi (Cfr. Gv 19,6), tutto questo torrente di fango e d'ignominia ha il triste privilegio di giungere fino ai suoi piedi, di salire fino al suo volto e di profanarlo, come avvenne con il bacio di Giuda. 

E Gesù non se ne va! Egli è prigioniero dell'amore, tradito dal suo stesso Cuore... Egli è lì, sommerso dagli oltraggi degli uomini... assiso sul banco degli accusati... Egli ha commesso un grande delitto: quello d'aver amato l'uomo con passione divina!... Ed ora come Lo ricompensa l'uomo? Dimenticandolo e lasciandolo solo... 

O amabilissimo Prigioniero! Incatena anche noi, tue creature che desiderano partecipare alla solitudine della tua prigione!... 

Noi Ti chiediamo che la nostra schiavitù, come la tua, sia eterna... Ti supplichiamo di riservarci, come prigione, durante la vita e nell'ora della nostra morte, l'abisso sconfinato del tuo costato ferito... Sì, immergici tutti nel tuo Cuore come ostaggi per i grandi peccatori, per coloro che rinnegano il tuo altare e il tuo Mistero Eucaristico e bestemmiano la tua Croce... 

Noi li vogliamo salvi per Te, per la gloria del tuo Sacro Cuore... Redimili, Gesù eucaristico, soprattutto i carnefici di quel Golgota dove Tu vivi per perdonare i loro peccati (Cfr. Eb 7,25) ... 

Divino Salvatore delle anime, io mi prostro alla tua presenza confuso e con lo sguardo fisso al tabernacolo solitario, sento il mio cuore oppresso nel vedere l'abbandono nel quale sei lasciato da tante anime redente... 

Ma poiché mi permetti con tanta bontà di unire durante quest'Ora Santa le mie lacrime a quelle che Tu hai versato, Ti prego, Gesù, per coloro che non pregano... lo Ti benedico per quelli che Ti maledicono e, con tutto l'ardore dell'anima mia, Ti lodo e Ti adoro, in unione con la preghiera universale che si eleva a Te da tutti i santuari del mondo. 

Accetta, Signore, il grido d'espiazione che un dolore sincero strappa alle nostre anime: afflitte e pentite esse Ti chiedono perdono!.. 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 

Perdono, o Cuore divino! 

- Per i nostri peccati, per quelli dei nostri parenti ed amici... Perdono, o Cuore divino! 

- Per le infedeltà ed i sacrilegi... Perdono, o Cuore divino! 

- Per le bestemmie e la profanazione dei santi giorni di festa... Perdono, o Cuore divino! 

- Per il libertinaggio e gli scandali pubblici... Perdono, o Cuore divino! 

- Per i corruttori dell'infanzia e della gioventù... Perdono, o Cuore divino! 

- Per la disubbidienza sistematica alla Santa Chiesa... Perdono, o Cuore divino! 

- Per i delitti delle famiglie, per le colpe dei genitori e dei figli... Perdono, o Cuore divino! 

- Per gli attentati compiuti contro il Pontefice... Perdono, o Cuore divino! 

- Per i perturbatori dell'ordine pubblico e della società cristiana... Perdono, o Cuore divino! 

- Per l'abuso dei Sacramenti e le offese alla tua Santa Eucaristia... Perdono, o Cuore divino! 

- Per i vili attacchi della stampa, per le congiure delle società segrete... Perdono, o Cuore divino! 

- Infine, o Gesù, per i buoni che vacillano, per i peccatori che resistono alla grazia... Perdono, o Cuore divino! 

(Pausa o canto - vedere da pag. 303) 

Meditiamo sulla condanna di Gesù e sull'ignominia che Egli subì, quando fu trattato come un insensato: mistero d'amore e di dolore che si perpetua nel Sacramento dell'altare. 

Abbiamo fatto silenzio un istante e dal tabernacolo riecheggia il silenzio... Il mondo intanto ha continuato e continuerà ad acclamare fragorosamente la condanna del Prigioniero d'amore! Se consente di liberarlo, è soltanto per presentarlo come un insensato e poi trascinarlo nel deserto dell'oblio umano, e di lì alla morte tremenda di una Croce!... 

