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ORA SANTA

PER LA VIGILIA DEL PRIMO VENERDÌ DI MARZO

 

Noi Ti adoriamo, Cuore di Gesù Eucaristia, in unione con i nove cori degli angeli che Ti glorificano in Paradiso! 

Noi Ti benediciamo, Cuore di Gesù Eucaristia, in unione con le legioni dei Serafini e dei Santi che Ti adorano nel tabernacolo solitario! 

Noi Ti glorifichiamo, Cuore di Gesù Eucaristia, unendoci ai sentimenti d'amore e di riparazione fervente di Maria Immacolata, Regina del Cielo e Sovrana dei tuoi santuari, che sono il nostro paradiso terreno. Soprattutto in unione con Lei, o Gesù, veniamo a cantare le tue misericordie infinite, a piangere la tua mistica agonia, i peccati del mondo ingrato e la tua solitudine nell'Ostia! 

In unione con Maria vogliamo, durante quest'Ora Santa, percorrere la via dolorosa, per trasformarla in una via trionfale, con la gloria della Vergine Immacolata e con le nostre lodi a Te, nostro Salvatore... e fare del tuo Calvario il Tabor glorioso del tuo Cuore adorabile. 

O Gesù amatissimo, dopo venti secoli passati fra noi nell'Eucaristia, non Ti conosciamo ancora... perdonaci e degnati di accettare, in riparazione delle nostre ingratitudini, i sentimenti d'amore di Maria e le adorazioni profonde del suo Cuore materno. 

Adorabile Gesù, nonostante la tua munificenza e le meravigliose invenzioni del tuo amore, non abbiamo ancora per Te l'ardore e la generosità senza misura che dovrebbero rispondere a tanta bontà... 

Perdonaci e degnati di accettare, in compenso della nostra freddezza, le fiamme d'amore divino che incendiarono il cuore e l'anima di Maria, nel giorno benedetto dell'Annunciazione. 

Gesù Ostia, amore supremo dei nostri amori e vita della nostra vita, allontana i tuoi sguardi dalle nostre colpevoli deviazioni, dalle nostre mille tiepidezze, da tante debolezze nei nostri propositi di virtù, nelle nostre promesse di santità... Perdonaci per amore della tua Mamma, della quale Ti offriamo il Cuore Immacolato, con sentimenti di riparazione e come omaggio della più completa e più fervorosa adorazione. 

Divino Gesù, in nome di Maria Immacolata, in riconoscenza delle sue cure materne, in intima unione con la Vergine di Nazareth, noi Ti preghiamo di perdonare le innumerevoli dimenticanze della tua Legge, di cui i tuoi figli si sono resi colpevoli... Essi ora qui detestano le loro colpe e quelle dei loro fratelli tanto numerosi che Ti offendono, ed ora, per l'intercessione di Maria Santissima, supplichiamo il tuo perdono. Raccogli nel calice d'oro del Cuore di Maria le nostre lacrime di pentimento, o Gesù, per l'amore ed il martirio della Vergine Madre; regna in una più grande intensità di fede, d'amore, d'umiltà e di purezza sulle nostre anime, sulle nostre famiglie, sulla società intera. 

(Pausa) 

Diciamo a Gesù che L'amiamo tanto e che desideriamo amarlo di più, sempre di più, per rispondere alle sollecitudini del suo Cuore; ma poiché la nostra miseria è tanto grande, offriamogli il dono incomparabile del Cuore di Maria. Chiediamo alla nostra dolce Madre che, offrendosi per noi in quest'Ora. Santa, ci ottenga la grazia di amarlo di un amore ardente e di far amare con uno zelo instancabile il Cuore del Salvatore, suo Figlio. Nessuno più della Vergine Immacolata ha il diritto di parlare delle intimità del Cuore di Gesù e delle sue angosce nell'opera della Redenzione. Ascoltiamola con affetto filiale. 

(Breve pausa) 

VOCE DI MARIA — Dal giorno dell'Annunciazione, io sono la Madre del bell'amore (Cfr. Sir 24,24) e voglio infiammare le anime con il fuoco del mio amore. Da quell'ora sublime e felicissima, in cui Gesù ed io abbiamo formato una vita sola, ho pensato a voi, figli della mia tenerezza e dei miei dolori... Voi mi chiamate vostra Madre... e dite il vero, poiché io sono veramente Madre di Dio e Madre degli uomini (Cfr. Gv 19,27). Come Madre, ho pianto dinanzi alla culla... All'ineffabile felicità di avere il mio Gesù, in quella Betlemme indimenticabile, si mescolava la visione del suo avvenire di persecuzioni e di ingiurie. Allora, cantando per addormentarlo, contemplando il mio Dio e mio Figlio che tenevo tra le braccia, baciando la sua fronte divina, prevedevo, in una vivida luce, il delitto deicida che, fino alla consumazione dei secoli, con il dardo del peccato, trafiggerà il Cuore del nostro Salvatore, lo, Madre sua, con il martirio nell'anima (Cfr. Le 2,35), elevando Gesù sulle mie braccia, supplicavo il suo Padre Celeste di accettare quella dolce vittima per la redenzione di tutti i suoi figli peccatori!... 