Avviciniamoci al nostro dolce Gesù esposto, guardiamolo come nel momento in cui Pilato lo presentò al popolo inferocito: l'Uomo-Dio nella sua Eucaristia, vuole lamentarsi dolcemente con noi, suoi amici: ascoltiamolo con fede, con fervore, come Giovanni il prediletto quando ascoltò i palpiti angosciati di quel Cuore straziato dalle sofferenze e dall'amore. 

Parla, Maestro divino! 

(Consigliamo una lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo) 

VOCE DI GESÙ — Anima diletta, guarda la mia fronte: una sentenza pronunciata da una creatura ha decretato la mia morte... Il mio amore è infinito... il tuo è tanto tiepido!... 

Questa condanna tu l'hai voluta contro di me... anche tu!... 

Guarda le mie mani, vincolate da chi ama una sfrenata libertà... Non hai avuto anche tu, qualche volta, le tue ore di licenza e di peccato?... Queste catene me l'hai forgiate anche tu!... 

Guardami, coperto del manto bianco degli insensati... ho tanto amato, che il mondo mi accusa di follia... (Cfr. Le 23,11). lo ebbi infatti la follia dell'amore sul Calvario... l'ho tuttora sull'altare... Non sei arrossito, non ti sei mai vergognato della folle esaltazione redentrice di Gesù?... Non mi hai ferito, per il rispetto umano, anche tu?... 

Guarda come sono oltraggiato per aver voluto dare la pace al mondo... (Cfr. Gv 14,27); guarda quale abbandono intorno a me! lo sono la vergogna dei saggi, lo scandalo dei potenti, il ludibrio dei popoli, l'imputato, il reo dei governanti... comunque, per tutti, purché piangano le loro colpe, io sono Gesù, il Salvatore!... 

Dimmi, non mi sei stata infedele anche tu? non mi hai mai ferito? non mi hai talvolta abbandonato? mi hai sempre seguito nella mia Passione?... Rispondimi... 

Voglio, in quest'Ora Santa, darti il bacio di pace e di perdono; rispondimi... 

(Breve pausa) 

L'ANIMA — O divino Prigioniero, che cosa possiedo che Tu non mi abbia dato? (Cfr. 1Cor4,7). 

Che cosa so che Tu non mi abbia insegnato? (Cfr. Mt 23,10). 

Quanto valgo se non sono con Te? (Cfr. Gv 15,5). 

Che cosa merito se non Ti sono unito? (Cfr. Gv 15,4). 

Perdonami le colpe che ho commesso contro di Te! 

Tu mi creasti senza che lo meritassi; mi redimesti senza che l'avessi chiesto. 

Hai fatto molto, creandomi; molto più redimendomi. 

Tu non saresti meno potente o meno generoso, perdonandomi. 

Poiché il sangue che effondesti (Cfr. iPt 1,19), la morte crudele che soffristi, non sono a vantaggio degli angeli che Ti lodano, ma per me e per i peccatori che Ti offendono... 

Se Ti ho rinnegato, lasciami riaffermare la mia fede. 

Se Ti ho ingiuriato, lascia che io canti la tua lode. 

Se Ti ho offeso, permettimi di servirti. 

Perché la vita che non è dedicata al tuo servizio, è più morte che vita. 

(Pausa) 

Consideriamo la solitudine del Venerdì santo continuata nel tabernacolo. 

Come dovette essere tetra la notte del Venerdì santo sul Calvario e nel sepolcro!... 

Là sulla montagna, sul Golgota, le tracce di sangue divino, calpestato con furore... più giù, nella caverna di un sepolcro, il riposo, il silenzio, il freddo glaciale della roccia e della morte... Qui, su questo altare, il Golgota; qui, nel tabernacolo, il sepolcro. Contemplate e dite se non è vero che Gesù continua sempre ad essere la vittima delle sue creature!... 

Fuori rugge la tempesta del rifiuto, della bestemmia. Noi ci troviamo qui, ora, per riparare questi oltraggi con un momento di preghiera... ma fra qualche istante, quando l'Ora Santa sarà terminata, Gesù rimarrà solo con gli angeli in questo sepolcro, aspettando che l'alba gli porti l'eco d'una voce umana. 