(Con brevi pause) 

lo ho baciato le sue mani che mi accarezzavano... segnando con i miei baci le sue piaghe... 

Ho posato le mie labbra sui suoi piedi, riparando in precedenza, con i miei baci, le crudeli ferite dei chiodi. Ho bagnato di dolci lacrime la sua fronte divina, che doveva cingere la corona di spine... 

Sul suo Cuore, consumato dalle fiamme più vive, ho posato la mia testa già torturata dal pensiero della sua agonia, riparando le sue crudeli sofferenze con i baci ardenti del mio amore verginale e materno.... 

E in quel Getsemani di amarezze, Gesù ed io, sua Madre, ricomprammo con l'amore e il dolore un numero infinito di figli prodighi del focolare... di rinnegati della croce e dell'altare. 

(Pausa) 

O notte di pace e di sofferenza redentrice, le cui tenebre avvolsero la culla di Gesù! In estasi e in ginocchio, Maria vegliava sul riposo del Fanciullo, dell'Eterno, e meditava sopra un'altra Betlemme, sopra un altro letto di riposo apparente, di perfetto sacrificio: il tabernacolo, contemplato nella lontananza dei tempi... Attraverso secoli, la Vergine amante e addolorata vedeva questa culla permanente, indistruttibile, dove Gesù Bambino sarebbe nato milioni di volte, all'ombra d'un umile altare; poi Ella lo vedeva chiuso nella fredda ma dolce prigione d'innumerevoli tabernacoli... In ciascuno di essi, il divino prigioniero Gesù continua a dormire, mentre il suo Cuore divino veglia su di' noi (Cfr. et 5,2) e la Regina dell'amore, la Vergine Maria, custodisce la sua culla eucaristica. 

(Pausa) 

LE ANIME — O Gesù eucaristico, la tua Mamma è sempre là, vicino al ciborio d'oro dove Tu sei prigioniero... Ella Ti presenta a noi in quest'Ora Sante! Benedicila, Signore, in nome nostro. Tu devi a Lei di aver potuto attuare il tuo ardente desiderio di vivere in mezzo ai figli degli uomini... 

A Lei porta i nostri canti che si uniscono a quelli degli angeli del tuo santuario; esaltala con gli spiriti celesti; glorificala con gli esiliati della terra, tuoi figli che La invocano loro Madre... 

Signore, per amore di Lei, a cui nulla puoi rifiutare, concedici il Regno del tuo Cuore nella Santa Eucaristia! Non permettere che le tue speranze siano deluse, né quelle della tua Madre divina sempre onnipotente quando si tratta della tua gloria. 

(Con pause) 

Gesù Eucaristia, regna sugli afflitti come un consolatore (Cfr. Is 51,12), in questo Pane consacrato di ogni giorno, che ci da la Regina dei dolori!... 

Gesù Eucaristia, regna sui fanciulli come una difesa della loro innocenza e del loro candore perfetto, con quel Pane consacrato di ogni giorno, che ci da la Regina delle vergini!... 

Gesù Eucaristia, regna sui poveri e sugli abbandonati, come un conforto nelle loro numerose sofferenze, con quel Pane consacrato di ogni giorno che ci da l'umile Regina dei pastori di BetlemmeL. 

Gesù Eucaristia, regna sui sacerdoti come un focolare d'amore, di santità e di zelo, con quel Pane consacrato di ogni giorno, che ci da la Regina degli apostoli!... 

Gesù Eucaristia, regna sulle famiglie come una potenza di fede vivissima, nell'anima dei genitori e dei figli, con quel Pane consacrato di ogni giorno, che ci da la dolce Regina di Nazareth! ... 

Gesù Eucaristia, regna sul tuo Vicario, sull'Episcopato, sulla tua Chiesa, e continua a mandare su di loro le fiamme divine della Pentecoste, con questo Pane consacrato di ogni giorno, che ci da la Regina potentissima del Cenacolo!... 