Ah! Se noi penetrassimo la vita di raccoglimento, di preghiera ininterrotta, di perpetua immolazione del Cuore di Gesù per noi, in quest'Ostia!... Lui stesso ce lo dice: 

(Consigliamo una lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo) 

VOCE DI GESÙ— Figli miei, sono angosciato... sono ferito... piango una sventura immensa... Ho il cuore straziato, sono stato respinto dal letto d'agonia di uno sventurato moribondo! Mi ha respinto perché pensa d'essere giusto e di non aver bisogno di me... Pretende di morire tranquillo e non mi ha consentito di perdonargli, di dargli il bacio di pace... È spirato senza guardare la mia croce, senza benedire le mie piaghe... è morto senza ricevermi, mentre lo lo avevo tanto amato! L'avevo riscattato con il mio sangue! e lui... mi ha negato il suo ultimo sguardo, l'ultimo palpito del suo cuore!... Voi che mi amate, consolatemi di questa ferita; addolcitela pregando con fervore per i poveri morenti!... 

Preghiamo per gli agonizzanti. 

(Lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo) 

Venite a me... Lasciatemi gustare l'ardente affetto delle vostre anime fedeli, perché la mia anima è bagnata dalla fredda rugiada della notte... 

Ho atteso invano che qualcuno mi offrisse l'ospitalità come si fa al più povero, all'ultimo dei pellegrini (Cfr. Mt 25,43). Ho pregato... ho offerto la mia pace... Ce n'è tanto bisogno! E non ho avuto che un amaro rifiuto... Eppure quell'anima, quella famiglia, soffrono orribilmente, gusterebbero con me la felicità, la consolazione, l'amore!... 

(Breve pausa) 

Offritemi le vostre ferventi preghiere, l'olocausto dei vostri sacrifici, per vincere tanti ostinati che lottano contro la mia tenerezza divina, quando li sollecito insistentemente... 

Contate le spine della mia corona: non ce n'è che vengano proprio dal vostro focolare? 

Le consolazioni e le delicatezze del mio amore non sono state respinte dalle creature amate dal vostro cuore e dal mio?... 

Ci sono tanti indifferenti, tanti ingrati nel mondo! Preghiamo insieme, perché la pazienza e la misericordia del mio Cuore che li aspetta qui, nella mia Eucaristia, trionfi sulla loro resistenza! 

Ho sete di vedermi circondato in quest'Ostia dai prodighi pentiti, dalle pecorelle ritrovate... dai miei figli, convertiti dalle dolcezze dei miei richiami, dalle mie lacrime, dalle grazie speciali che accordo qui, durante l'Ora Santa e i primi venerdì del mese. 

Perché indugiate? Domandate, domandate con fede, poiché il vostro Dio Eucaristico non ha voluto la sua prigionia se non per fare la felicità del mondo. 

Battete alla ferita del mio costato e il mio Cuore si aprirà interamente... Chiedete dunque, io voglio essere Gesù, il Dio che salva, e compiere in voi le mie promesse. 

(Pausa) 

L'ANIMA — O buon Gesù, immerso nella meditazione delle tue sofferenze confesso, nel vedere la tua solitudine accorata, che ho dimenticato di esporti le mie richieste e le necessità della mia povera anima. 

Scopri Tu stesso la debolezza del tuo servo e guarisci le sue piaghe più segrete ed occulte... 

La mia famiglia spera, essa stessa, durante quest'Ora Santa, la benedizione del tuo Cuore agonizzante. Non sopprimere, se tale è la tua volontà, la sofferenza nella mia casa, non asciugare la sorgente delle nostre lacrime, ma accostati ai miei familiari, insegna loro a soffrire amando, con gli occhi fissi nel tuo sguardo divino e con le loro anime doloranti immerse nella tua anima angosciata. 

Che la mia casa, Signore Gesù, sia la tua Nazareth e la Betania del tuo Cuore! 

Ricordati, amabilissimo Maestro, dei tesori del focolare che la morte ci ha rapiti: benedici i nostri defunti e da loro al più presto il riposo eterno del tuo cielo. Noi soffrimmo di queste separazioni strazianti, ma vedendo agonizzare anche Te per amor nostro, dicemmo con rassegnazione: «Sia fatta la tua volontà!» (Cfr. Gb 1,21). 

Non dimenticare i nostri cari morti! 

Ricordati anche, amabile Salvatore, di coloro che vivono quaggiù interamente privi di tenerezza, dei dimenticati, degli abbandonati, dei disprezzati che hanno sete d'amore e di giustizia, e che il mondo orgoglioso misconosce o respinge con sdegno pungente... Ti chiedo d'aver pietà di loro, nella tua grande misericordia. 

(Pausa) 

La mia indigenza è grande, Gesù! Quante grazie avrei ancora da chiederti! Ma so che Tu provvederai a tutte le mie necessità, Tu che vegli sopra i gigli dei campi e gli uccelli del cielo! 

Voglio che gli ultimi momenti di quest'Ora Santa finiscano nella dimenticanza di me, per pensare solo ai grandi desideri che consumano l'anima mia per il trionfo e il Regno del tuo Cuore! Sì, per noi tutti che Ti amiamo, i nostri interessi sono i tuoi: tutti vogliamo che venga il tuo Regno. 

Noi Ti chiediamo, Signore, di compiere in noi le promesse che facesti alla tua confidente Santa Margherita Maria in favore delle anime che adorano la bellezza ineffabile, la tenerezza soave, l'amore incomprensibile del tuo soavissimo Cuore! 

Ora, gemendo con la tua Chiesa, Ti supplichiamo per l'intercessione della Vergine Madre, per l'onore inviolabile del tuo santo nome, di stabilire il Regno del tuo Cuore amantissimo.

Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Affrettati, Gesù, prima che Satana e il mondo s'impadroniscano delle coscienze e profanino, nella tua assenza, tutti gli stati della vita! Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Vieni, Gesù, e regna sui focolar! con la pace inalterabile promessa alle famiglie che Ti hanno accolto con l'osanna del trionfo. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Non tardare, Maestro adorato, perché tanti e tanti focola-ri sono immersi in afflizioni e in amarezze che Tu solo puoi consolare. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Vieni, perché Tu sei forte, perché Tu sei il Dio delle battaglie della vita: vieni e mostraci il tuo Cuore ferito, come la celeste speranza nelle angosce della morte. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Sii Tu stesso il fine promesso alle nostre fatiche, sii il solo ispiratore, la sola ricompensa di tutte le nostre imprese. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Non dimenticare i tuoi privilegiati, i peccatori; non dimenticare che è soprattutto per loro che hai rivelato le inesauribili tenerezze del tuo amore. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Sono tanto numerosi i tiepidi, o buon Maestro, sono tanti gli indifferenti... infiammali con quest'ammirabile devozione. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- "Ecco la vita", ci dicesti mostrandoci il tuo costato aperto: permetti dunque che ci accostiamo a bere a questa sorgente divina il fervore e la santità a cui aspiriamo. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Per rispondere alle tue richieste, al tuo Cuore adorabile è stato reso un culto particolare in molte famiglie. In loro nome Ti chiediamo di essere il Sovrano adorato. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Concedi parole di fuoco e il dono della persuasione irresistibile ai sacerdoti che Ti amano e Ti predicano, sull'esempio di San Giovanni, l'apostolo prediletto. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- A coloro che insegnano questa sublime devozione, a tutti quelli che pubblicano le sue ineffabili meraviglie, riserva, Gesù, un posto privilegiato nel tuo Cuore dopo quello dove è inciso il nome di tua Madre! Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Infine, Signore Gesù, dona il cielo del tuo Cuore a noi tutti che, durante quest'Ora Santa, abbiamo meditato la tua agonia... In nome di quest'ora di consolazione e delle comunioni del primo venerdì del mese, adempi la tua promessa ineffabile: Ti chiediamo che, nell'istante decisivo della nostra morte, il Regno del tuo Cuore venga a noi! Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

(Pausa o canto - vedere da pag. 303) 

Ora dobbiamo lasciarti, Gesù: ecco che sta per finire quest'Ora mille volte dolce e santa, durante la quale abbiamo goduto della tua ineffabile compagnia.. Oh, vieni con noi nell'intimità del nostro focolare dove sarai lo Sposo, il Padre, il Fratello, l'Amico, il Re della famiglia!... Vieni, ma prima di lasciare il tuo santuario, lascia che Ti rivolgiamo un'ultima supplica, ascoltala, o buon Gesù! 

- Quando gli angeli del santuario Ti benediranno nella Santa Ostia e io sarò in agonia... le loro lodi saranno anche le mie! Ricordati del povero schiavo del tuo Cuore divino. 

- Quando le anime giuste della terra Ti consoleranno, infiammate d'amore, e io sarò in agonia, la loro compassione e le loro lacrime saranno le mie. Ricordati del figlio prodigo vinto dal tuo Cuore divino! 