O Gesù infinitamente amabile ed adorabile che vivi nella Betlemme dei nostri santuari, ricompensa la Madre tua delle sue veglie, dei suoi baci, delle sue tenerezze, delle sue sante carezze, delle sue lacrime, dei suoi slanci d'amore presso la culla di paglia, incorona la Vergine Immacolata con la gloria e il trionfo del tuo Sacro Cuore!... 

(Pausa) 

LAMENTI DI MARIA — La voce dolente di Maria è quella di una madre crudelmente ferita. 

Ella chiede ai suoi figli fedeli di riparare alle delusioni che le procurano gli altri... i prodighi, che nello stesso focolare affliggono d'amarezza il suo Santissimo Cuore. 

... Meditiamo su Gesù di Nazareth, cacciato dal suo paese. Questa storia non è solamente di un tempo... è ancora oggi la triste storia delle sofferenze)che amareggiarono il Cuore del Figlio e quello della Madre, con una stessa corona di spine... Che la Vergine dolorosa ci parli: 

Al tempo dell'esilio d'Egitto (Cfr. Mt2,l5), una terra straniera, una terra pagana e nemica, offrì un rifugio al mio Figlio divino perseguitato. Là, nel deserto, il sole almeno temperò i suoi ardori; le oasi offrirono al Bambino Gesù un luogo di riposo e delle sorgenti refrigeranti, che più tardi, ahimè, i Nazareni privilegiati, ma ingrati, gli avrebbero rifiutato. 

Oh, quanto quest'altro esilio ferì crudelmente il Cuore del nostro Dio con lo sdegno orgoglioso e la collera invidiosa di quelli della sua stessa casa!... (Cfr. Gv 11,53). 

Là nella sua patria, dove avrebbero dovuto acclamarlo, applaudirlo come Messia e come Re, si cospirava contro di Lui, veniva inseguito e sospinto verso un abisso profondo, per farlo scomparire... Lui e la sua gloria (Cfr. Le 4,29)... Abbiamo pianto, io e Gesù, le deviazioni dei mostri... i loro disprezzi alteri ed ingiuriosi... 

Da Nazareth, luogo di ricordi così numerosi e così dolci, Gesù se ne va esiliato... rinnegato... umilia
to... non avendo per compagni che il silenzio e la solitudine! L'odio ci ha tessuto, in quella culla delle nostre tenerezze, la nostra prima corona di spine... 

Là, dove L'avevo contemplato negli splendori dell'infanzia e dell'adolescenza, in mezzo ai fiori e agli agnelli di quella valle incantatrice... là dove amavo cantare con i cori angelici la sua divina bellezza, io L'ho visto maledetto... Oh, quanto ci fu amara l'ingratitudine che respinse, senza volerlo riconoscere, il dolce Redentore. 

Il suo dolore ed il mio divennero più profondi pensando a coloro che sarebbero venuti dopo, prevedendo che tanti figli sventurati, tanti cristiani orgogliosi e rinnegati, avrebbero disconosciuto a loro volta, nel seno stesso d'Israele e della Chiesa, la Legge di grazia e la verità del Signore! lo già in quel tempo li vidi fuggire dall'ovile del Padre Celeste! 

Voi, figli miei, voi che siete fratelli minori di Gesù, mio primogenito (Cfr. Rm 8,29), e che venite alla ricerca del suo Cuore divino, consolatelo nel suo abbandono... Prendete il mio amore, le mie tenerezze, i miei sacrifici, deponeteli sulla pietra consacrata dell'altare in olocausto di perfetta riparazione... La vostra Regina vi chiede una preghiera del cuore... lo, l'Immacolata, la Vergine Madre, voglio unirmi a voi...

Preghiamo in unione con Maria. 

(Consigliamo una lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo) 

LE ANIME — Gesù di Nazareth, torna, e, come Re, rimani prigioniero in mezzo a noi! (Cfr. Le 19,38). 

Non ascoltare, Te ne supplichiamo, i clamori di un mondo perverso che Ti respinge e Ti ferisce con il suo disprezzo orgoglioso e satanico... Torna, e come Re rimani incatenato in mezzo a noi! Anche se sono numerosi quelli che maledicono il tuo Nome e negano il tuo Vangelo, noi qui siamo risoluti ad essere fedeli, ad essere sempre tuoi. Noi Ti supplichiamo di non lasciarci mai, ma di restare come Re, sempre prigioniero in mezzo a noi! 

Che diventerebbe il mondo senza di Te, che sei la pace del suo Cielo? che farebbe, se non gemere tra le catene per aver rifiutato Te, che gli portasti sempre la libertà? 

Gli infelici che Ti offendono così, non sanno quello che fanno: perdona loro! (Cfr. Le 23,34)... O dolce Salvatore, torna e, come Re, rimani prigioniero in mezzo a noi! 

Oh! Coloro che Ti hanno respinto dal tuo suolo e dalla tua casa, come i Nazareni ingrati, rimpiangeranno un giorno la calda tenerezza del tuo Cuore che salva e che perdona! Si ricorderanno che la verità non è venuta se non dalle tue labbra, che Tu solo hai insegnato la giustizia e proclamato la misericordia!... E allora molti fra loro ritorneranno a Te e Ti supplicheranno, piangendo, di tornare... Torna, Gesù, torna dunque per perdonarci e rimani per sempre, come Re, prigioniero in mezzo a noi; per sempre! Non ci lasciare, non Ti allontanare mai più... 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 

Il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

- In riparazione di tutti gli ingrati della terra noi veniamo ora, Maestro adorato, ad offrirti le nostre consolazioni e la nostra fedeltà. Per loro e per noi Ti chiediamo: il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

- In nome di tante anime malate, di tante anime vacillanti fra gli abissi del peccato e dell'inferno, noi veniamo a cercarti e per esse e per noi Ti chiediamo: il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

- In nome degli agonizzanti, veniamo a prostrarci ai tuoi piedi per coloro che durante la loro vita Ti hanno insultato, Ti hanno ferito, Ti hanno dimenticato nella loro giovinezza. Quanto sono infelici! Hanno bisogno della tua misericordia infinita; per essi e per noi Ti chiediamo: il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

- Veniamo vicino al tabernacolo in nome di tanti padri che hanno dimenticato il loro dovere verso di Te, nel nome di tante madri che soffrono amaramente, perché temono per l'eterno avvenire di uno sposo o dei loro figli; per essi e per noi Ti chiediamo: il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

- Veniamo pieni di fiducia nella tua misericordia a chiederti senza esitazione grandi prodigi e quei miracoli del tuo Cuore che promettesti per l'Ora Santa e per la Comunione frequente e quotidiana; Ti chiediamo di mostrare il tuo potere regale con la conversione di numerosi e grandi peccatori; per essi e per noi Ti chiediamo: il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

- Tu ci vedi qui, Signore, attratti dalla tua Madre divina, ispirati da Lei: noi T'imploriamo per le anime giuste, per i tuoi apostoli, per i sacerdoti, per i cuori che Ti sono consacrati e Ti hanno promesso di tendere alla santità... per essi e per noi Ti chiediamo: il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

- E infine, Dio dell'Eucaristia, eccoci a domandarti il trionfo stupendo, universale e decisivo del tuo Cuore, il trionfo della Santa Chiesa, dell'Eucaristia, del Vangelo e del Papa, tuo Vicario... Per i fanciulli e i governanti, per i ricchi e per i poveri, per i cristiani, gli eretici e i pagani, per tutto il genere umano, o Gesù, per tutti gli uomini e specialmente per noi, tuoi amici, Ti chiediamo: il tuo Cuore divino, Signore Gesù! 

Donacelo oggi, Signore, nel nome di Maria e per il suo Cuore Immacolato... 

(Pausa o canto) 

INSEGNAMENTO DI MARIA — Un'Ora Sante è una solenne meditazione d'amore che conduce le anime a Gesù Cristo... Qual è la via migliore per la quale le anime possono andare a Gesù, se non per Maria, la sua dolce Madre?... 

In questi giorni in cui le tenebre dell'ignoranza e del peccato che ci avviluppano sono così fitte, ascoltiamo con attenzione le istruzioni di quest'amabile Sovrana. Che si degni d'insegnarci i pericoli del deserto che Ella stessa ha attraversato, portando sano e salvo sul suo seno verginale il Figlio del suo Cuore Immacolato... Ascoltiamola... 

Figli della mia tenerezza e delle mie angosce, ascoltatemi. Il solo male reale di cui non si potrebbe neppure comprendere pienamente l'orrore, il solo male è perdere Gesù perché nel suo Cuore troviamo la vita, l'amore, il Paradiso!... 

Io, Madre sua, Lo persi per tre giorni a Gerusalemme, e l'anima mia patì un'agonia indicibile (Cfr. Le 

2,48). 

Quale angoscia vivere lontano da Lui! Non godere della sua presenza, dopo averlo stretto al mio cuore, dopo aver visto il suo sorriso e le sue lacrime, dopo aver trasfuso tutta l'anima in un bacio di tenerezza. Che orribile supplizio! 