- Quando i tuoi sacerdoti, le tue vergini e i tuoi apostoli Ti acclameranno Re, Ti predicheranno alle anime e Ti glorificheranno nel mondo e io sarò in agonia... Ricordati dell'apostolo del tuo Cuore divino. 

- Quando la tua Chiesa pregherà e gemerà ai piedi dei tuoi altari per aiutarti a redimere il mondo e io sarò in agonia, il suo sacrificio e la sua preghiera saranno miei. Ricordati del fedele amico del tuo Cuore divino! 

- Quando nel corso dell'Ora Santa le anime che Tu ami Ti faranno dimenticare i tradimenti e le perfidie con il loro amore, le loro sofferenze, le loro riparazioni, e io sarò in agonia, i loro colloqui e le loro consolazioni saranno miei! Ricordati di quest'altare e di queste vittime del tuo Cuore divino! 

O Quando la tua Madre divina Ti adorerà nel Santo Sacramento per riparare i delitti innumerevoli della terra e io mi troverò in agonia... le sue adorazioni saranno anche mie! Ricordati del figlio del tuo Cuore divino. 

Ma, Signore, se è tuo desiderio dimenticami anche, purché nell'ora della morte Tu mi accolga per sempre nella piaga santissima del tuo amabile Cuore! 

Che cosa possiedo, Signore, che Tu non mi abbia dato? Spogliami di tutto, di tutti i tuoi doni, ma infiamma la mia anima nella fornace ardente del tuo Cuore. 

Che cosa so, che Tu non mi abbia insegnato? Acconsento a dimenticare ogni scienza umana e terrena, pur di conoscerti sempre meglio, o Cuore divino! 

Quanto valgo se non sono con Te? Che cosa merito, se non Ti sono unito? Uniscimi dunque a Te con un vincolo eterno; io rinuncio alle gioie sensibili che gusto nel tuo amore, purché possa possedere perfettamente il paradiso ineffabile del tuo Cuore divino! 

Seppellisci nel tuo Cuore tutte le colpe che ho commesso verso di Te. Reagisci con una vendetta divina, ferendo con il dardo infiammato dell'amore colui che Ti ha tanto offeso! 

Se Ti ho rinnegato, lascia che Ti riconosca nell'Eucaristia dove vivi! 

Se Ti ho offeso, consentimi di darti me stesso in schiavitù eterna nel tuo Cuore, perché la vita che non è consacrata all'amore del tuo Cuore divino, così dimenticato e così innamorato, è piuttosto una morte che una vita... 

Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! 

Un Pater e un'Avo per gli agonizzanti e i peccatori. 

Un Pater e un'Avo per il trionfo universale del Sacro Cuore, specialmente nella Comunione quotidiana, nell'Ora Santa e perché nelle famiglie il Sacro Cuore di Gesù sia amato e onorato. 

Un Pater e un'Avo per le intenzioni di ciascuno dei partecipanti a questo incontro di preghiera. 

Un Pater e un'Avo per la nostra Patria. 

ATTO DI CONSACRAZIONE DEL GENERE UMANO A CRISTO RE 

Dolcissimo Gesù, Redentore del genere umano, guardaci umilmente prostrati davanti a Te. 

Noi siamo tuoi e tuoi vogliamo essere; ma per vivere a Te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi oggi spontaneamente si consacra al tuo Sacratissimo Cuore. 

Molti, purtroppo, non Ti conobbero mai: molti, disprezzando i tuoi comandamenti, Ti ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia degli uni e degli altri e attira tutti al tuo Sacratissimo Cuore. 

O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da Te, ma anche di quei figli prodighi che Ti abbandonarono; fa' che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. 

Sii il Re di coloro che vivono nell'inganno e nell'errore o per discordia da Te separati; richiamali al porto della verità, all'unità della fede, affinchè in breve si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore. 

Largisci, o Signore, incolumità e libertà sicura alla tua Chiesa, concedi a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fa' che da un capo all'altro della terra risuoni quest'unica voce: Sia lode al Cuore divino da cui venne la nostra salvezza, a Lui sia gloria e onore per tutti i secoli. Amen! 

Leone XIII 
(Al fedele che recita piamente questo Atto di Consacrazione si concede l'indulgenza parziale. L'indulgenza è plenaria se lo si recita pubblicamente nella solennità di Cristo Re.) 

 

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