Ma che cosa dovrei dirvi, se volessi narrarvi i dolori del mio Cuore materno, straziato dal supremo addio del Giovedì santo? Quale dolore fu simile al mio dolore, quando, nella mattina del Venerdì santo, fui testimone di tutte le sue sofferenze, della sua flagellazione, delle sue umiliazioni!?... Sangue... spine... bestemmie... grida d'odio e di morte... Tale fu la vista di desolazione infinita che Dio Padre pose davanti ai miei occhi di Madre, della più afflitta, la più addolorata di tutte le madri... Voi che mi amate ditemi, durante quest'Ora Santa, se conoscete un dolore simile al mio!... (Cfr. Lam 1,12). 

Figlioli miei, possiate non provare mai una tale angoscia mortale!... Gesù è vostro... lo, sua Madre, ve L'ho dato... È tutto per voi... Non acconsentite mai a perderlo con un peccato mortale... 

Voi che avete conservato in tutta la sua purezza l'innocenza battesimale, oh, non ferite il nostro amabilissimo Gesù con un primo peccato mortale, che come lancia tagliente strazierebbe crudelmente il suo petto! 

Questa prima ora di orgoglio, di piacere, trascorsa nel disprezzo alla sua Legge, questa prima colpa grave attraverserebbe il suo Cuore amatissimo come un dardo di fuoco! Eppure, se per disgrazia foste già caduti, se aveste profanato la vostra anima con il peccato, io vi scongiuro di lavare nelle lacrime quest'offesa di fango che avete gettato sul viso di Gesù... Ritrovate Gesù, figli miei, venite a trovarlo dove Egli risiede, venite senza indugio a baciare i suoi piedi... E non Lo perdete mai più... Egli vi ama tanto... Amatelo anche voi... 

Ascoltatemi, specialmente voi, madri cristiane, il cui focolare dev'essere il tempio santo di Gesù: vegliate affinchè il vostro sposo ed i vostri figli non perdano mai, per la vostra vile tiepidezza, la compagnia deliziosa del mio Figlio divino. 

Che Egli regni per sempre nelle vostre famiglie!... Che Gesù abiti eternamente con il padre, con la madre, con i figli, nel focolare cristiano che L'adora; che vi rimanga nei giorni di tristezza e nei giorni di gioia! Anime diletteràttaccatevi a Gesù, lasciatevi incatenare per sempre al suo Cuore, tra le sue braccia! Non Lo perdete mai! 

Diciamolo noi stessi a Gesù Eucaristia. 

LE ANIME— Con l'aiuto della tua grazia che ci otterrà la tua Madre divina, mai Ti abbandoneremo, Gesù, mai! Tuttavia, poiché la nostra debolezza è tanto grande, Ti preghiamo, Signore, di non ritirare la tua mano e di rimanere insieme a noi, per la tua santa misericordia ... 

(Consigliamo una lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo) 

Cuore di Gesù, non ci abbandonare nella bufera delle tentazioni che ci perseguitano con il furore delle potenze infernali (Cfr. 1Pt 5,8), non permettere che Ti perdiamo! 

Cuore di Gesù, non ci abbandonare nelle grandi debolezze del cuore umano così incline alle seduzioni dell'amore terreno; non permettere che Ti perdiamo! 

Cuore di Gesù, non ci abbandonare nel nostro sconforto e nella nostra miseria; Tu sai bene che certe sofferenze devastano l'anima e possono farla morire... Non permettere che Ti abbandoniamo! 

Cuore di Gesù, non ci abbandonare nella desolazione e nei rifiuti che ci provengono dalle creature, perché esse non sanno amare come Te, sono indifferenti alle nostre pene... o non possono alleviarle... Non permettere che Ti perdiamo! 

Cuore di Gesù, non ci abbandonare negli abissi nei quali le nostre ripetute cadute ci fanno precipitare... nelle sconfitte della nostra volontà così incostante nei suoi propositi, così poco generosa nel sacrificio... Non permettere che Ti perdiamo!... 

(Breve pausa) 

Nel nome della Vergine Maria, Ti scongiuriamo, Gesù, di restare con noi durante la tempesta... e di non dormire nella barca così fragile del nostro povero cuore che oggi Ti ama!... (Cfr. Mt 8,24). 

Ad ogni invocazione ripetiamo: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nei momenti di amarezza: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nelle ore di debolezza morale: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nei momenti di indecisione e di incertezza: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nei giorni di tristezza e di scoraggiamento: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nelle ore di debolezza e di caduta: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nelle occasioni tanto frequenti in cui dimentichiamo il nostro dovere: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nei giorni di tiepidezza nel tuo servizio: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nei momenti di dubbio pericoloso o d'illusione ingannatrice: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nelle malattie, in pericolo di morte: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Nei nostri ultimi istanti, nelle convulsioni dell'agonia: Cuore sacratissimo di Gesù, confido in Te. 

Gesù, amore della nostra vita, amore supremo dei nostri amori, affidiamo al tuo Cuore tanto buono, tanto dolce e misericordioso, la nostra vita, le nostre sofferenze, la nostra speranza del cielo! 

(Pausa) 

DOLORI INENARRABILI DI MARIA — Le sofferenze di Maria furono più amare e più profonde dell'oceano. Se le lacrime della sua anima verginale, materna e martire, si cambiassero in raggi di luce, formerebbero molteplici soli... Ella stessa ce lo dirà. 

Parlaci o Maria, Regina dei martiri... 

I miei dolori sono inenarrabili, perché ciò che tortura la mia anima con un'afflizione senza misura, è l'infinita sofferenza del mio Figlio divino... 

E come poteva essere altrimenti, quando Lo vidi bagnato del suo sangue, coperto di oltraggi, carico di maledizioni, scacciato dagli orgogliosi, divenuto oggetto di scherno della feccia del popolo, Lui, il mio Signore, il mio Figlio, il mio Dio, il mio Tutto!... I miei occhi, illuminati dalla luce soprannaturale, Lo seguirono sulla via perpetuamente dolorosa di tutti i secoli... 

Sempre affranto, desolato e triste sotto la croce infame di tutte le perfidie... Lo vidi, nel susseguirsi dei secoli, dopo la sua vita mortale e la sua morte del Calvario, sempre insultato dalle folle, spogliato della sua regalità, deriso, coronato di spine (Cfr. Gv 19,2) vidi quel volto che rapisce i beati, coperto di sputi (Cfr. Is 53,2-4). 

Io Lo vidi, sul pendio di questo perpetuo Calvario, seguito dagli ipocriti, dagli impudichi, dai sacrileghi, dai traditori, dai bestemmiatori... e tutti, con la collera nell'anima, con il fiele nelle parole L'insultavano, Lui, che benediceva e perdonava agonizzando... lo Lo vidi con dolore nelle migliaia di santuari abbandonati... dal fondo della sua prigionia del tabernacolo, quasi sempre solitario, cercando da lontano gli occhi di un amico, di un fratello, di una sposa, di un consolatore, di un apostolo... e incontrando troppo spesso solo il silenzio, la dimenticanza, la solitudine glaciale che rinnovano senza fine la ferita del suo costato!... Ahimè! Vidi che aveva sofferto ed era morto invano, per tanti infelici peccatori, per tanti figli rinnegati della sua Chiesa, della sua Croce, della sua legge!... 

Almeno voi, suoi amici, che recate a Gesù il velo di purezza e di affetto dell'amatissima Veronica, voi che conoscete bene il vostro Dio, venite con me, sua Madre, venite fino alla piaga del suo costato e là, con un bacio pieno d'amore, deponete l'anima vostra, infiammata di un'ardente carità... Venite, piangiamo insieme, venite e amiamo Gesù in nome del mondo che rinnova la sua morte, con la nera ingratitudine della sua apostasia! 

(Pausa) 

Non lo dimentichiamo: le scene dolorose della notte del Giovedì santo, del Pretorio, del Calvario, si ripetono oggi. Il delitto attuale, come quello del Giovedì santo, riveste gli stessi caratteri deicidi e questo delitto è il nostro. 

Gli Ebrei hanno peccato e noi seguiamo le loro tracce. Allora pentiamoci e ripariamo a prezzo del nostro sangue, se è necessario, per le nostre colpe personali. 

Ora parliamo a Gesù Eucaristia offrendogli riparazione e amore. 

LE ANIME — Signore, ricordati che sei venuto per dare la vita e darla con un'inesauribile abbondanza. Noi Te ne supplichiamo per Maria Immacolata e per il tuo Cuore misericordioso... 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 

O dolcissimo Gesù, non essere il nostro Giudice, ma il nostro Salvatore. 

- Signore, ricordati che sei venuto a cercare le pecorelle perdute di Israele (Cfr. Mt 15,24). Non abbandonare gli smarriti che non hanno potuto liberarsi dalle spine della via... Noi Te ne supplichiamo, per Maria Immacolata e per il tuo Cuore misericordioso... O dolcissimo Gesù, non essere il nostro Giudice, ma il nostro Salvatore. 

- Signore, ricordati che hai promesso di celebrare in Cielo, con canti e feste angeliche, il ritorno del prodigo penitente... Noi Te ne supplichiamo, per Maria Immacolata e per il tuo Cuore misericordioso... O dolcissimo Gesù, non essere il nostro Giudice, ma il nostro Salvatore. 

- Signore, ricordati che, invitato alla mensa dei tuoi nemici, dei peccatori, accettavi un posto al convitto per convertirli, in seguito, con parole di amore e di speranza. Noi Te ne supplichiamo, per Maria Immacolata e per il tuo Cuore misericordioso... O dolcissimo Gesù, non essere il nostro Giudice, ma il nostro Salvatore. 

- Signore, ricordati che hai cercato con una preferenza particolare i più grandi peccatori e che Maddalena, la Samaritana, il buon ladrone e tanti altri colpevoli hanno gustato l'infinita dolcezza del tuo perdono... Noi Te ne supplichiamo per Maria Immacolata e per il tuo Cuore misericordioso... O dolcissimo Gesù, non essere il nostro Giudice, ma il nostro Salvatore. 

- Signore, ricordati infine, nella tua vita eucaristica, che hai dato la tua vita per la redenzione degli uomini... e che promettesti il cielo al buon ladrone che addolcì la tua agonia e guadagnò il Paradiso con una sola implorazione di umile pentimento!... (Cfr. Le 23,43). Te ne supplichiamo per Maria Immacolata e per il tuo Cuore misericordioso... O dolcissimo Gesù, non essere il nostro Giudice, ma il nostro Salvatore. 

Così sia, o Gesù, specialmente per coloro che hanno saputo consolare il tuo Cuore con la Comunione riparatrice e la sublime preghiera dell'Ora Santa. Adempì in loro e nelle loro famiglie la tua promessa di misericordia! 

(Pausa) 

TRIONFI DI GESÙ E GLORIE DI MARIA — II Figlio di Maria ha manifestato la sua divinità nella sua morte, deve ancora manifestarla nel suo trionfo. 

La gloria che circonda il sepolcro vuoto avviluppa anche la sua Croce, la sua Chiesa, il suo Tabernacolo, la Vergine Maria, sua Madre. 

Ma questo trionfo del Salvatore crocifisso è un trionfo segreto e misterioso e una vittoria intima come quella della grazia delle anime... 

Così è di Gesù, realmente presente, ma nascosto nell'Ostia; tutte le tempeste infernali, vinte da Lui, vengono a morire ai piedi del tabernacolo. 

E questa grande vittoria definitiva, eterna, è anche la vittoria e la glorificazione della Vergine purissima, di Maria Immacolata, unita al suo Figlio divino nelle ineffabili gioie della sua gloria e del suo trionfo. 

Terminiamo dunque quest'Ora Santa con una preghiera di lode. 

LE ANIME — Adorabile Gesù, è venuto il tempo in cui vedremo trasformarsi il tuo altare in un Tabor glorioso, perché è a questo fine che Tu hai rivelato a Margherita Maria la magnificenza del tuo Cuore trionfante... 

Il Papa, tuo vicario, e tutti i sacerdoti, infiammati di nuovo zelo... la tua Eucaristia, amata e ricevuta con più grande fervore, con un amore straordinario... la pratica dell'Ora Santa... la tua glorificazione nei focolari e la consacrazione delle famiglie divenute tuoi templi... tutto ci dice, Dio dell'Eucaristia, in un linguaggio eloquente, che il tempo del trionfo del tuo Cuore si avvicina e si diffonderà ovunque, conquistando questo mondo ricomprato dal tuo sangue. Afferma il tuo Regno, Signore, avanza conquistando i cuori degli uomini, o Re d'amore! Noi Te lo chiediamo in nome di Maria Immacolata: per la sua intercessione troviamo sempre un facile accesso presso di Te, sempre disposto ad accoglierci... Cuore di Gesù, Tu sai tutto: Tu sai che Ti amiamo (Cfr. Gv 21,17); perdonaci e riversa sul mondo intero le grazie straordinarie che propagheranno e confermeranno questa devozione sublime. 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 

Cuore sacratissimo di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Cuore di Gesù, Tu sai tutto: Tu sai che Ti amiamo; perdonaci, ed estendi fino agli estremi limiti della terra il principio fecondo della rigenerazione cristiana, che Tu offri alle anime con il tuo amore! Cuore sacratissimo di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Cuore di Gesù, Tu sai tutto: Tu sai che Ti amiamo; perdonaci e stabilisci il tuo Regno d'amore nelle famiglie, in tutte le famiglie che in Te proclamano la loro pace e il loro Cielo anticipato. Cuore sacratissimo di Gesù, venga il tuo Regno! 


- Cuore di Gesù, Tu sai tutto: Tu sai che Ti amiamo; perdonaci ed incoraggia i tuoi apostoli che aspirano a formare intorno a Te una corona di anime, numerose anime, anime salvate dal peccato per mezzo del tuo amore inestinguibile e infinito. Cuore sacratissimo di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Cuore di Gesù, Tu sai tutto: Tu sai che Ti amiamo; perdonaci e mantieni nella tua Chiesa le promesse solenni fatte a Margherita Maria, come benedizione e ricompensa di questo apostolato fecondo e caro al tuo Cuore. Cuore sacratissimo di Gesù, venga il tuo Regno! 

- Cuore di Gesù, Tu sai tutto: Tu sai che Ti amiamo; perdonaci e per amore della Vergine Maria concedi alle attività e alle fatiche dei tuoi apostoli una forza irresistibile per introdurre l'immagine del tuo Cuore dovunque vi sia un'anima o una famiglia che ha bisogno della tua infinita misericordia. Cuore sacratissimo di Gesù, venga il tuo Regno! 

Ti preghiamo, Signore, di stabilire il tuo Regno nelle famiglie, nei popoli, nei governanti, nelle scuole: regna con il tuo Cuore divino! 

Te lo chiediamo in questo istante per le lacrime di tua Madre e per l'onore di questa Vergine Immacolata: regna sul mondo, regna sulla Chiesa universale con il tuo Sacro Cuore! 

Un Pater e un'Ava per gli agonizzanti e i peccatori. 

Un Pater e un'Ava per il trionfo universale del Sacro Cuore, specialmente nella Comunione quotidiana, nell'Ora Santa e perché nelle famiglie il Sacro Cuore di Gesù sia amato e onorato. 

Un Pater e un'Ava per le intenzioni di ciascuno dei partecipanti a questo incontro di preghiera. 

Un Pater e un'Ava per la nostra Patria. 

ATTO DI CONSACRAZIONE 

AL SACRO CUORE DI GESÙ E AL PURISSIMO CUORE DI MARIA 

Io dedico e consacro al Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo la mia persona, la mia vita, le mie azioni, le pene e le sofferenze, e desidero impiegare la mia vita ad onorarlo, amarlo e glorificarlo. Questa è la mia volontà irrevocabile: d'essere tutto suo e di fare tutto per suo amore, rinunciando con tutto il mio cuore a quello che potrebbe dispiacergli. 

Io Ti scelgo dunque, o Sacro Cuore, come l'unico oggetto del mio amore, il protettore della mia vita, la certezza della mia salvezza eterna, il rimedio della mia fragilità e della mia incostanza, il riparatore di tutti i difetti della mia vita e il rifugio sicuro nell'ora della mia morte. 

Sii Tu, dunque, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio Padre e distogli da me i colpi della sua giusta collera. O Cuore d'amore, mi fido completamente e soltanto di Te, poiché temo tutto dalla mia malizia e dalla mia debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà. Consuma in me tutto quello che può dispiacerti o resisterti. Che il tuo puro amore si imprima così nel mio cuore, che io non Ti possa mai dimenticare, né essere più separato da Te. Che il mio nome sia scritto in Te, perché voglio far consistere tutta la mia felicità e tutta la mia gloria nel vivere e morire come tuo schiavo!» (Cfr. Ci 5,2). 

O Cuore di Maria, strettamente e inseparabilmente unito al Cuore di Gesù, il mio desiderio è che Tu occupi, dopo il tuo Figlio Gesù, il primo posto nel mio cuore, che d'ora innanzi si da e si consacra a Te. Tu sarai sempre l'oggetto della mia venerazione, del mio amore, della mia confidenza. 

lo mi sforzerò di conformare i miei sentimenti ed i miei affetti ai tuoi e durante la mia vita cercherò continuamente di imitare le tue virtù. 

O Mamma benedetta, degnati di aprirmi il tuo Cuore e di ricevermi insieme ai tuoi veri figli e ai tuoi fedeli servitori. Ottienimi le grazie di cui ho bisogno per imitare il tuo Cuore ammirabile, come Tu stessa hai imitato quello di Gesù. Soccorrimi nei pericoli, consolami nelle sofferenze, insegnami a trarre profitto, come devo, dei beni e dei mali di questa vita; proteggimi sempre e soprattutto nell'ora della mia morte! 

O Sacri Cuori di Gesù e di Maria, io mi consacro a Voi; ottenetemi di essere sempre il vostro figlio fedele. Così sia. 

 

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